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TRAPIANTO CAPELLI: per approfondimenti: trapianto capelli Chirurgia Estetica-Alopecia: la calvizie avanza e assieme ad essa il disagio e l'imbarazzo di non poter piu' vantare una folta e robusta capigliatura. Succede a molti uomini, anche prima dei vent'anni, e ad una discreta percentuale di donne. Che fare?
Vedi anche: per approfondimenti: trapianto
capelli di Monica Alberti |
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Lasciarsi andare alla
rassegnazione non e' un buon rimedio anche perche' oggi
la scienza offre diverse soluzioni per un rapido
reinfoltimento del cuoio capelluto. L'evoluzione
delle tecniche ha reso la chirurgia tricologica possibile
anche nei casi di calvizie ritenuti fino a poco tempo fa
intrattabili. Metodiche come l'autotrapianto
monobulbare a mezzo laser e lo scalp reduction,
utilizzate singolarmente o in simultanea combinazione,
consentono ora ottimi risultati, con una ridistribuzione
della chioma omogenea e dall'aspetto piu' che
naturale. |
| L'autotrapianto monobulbare a mezzo laser e' una tecnica accessibile a tutti, pur presentando delle minime controindicazioni: l'intervento e' off limits per i soggetti che soffrono di allergie o malattie del cuoio capelluto, per chi non sopporta l'anestesia o presenta esiti cicatriziali (in seguito ad una ferita, un'ustione od un intervento) che impediscono il trapianto chirurgico. |
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QUANDO PREOCCUPARSI? Quando il diradamento avviene in maniera graduale. Una vistosa perdita di capelli (anche centinaia al giorno) - riferisce il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova - puo' generare ansia ma e' un evento molto comune e frequentemente reversibile: non deve essere confuso con un inizio di calvizie. La calvizie vera e propria avviene invece in maniera piu' subdola, avanzando lentamente. Ma la quantita' di capelli persi o rimasti non e' l'unico campanello d'allarme, ricorda lo specialista: bisogna tener conto anche della loro i'qualita'î. Capelli opachi, secchi, fragilissimi sono il segno di un diradamento o di un'alopecia incipiente. e' opportuno rivolgersi allo specialista alla prima manifestazione di questi sintomi. Se e' vero che e' impossibile evitare l'alopecia androgenetica (non ci e' dato ancora di intervenire sul corredo cromosomico) e' altrettanto vero che si puo' tentare di batterla in anticipo, affidandosi con fiducia alle nuove tecniche oggi a disposizione. |
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La tecnica chirurgica
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UN PROBLEMA ANCHE FEMMINILE Le cifre parlano chiaro: la calvizie oggi colpisce sempre piu' anche le donne di ogni eta'. Ad aver a che fare con questo problema sarebbe, secondo le statistiche, il 35% della popolazione femminile al di sotto dei cinquant'anni. L'alopecia non segue nelle donne lo stesso schema maschile e solo in rarissimi casi raggiunge gli stadi piu' avanzati. Di norma la prima parte ad essere interessata e' quella centrale con ulteriori diradamenti a raggiera. Dal punto di vista chirurgico, la calvizie femminile viene trattata con la stessa procedura di quella maschile: molto spesso e' sufficiente una singola seduta chirurgica per restituire alla chioma il suo naturale fascino. |
per approfondimenti: trapianto capelli
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