Con l’arrivo dell’estate inizia la consueta ricerca di metodiche “alternative” alla dieta per perdere rapidamente e con facilità i chili di troppo. La medicina estetica, oggi propone diversi trattamenti finalizzati a questo scopo, che permettono di raggiungere risultati similari all’intervento chirurgico ma senza ricorrere al bisturi. Tra le metodiche, sicuramente un posto d’onore lo occupa quella conosciuta con il nome di Cavitazione.

La Cavitazione in ambito non medico

La cavitazione è un fenomeno che a seconda del campo di applicazione ha esiti e valutazioni diverse. In campo industriale, a esempio è considerato un effetto indesiderato che prende il via quando vengono applicati degli ultrasuoni a un liquido che al suo interno ha un gas disciolto. L’effetto che si ottiene è la creazione di numerose micro bolle che al loro interno hanno gas o vapore. In alcuni casi tale fenomeno, pensiamo ad esempio alle turbine delle navi, comporta una diminuzione delle prestazioni quand’anche non si arrivi a un danneggiamento dei singoli componenti. Nel campo militare, la cavitazione viene sfruttata nella creazione di particolari siluri detti a supercavitazione e il suo effetto consente a questi ultimi di raggiungere velocità estremamente elevate. Nel campo della gioielleria, infine, il lavaggio a ultrasuoni di preziosi o degli ingranaggi degli orologi permette di pulire anche le componenti più minute e difficili da raggiungere con le consuete tipologie di trattamenti pulenti.


La Cavitazione in ambito medico

Le applicazioni più interessanti della cavitazione si ritrovano in campo medico dove viene utilizzata sia per effettuare diagnosi in ambito dermatologico (in questo caso si utilizzano delle onde sonore che hanno una frequenza che varia fra 1 e 16 MHz), che per il suo effetto antalgico. La cavitazione viene utilizzata anche per frantumare i calcoli renali. Come anticipato, però, è nel settore estetico che la cavitazione trova una delle sue più conosciute applicazioni in quanto viene impiegata per eliminare o ridurre le adiposità localizzate, tanto da prendere il nome di liposuzione non chirurgica o intralipoclasica non cruenta.

La Cavitazione estetica

Vediamo quindi come funziona la cavitazione estetica: la metodica si basa sull’utilizzo di Ultrasuoni a bassa frequenza (3 MHz) che vengono rilasciati negli strati sottocutanei da uno speciale manipolo. L’energia veicolata da queste onde viene assorbita in parte dallo strato tissutale e dai liquidi presenti nel corpo umano. Si ottiene così un duplice effetto. Prima di tutto di tipo termico, che si rivela efficace nel favorire il microcircolo. Secondariamente dà luogo a modificazioni nelle zone tissutali secondarie come le adiposità localizzate o la panniculopatia edemo- fibro-sclerotica (la classica cellulite). Volendo semplificare ulteriormente, si può affermare che l’onda sonora rilasciata dal manipolo, passando attraverso i tessuti, fa oscillare le particelle e i liquidi che le compongono fino a raggiungere l’accelerazione e la velocità del fascio di ultrasuoni. Il risultato è una variazione di pressione che influisce sulla permeabilità delle cellule dando luogo a delle scissioni in quelle complesse come le fibre connettivali sclerotizzate e gli accumuli di grassi che vengono letteralmente frantumati. I residui (trigliceridi) vendono poi smaltiti in modo naturale attraverso il sistema linfatico e microcircolatorio.

Ci sono rischi?

Nelle mani di un professionista che rispetti l’ampiezza degli ultrasuoni la metodica non è pericolosa ed anzi è molto efficace. Naturalmente, però, è bene accertarsi che l’operatore abbia una preparazione approfondita ed esaustiva dell’anatomia umana, oltre che una conoscenza minuziosa dell’apparato circolatorio e della posizione in cui si trovano i principali organi interni e le ghiandole che potrebbero inavvertitamente essere colpiti dagli ultrasuoni veicolati. Riveste una particolare importanza anche la fase del check-up medico-estetico. La corretta valutazione della localizzazione e della profondità sia della cellulite che degli accumuli adiposi è infatti indispensabile per poter selezionale l’intensità di potenza e la frequenza più indicate allo scopo che ci si è prefissi.