Frutta esotica

In cocktail, macedonie, spiedini, succhi di frutta non può mancare il gusto etnico della frutta tropicale. Un concentrato di vitamine ma anche l’ingrediente di tante formulazioni cosmetiche.

di Marisa Paolucci

Perchè la frutta esotica colpisce più la fantasia di un semplice cesto di frutta nostrana? Probabilmente perchè, oltre a rappresentare il tripudio del gusto e’ un concentrato di voglia di vacanze nei paradisi da dove provengono, di sole, mare, musica. Tutto ciò che significa viaggiare lontano dalla nostra quotidianità.
Nonostante la distanza e, talvolta i prezzi proibitivi, la frutta tropicale e’ entrata da anni nelle nostre case, con l’ananas e la noce di cocco, ma anche con altri frutti che cominciano a vedersi anche nei supermercati.
La scelta è ampia e quindi segnaliamo solo alcuni dei frutti esotici più curiosi e richiesti, molti dei quali entrano a far parte delle formulazioni di cosmetici e prodotti tricologici.
Carabola: (famiglia delle Ossalidacee), originaria dello Sri Lanka e delle Molucche, viene coltivata comunemente in Brasile, Indonesia, e nelle Antille. L’albero e’ sempreverde, e ha una crescita lenta, il suo frutto, di colore giallo quando e’ completamente maturo presenta una sottile buccia, può essere acidulo o dolce, ma sempre con una polpa molto succosa. Oltre che per il suo sapore gustoso, questo frutto viene molto utilizzato per le decorazioni negli aperitivi proprio per la sua caratteristica forma a “stella”. Ha proprietà digestive, è molto astringente quando non è ancora completamente maturo, ed e’ ricco di vitamina C, potassio e fibra. Il suo apporto calorico e’ di 40 kcal per 100 grammi. Una volta lavato accuratamente e tagliato a fette trasversali (in modo da avere una stella a cinque punte) può essere mangiato al naturale, nella macedonia, inserito negli spiedini di frutta e come guarnizione delle torte. Nei suoi paesi d’origine viene utilizzato anche nei piatti salati quasi come il nostro limone.
Litchi: (Litchi chinensis L.), molto diffuso in Estremo Oriente. Viene importato da Madagascar, Thailandia, Israele, e Sudafrica. Questa “prugna della Cina” ricoperta da una buccia rossa e rugosa e’ ormai diventata una nostra conoscenza, grazie alla sua presenza costante in tutti i ristoranti cinesi. La parte commestibile interna e’ bianca, carnosa e zuccherina con retrogusto leggermente acidulo e ricopre un seme come quello delle nespole. Ha un delicato profumo di rosa. Contiene vitamina C, calcio fosforo potassio e magnesio. Con 60 Kcal per 100 grammi. Si mangia incidendo con il coltello il guscio a meta’, si stacca dal frutto che può essere mangiato come una ciliegina. Viene utilizzato negli antipasti o nelle macedonie di frutta.
Maracuja: (Passiflora edulis L.), una delle tante varietà dei frutti della passione. Proveniente dai paesi della fascia tropicale oggi e’ diffusa anche in alcuni paesi mediterranei e negli Stati Uniti. Spesso viene coltivata anche come pianta ornamentale oltre che per i suoi frutti, di colore giallo un po’ più grandi di un limone. All’interno la polpa è succosa, dolce, vi sono inglobati dei piccoli semi che non vanno eliminati. Il frutto e’ al punto giusto di maturazione quando la buccia è leggermente corrugata. Si conserva in frigorifero per circa una settimana. La maracuja è un concentrato di vitamina A, B 12, C, proteine, fosforo e ferro con le sue 75 kcal, per 100 grammi. Si mangia tagliando il frutto a meta’ e gustando la polpa gelatinosa con un cucchiaino oppure mescolata con lo yogurt.
Mango: (Mangifera indica L.), originario della lontana Malesia oggi la sua coltivazione e’ diffusa in quasi tutti i paesi tropicali. Il colore della buccia e’ il risultato di una combinazione tra il rosso, giallo e verde; questo dipende dalla varietà e dalla provenienza. La polpa e’ invece di un bel giallo con al centro un grosso nocciolo dalla strana forma di osso di seppia.
Si tratta di un frutto dal sapore succoso, può essere aggiunto nelle macedonie, o sulle torte di frutta. Il suo gusto ricorda vagamente un mix tra albicocca e ananas. Ricco di vitamina A, C, calcio, ha un apporto calorico di circa 62 kcal per 100 grammi. Possiede inoltre proprietà antibiotiche, diuretiche e lassative.
Per gustarlo al meglio tagliare il frutto verticalmente, dividerlo in cubetti aggiungere una leggera spruzzata di limone e mangiarlo. Molto indicato nella preparazione di sorbetti.