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articolo aggiornato il: Friday 25 September 2009

Processo al cioccolato

di Irene Capuani

Il cioccolato e' divino,morbido, sensuale, profondo, nero, sontuoso, gratificante, potente, denso, cremoso, seducente, suggestivo, ricco, eccessivo, lucente, levigato, lussurioso, celestiale. Il cioccolato e' rovina, gioia, piacere, amore, estasi, fantasia. Il cioccolato ci rende peccaminosi, colpevoli, vergognosi, sani, chic, felici. Elaine Sherman Ode al cioccolato

Da sempre considerato uno dei piaceri della vita, consumato accanto a un buon liquore, dona piacere al palato, rilassa e libera la mente, stimola i sensi e, al contrario di quello che si puo' pensare, dona benefici anche al corpo. Alimento peccaminoso per antonomasia, responsabile di brufoli e di inestetismi della pelle: moltissime sono le accuse che gli si rivolgono, come pure molteplici sono le qualita' che la scienza gli attribuisce. Causa della cellulite o benefico amico della pelle? Distrazione distruttiva in cui rifugiarsi quando si vivono pene d’a­more o stimolatore di benefiche endorfine naturali? Come in un processo, alle accuse si contrappongono le testimonianze, alle prove, le evidenze di chi scorge nell’imputato una dolcezza implicita che ne giustifica le colpe scagionandolo dalla sua piu' grande imputazione, quella di rappresentare nella sua semplicita' un oggetto di desiderio dal fascino ineguagliabile, capace di spingere la gente a piangere e gioire per lui. Per capire meglio di cosa stiamo parlando puo' essere utile presentare il nostro imputato: il cioccolato. L’albero del cacao cresce in condizioni climatiche di caldo e umido, tipiche delle zone tropicali dell’America Centrale, del Sud America Settentrionale, dell’Africa Occidentale e Centrale e del Sud Est Asiatico. Solo un fiore su 100 diventa frutto. All’interno del guscio c’e' una polpa biancastra con circa 30-40 semi. TRE le varieta' principali: Criollo, cacao fine dal gusto delicato, aromatico. Forastero, fine e profumato dall’aroma forte, gusto piu' aspro e amaro. Trinitario, aroma fine, alto tenore in burro di cacao, con fiori dai molteplici colori. Storicamente, la piu' antica piantagione di cacao risale al 600 d.C. a opera delle popolazioni Maya che lo usavano sia come forma di pagamento che come unita' di calcolo. Con la scoperta dell’America i semi di cacao arrivano in Europa. Negli anni successivi alla bevanda viene aggiunto lo zucchero per togliere il tipico sapore amaro e comincia la sua diffusione tra l’aristocrazia spagnola. La bevanda viene servita calda e aromatizzata con vaniglia e cannella. Nel 1615 il cioccolato arriva in Francia e diventa di moda, da qui si diffonde in Belgio, Germania e Svizzera e successivamente in Austria e Italia. Nel 1828 C.J. Van Hoten, un fabbricante olandese, inventa una macchina per la spremitura dei semi di cacao per estrarne il burro di cacao. Il risultato e' una bevanda molto fluida e dal sapore gradevole. Il cioccolato al latte nasce nel 1875 ad opera dello svizzero Daniel Peter che aggiunge al cioccolato il latte condensato. Nel 1879 lo svizzero Rudolph Lindt inventa il cioccolato fondente grazie alla scoperta di un metodo detto a concaggio o raffinazione nelle conche. Siamo molto lontani dalla bevanda amara dei Maya. L’invasione del mondo era ormai conclusa.


 


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