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LA PATATA
A cura della Dott.ssa Rossana
Godi Direttrice de " la clinica dermatologica"
La patata grattugiata, applicata sulle bruciature serve a
calmare i dolori. Lo stesso vale per il succo estratto
dal tubero. Il decotto di foglie fresche (20 gr.) in un
litro d'acqua, con aggiunta di miele e'
efficace nelle tossi secche e stizzose, da solo, rende
preziosi servigi nella renella e nelle infiammazioni
delle vie urinarie.
Pochi
alimenti hanno una storia cosi' importante come la
patata. Tubero appartenente alla famiglia delle Solanacee, fu importata in Europa dagli Spagnoli che
l'avevano conosciuta durante la conquista del
Peru', attorno al 1580. Per molti anni fu
considerata solamente una curiosita' botanica poi,
piu' tardi, dalla Spagna si diffuse in Italia in
Germania e con grande difficolta', poco prima della
Rivoluzione, in Francia. Divenuta il principale cibo
delle popolazioni agricole nel nord Europa, la pianta
della patata puo' essere considerata la piu'
importante causa di emigrazione verso l'America. Una
malattia del tubero, che determino' la famosa
carestia della meta' del XIX sec. costrinse infatti,
centinaia di migliaia di contadini irlandesi, tedeschi,
inglesi ed olandesi ad abbandonare le loro case per
cercare condizioni di vita migliori nel nuovo mondo.
Oggi, il Paese europeo che detiene il primato del consumo
e' il Belgio, piu' di 200 Kg annui pro capite,
ma in tutte le nazioni del nord l'uso della Patata
e' molto alto, cosi' come e' intensiva la
sua coltura. In Italia la regione che ha la maggiore
coltivazione e' la Campania, e ne sono state
selezionate circa 200 specie diverse. La patata e'
un tubero che contiene il 18% di glicidi sotto forma di
amido. Un luogo comune la fa ritenere una alimento
ingrassante, di difficile digestione, causa di meteorismi
intestinali. Al contrario, e' importante sapere che
100 g di patate normali danno circa 80 calorie, a fronte
delle 260 - 270 calorie fornite da 100g di pane bianco.
Il problema sta invece nei condimenti grassi usati nella
preparazione e dai sughi che molti aggiungono. Nella
patata non e' presente solo amido, ma anche
interessanti quantitativi sia di vitamine sia di
minerali, che in realta' dopo la cottura scendono a
livelli insignificanti. Pur considerando questa perdita,
la patata resta per le popolazioni del nord, una delle
fonti piu' importanti di vitamina C (variabile fra i
15-25 mg per ogni 100 g), e delle vitamine del complesso
B. Notevole anche la quantita' di potassio (600 mg
per ogni 100 g). La patata non va mai sbucciata prima di
metterla nell'acqua a bollire, perche' privata
della sua buccia non tratteniene le sostanze piu'
solubili (vitamine
e sali minerali) che vanno pertanto disperse. E'
anche questo il motivo per cui la migliore forma di
cottura e' quella a secco, sotto la cenere o al
forno. Nel togliere la buccia attenzione a non affondare
troppo il coltello, perche' e' proprio tra la
buccia e la polpa che si accumulano le maggiori
percentuali di sali minerali e vitamine. E' ora
facile comprendere il ruolo che assume la patata
sbucciata nella preparazione dei brodi di verdura e dei
passati, utili fin dallo svezzamento. Nella scelta delle
patate, attenzione alla buccia e alla polpa: e' da
loro che dipendono il sapore ed il grado di
commestibilita'. L'esterno deve essere privo di
macchie, non raggrinzito, non soffice, e soprattutto
privo di germogli. Anche la polpa non deve avere macchie
e odori sgradevoli. Il consumo delle patate germogliate
puo' provocare disturbi (vomito, dispnea, polso
frequente e talvolta enterite) dovuti ad una sostanza che
si chiama "solanina", una sostanza alcaloide,
velenosa a concentrazioni superiori a 400 mg. per chilo
di patate, presente solo in minime tracce nelle patate
sane e che aumenta notevolmente durante la
germogliazione. Il segno di un eccesso di solanina sta
nella colorazione verde che talvolta si nota al di sotto
della buccia e dei germogli. E' quindi necessario,
in presenza di queste condizioni, sottoporre le patate a
una attenta pulizia ed alla rimozione delle aree
verdastre.La cottura in acqua determina la riduzione di
circa il 40% della solanina presente, con la frittura,
invece, la percentuale che viene persa, sale al 52%.
Grande importanza ha quindi il modo in cui le patate
vengono conservate, sempre in luoghi freschi, asciutti e
poco luminosi, condizioni che impediscono lo sviluppo dei
germogli. Ai fini dietologici, in linea generale, il
paradosso della patata indica che se lessa, con poco
sale, puo' sostituire il pane in coloro che hanno
problemi di linea, quando invece sono fritte, sono
sconsigliate a coloro che desiderano perdere qualche
chilo perche' sono impregnate di grassi. Non
esistono controindicazioni alle patate, le uniche
limitazioni, valgono solo per i diabetici e per gli obesi
che dovrebbero mangiare in misura controllata.
La patata
grattuggiata, applicata sulle bruciature serve a calmare
i dolori. Lo stesso vale per il succo estratto dal
tubero. Il decotto di foglie fresche (20g.) in un litro
d'acqua e' efficace nelle tossi secche e stizzose, da
solo, rende preziosi servigi nella renella e nelle
infiammazioni delle vie urinarie
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