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per approfondimenti: mastoplastica
additiva Dona volume e rotondita' ad un seno piccolo. I risultati sono belli da vedere ma anche da toccare: grazie alle nuove protesi, il seno appare infatti naturale anche al tatto.
per approfondimenti: mastoplastica
additiva
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OBIETTIVO Restituire volume e plasticita' ad un seno svuotato o eccessivamente piccolo. L’intervento si propone tre traguardi principali: |
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a)Aumentare il volume del seno qualora ci sia un insufficiente sviluppo
della ghiandola mammaria (ipoplasia); b)Dare forma e volume ad un seno inesistente o troppo piccolo; c)Intervenire su eventuali asimmetrie di forma e consistenza delle mammelle, per riequilibrarne forma e rotondita'. |
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A CHE ETA’ CI SI PUO’ SOTTOPORRE ALL’INTERVENTO A partire dai 18 anni. Si consiglia comunque di attendere il completo sviluppo del seno per una visione piu' corretta del quadro clinico. |
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VISITA PRELIMINARE Il chirurgo esamina le dimensioni del seno per stabilire l’entita' della riarmonizzazione, senza tralasciare le motivazioni che spingono la paziente a questo intervento. e' importante che la paziente accetti l’intervento come affermazione di liberta', di gradimento psico-fisico estrinsecato nel piacersi.FASE PRE-OPERATORIA Vengono richiesti alcuni esami clinici (transaminasi, azotemia, emocromo, glicemia e velocita' di sedimentazione, elettrocardiogramma) accertanti il buono stato generale di salute. Consigliati inoltre trattamenti estetici che portino la pelle del seno alle migliori condizioni di eutrofia (nutrimento), idratazione ed elasticita'. ANESTESIA Locale piu' neuroleptoanalgesia. TECNICA DELL’INTERVENTO Viene inciso, mediante il laser ad anidride carbonica, il bordo inferiore dell’areola e creata una cavita' sotto la ghiandola mammaria in cui verra' inserita la protesi. Se la ghiandola e' poco sviluppata e la pelle e' particolarmente trasparente, la protesi viene inserita sotto al muscolo pettorale. Se invece la ghiandola e' sufficientemente sviluppata, la protesi viene posta immediatamente sotto la ghiandola e prima del muscolo pettorale. Le protesi vengono ben tollerate dal tessuto del corpo che le isola con un involucro (capsula) che si crea per reazione, in cui non esiste circolazione e pertanto nessun componente della protesi puo' venire in contatto con l’organismo e interferire in alcun modo con la ghiandola. DURATA DELL’INTERVENTO 60 minuti. DEGENZA IN DAY HOSPITAL Circa 6 ore. POST-OPERATORIO Vengono applicati dei drenaggi ed una fasciatura con bendaggi compressivi. Il giorno successivo all’intervento, vengono tolti i bendaggi ed i punti di sutura vengono coperti con cerotti speciali. Il settimo giorno viene effettuata una visita di controllo e si sostituiscono i bendaggi compressivi. I punti di sutura vengono rimossi a 12 giorni dall’operazione. Viene consigliato l’uso di un reggiseno compressivo per almeno un mese.CICATRICI Risultano invisibili, poiche' lungo il limite tra la zona areolare e quella del rivestimento cutaneo. RITORNO AL SOCIALE
Immediato, pur se con qualche piccola
limitazione come alzare le braccia o fare movimenti bruschi con le
spalle, portare pesi consistenti per 15/20 giorni; praticare sport
intensi come nuoto e tennis per 2 mesi. CONSIGLI Massaggi linfodrenanti post-operatori e automassaggio, in modo da evitare l’indurimento del seno causato da un "imbozzolamento" del corpo estraneo. Questo inconveniente viene evitato anche grazie all’utilizzo di protesi testurizzate. |
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Mastoplastica riduttiva |
DA SAPERE Il seno viene sostenuto da un unico muscolo longitudinale (il grande pettorale) mentre il rivestimento cutaneo che lo avvolge fa parte della fascia anteriore del torace: ecco perche' la mastoplastica additiva prevede come terreno operatorio proprio il bordo inferiore dell’areola. |
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