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articolo aggiornato il: lunedì 11 giugno 2012

Misure ideali

del dott. Raffaele Soccio

La bellezza e' un concetto astratto e molto personale, difficile quindi  da valutare in modo oggettivo 

a bellezza e' un valore che ogni uomo nel corso della storia ha definito con i canoni della propria cultura. Con la pretesa di ottenere un criterio di bellezza universale, che inevitabilmente e' sempre mutato nel tempo. Gli egizi davano molta importanza alla cura del proprio corpo, e nelle rappresentazioni giunte fino a noi, le curve tipiche femminili, seno e fianchi, sono ben disegnate come omaggio alla maternita', ma non si evidenziavano rigidi canoni di bellezza. Nella Grecia tra il XII e l’VIII secolo a.C. un corpo e' bello quando e' armonioso, ogni sua parte ha una dimensione proporzionata alla figura intera. Nel I° secolo dopo Cristo, Vitruvio scrive “...la natura ha composto il corpo umano in modo tale che il viso, dal mento all’alto della fronte e alle piu' basse radici dei capelli, sia la decima parte del corpo. La terza parte del viso, considerata in altezza, e' dal mento alla base delle narici; un’altro terzo e' costituito dallo spazio compreso fra la base del naso al punto d’incontro delle sopracciglia, mentre la terza parte va da li' alla radice dei capelli. Nell’antica Roma, l’opulenza nelle forme e' uno status symbol, la matrona dell’impero e' carica di trucco e di gioielli, vestita in modo ricco e sfarzoso. Dopo la caduta dell’Impero Romano, nel Medioevo, l’invasione dei barbari crea un clima di paura e incertezza che lascia poco spazio alla cura del corpo e dell’aspetto, inoltre ogni mondanita' e' considerata peccato. Solo la bellezza virginale viene ammessa perche' pura e casta e cio' si rispecchia nei canoni di bellezza: il corpo deve essere acerbo ed esile per dimostrare la casta immaturita' di bambina, il seno appena abbozzato. Durante il Rinascimento, la bellezza femminile viene rivalutata e il corpo femminile comincia sempre piu' a mostrarsi. Ci vorranno pero' anni prima di arrivare alle vacanze al mare e alle attivita' sportive, che porteranno la donna a mostrarsi sempre meno coperta in pubblico e a far apprezzare in una donna il fisico atletico e le modelle altissime, magre, eteree che vediamo sulle riviste patinate.
Ma se i canoni estetici variano con il passare del tempo, cosa rende bello il corpo di una donna? Forme morbide e abbondanti, o gambe lunghe e slanciate, spalle larghe e vita stretta? 
La medicina estetica, tenendo conto dei criteri classici e dei gusti moderni, ha rappresentato l’armonia del corpo con numeri che esprimono le misure ideali della bellezza. Queste misure si riferiscono a un ideale di perfezione che ovviamente e' difficilmente raggiungibile. Vediamo quali caratteristiche deve avere un corpo per essere definito perfetto.
Seno. Una delle caratteristiche che rende attraente il seno e' la misura, la forma e la posizione dell’areola. Per essere affascinante, l’areola deve avere un diametro compreso tra i 3,8 e i 4,2 centimetri e deve essere piu' scura della pelle circostante, inoltre, la forma deve essere tondeggiante. Si puo' verificare se il seno e' regolare o cadente eseguendo queste misurazioni: 
1) metodo ideale per chi ha meno di 30 anni e non ha avuto gravidanze; eseguite una misurazione collegando con una linea immaginaria i capezzoli ed entrambi con la fossetta alla base del collo, si deve formare un triangolo in cui ogni lato misura dai 18 ai 22 centimetri. Se la misura e' superiore, il seno e' leggermente cadente. 
2) adatto a chi ha piu' di 30 anni o ha avuto gravidanze e ha il seno grosso. Il capezzolo dovrebbe trovarsi lungo una linea immaginaria all’altezza della meta' del braccio, tra spalla e gomito. Un’altra misura che si puo' eseguire e' quella della distanza tra areola e piega mammaria, quella che si trova alla base del seno, non devono esserci piu' di 9 centimetri.
Fianchi. Una volta i fianchi larghi erano un canone di bellezza molto apprezzato, nella donna moderna, i fianchi sono preferiti se stretti, la loro circonferenza, affinche' il corpo sia armonioso, deve essere in relazione a quella delle spalle. Se le spalle sono troppo ampie rispetto ai fianchi, si rompe l’equilibrio delle proporzioni, cosi' come se si hanno fianchi abbondanti e spalle minute. Nel definire la circonferenza dei fianchi, sono determinanti le natiche che devono la loro forma alla tonicita' dei muscoli piccolo e grande gluteo, oltre allo spessore del cuscinetto di grasso sovrastante. Vi e' un numero “magico” che indica il rapporto ideale vita-fianchi, cio' indica un corpo snello e femminile; per verificare questo parametro, si misura la vita in centimetri e la si divide per quella dei fianchi. Piu' il risultato si avvicina a 0,67 piu' si e' ben proporzionate.
Altezza. Una donna sia alta che bassa, puo' essere comunque bella perche' e' proporzionata. Per verificare se si e' proporzionate, si puo' controllare che la distanza tra lo sterno e l’ombelico sia il doppio di quella tra l’ombelico e il pube. Si puo' anche stabilire la giusta proporzione tra la lunghezza e la larghezza delle gambe. e' sufficiente misurare la parte laterale della coscia dal punto trocanterico, ossia il punto in cui si sente la sporgenza della testa del femore, a quello in cui il ginocchio si piega. La distanza deve essere uguale alla circonferenza che si misura nel punto medio della gamba, tra inguine e ginocchio. Come dicevamo quindi, non c’e' un’altezza perfetta, l’importante e' che ci sia un arco di proporzioni ideali, questo arco si puo' calcolare in questo modo: si divide l’altezza in centimetri per la larghezza delle spalle in centimetri, in questo modo si ottiene il coefficiente di proporzione, piu' e' vicino a 1,618, meglio e'. 
Addome. Il profilo che va dalla base del collo al pube, deve essere una linea retta. e' “permesso” comunque, a livello dell’ombelico, una leggera curvatura ma appena abbozzata. 
Come avete notato, anche se le misure di una donna non corrispondono a quelle famose 60-90-60, cio' non significa che il corpo non sia proporzionato. Ogni donna, inoltre, deve tener conto della struttura del proprio corpo. I medici che si occupano di bellezza hanno suddiviso le donne in 5 tipi, sottile, leggermente sottile, normale, leggermente florida, florida.
Se sei un tipo sottile, devi stare attenta alla tonicita' che e' sempre a rischio per il fatto di non avere una massa muscolare ben sviluppata. Non trascurare l’esercizio fisico e rendi la pelle piu' compatta ed elastica con creme rassodanti. Cura bene le gambe idratandole quotidianamente per prevenire aridita'. 
Se sei media, hai un corpo sicuramente in forma, l’importante e' mantenerti sempre cosi'. Fai attenzione alla cellulite, cura l’alimentazione, evita i grassi e gli zuccheri in eccesso, fai quotidianamente un automassaggio su gambe e fianchi dal basso verso l’alto con piccoli movimenti circolari, evita il fumo. Se sei florida, cerca di valorizzare le tue curve, attenta a non superare il peso forma. Il punto di forza probabilmente e' il seno quindi fai esercizi rassodanti e stendi ogni giorno sul decollete' una crema idratante e nutriente. Al termine della doccia, spruzza al di sopra un getto d’acqua fredda. Se sei robusta, non sforzarti di diventare magra, hai una muscolatura e un’ossatura forte. Fai attenzione a non accumulare ciccia su gambe, cosce, fianchi, drena bene queste parti del corpo. Su molti libri si possono trovare tabelle teoriche in cui e' possibile individuare quali sono le proporzioni perfette di ciascuna tipologia in base alla struttura corporea, l’altezza, il peso.
Un bell’esercizio per chi volesse confrontarsi con i canoni della perfezione estetica. Per tutte le altre cio' non deve essere considerato un parametro assoluto, perche' avere un corpo piacevole, infatti, puo' anche essere, fortunatamene, una condizione indipendente dalle ricordate misure ideali. Non e' un mistero che la bellezza risiede nell’occhio di chi guarda e secondo alcuni ricercatori essa e' solo il risultato di un insieme di percezioni, quasi automatiche, di tanti parametri: volumi, curve, profili, armonia tra le varie parti, e in particolare della distribuzione del tessuto adiposo che non dovrebbe essere ne' abbondante ne' scarso ma soprattutto posizionato nei punti giusti.  



 


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