Talassoterapia: Bagno di benessere

del dott. Giorgio Bartolomucci

Uno dei metodi più antichi per riacquistare forma e bellezza si basa sulle proprietà dell’acqua e degli elementi marini. Ma come e perché si ottengono benefici?

La grande chimera della nostra epoca è riuscire a trovare il rimedio globale contro i disequilibri dell’organismo. Un obiettivo che accomuna nei propri sforzi la medicina e l’industria farmaceutica, ma anche il mondo della nutrizione e del benessere. In attesa che il sogno si avveri, durante una recente vacanza in Tunisia, abbiamo voluto approfondire la nostra conoscenza della talassoterapia: uno dei metodi più antichi e diffusi per garantire il recupero, in un tempo ragionevole, di forma e bellezza. Cos’è davvero la talassoterapia? Perché dovrebbe essere in grado di restituire benessere al nostro organismo stressato? Cominciamo con il chiarire che negli ultimi tempi, il campo in cui la talassoterapia ha trovato più diffusione è quello della bellezza: gli impacchi con alghe ammorbidiscono la pelle; la distensione e il riposo attenuano le rughe; i getti mirati delle vasche sciolgono e rassodano. Eppure la nascita di questa metodica che, come è noto, deve il suo nome alla combinazione di due termini greci, thalassa (”mare’) e therapeia (da therapeuin: ”curare’), era mirata all’uso terapeutico degli elementi marini e, in particolare, dell’acqua marina.

L’acqua del mare, infatti, presenta proprietà benefiche dovute al suo componente vivo (plancton) e alla sua composizione, molto vicina a quella del plasma del sangue. Ad una temperatura di 34-38° C essa trasmette al nostro corpo, attraverso la cute, i sali minerali e oligominerali che in situazioni di stress o sofferenza spesso vengono a mancare. ”L’acqua che utilizziamo nel nostro Centro – ci dice il direttore sanitario della Thalasso SPA dell’hotel Hasdrubal di Hammamet – viene attinta a centinaia di metri di distanza dalla costa e a una specifica profondità, in modo da mantenere le stesse caratteristiche dell’acqua di mare aperto’. Nello splendido e luminoso spazio, ricco di marmi e dall’inconfondibile stile mediorientale, il fruscio dell’acqua e la luce diffusa creano ambientazioni quasi irreali in cui gli operatori si muovono in silenzio e in maniera esperta. In questo albergo di classe, ci viene suggerito un bagno turco come primo indispensabile passaggio della cura talassoterapica.

Al bagno di vapore segue un percorso fatto di bagni e docce d’acqua di mare, in apposite piscine e vasche a getto e, sotto la guida di estetiste specializzate, applicazioni cutanee di alghe e sedimenti marini, con effetto disintossicante, insieme a impacchi di argilla profumata di tradizione tunisina (tfal) che rendono la pelle più morbida, ma anche di acqua salata nebulizzata sotto forma di aerosol. ”La nostra attività – continua il responsabile del Centro – è garantita da una lunga tradizione e questi trattamenti di benessere sono diventati per noi un segno di distinzione sempre più importante. La specializzazione si deve anche all’aver riunito competenze d’ambiente medico, attrezzature e prodotti cosmetici ma anche strumenti diagnostici, sia che il cliente richieda programmi di dimagrimento, che voglia ritrovare il tono muscolare o sia interessato solo a trattamenti estetici’. Il protocollo proposto continua con un rilassante massaggio effettuato mentre una doccia di getti filiformi cade sul corpo abbandonato su un morbido lettino, e termina, come per tradizione, con un tè alla menta e i pinoli. La sensazione è piacevole e sicuramente consigliabile, e ci fa quasi dimenticare il quesito da cui siamo partiti: può un bagno in acqua marina essere fonte di salute e benessere? Accontentiamoci perciò di questa gradevole esperienza nella tradizione culturale di un Paese dove, ogni anno, decine di migliaia di italiani si recano perché attratti dalla speranza che la salute e il benessere possano risiedere in rituali che da sempre si ripetono immutati.