
Il presidente della Sime Prof. Carlo A. Bartoletti |
Ritocchi, ossigeno e decalogo
etico
Salute del paziente e nuove
sperimentazioni in Medicina Estetica, questo e altro ancora al 31.mo
Congresso SIME di Roma
di Danilo Panicali
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Da poco conclusasi, la trentunesima edizione del Congresso organizzato dalla Societa' Italiana di Medicina
Estetica (SIME), ha confermato non solo il successo della manifestazione, che anche quest’anno ha coinvolto
oltre duemila partecipanti, ma soprattutto si e' segnalata per i temi trattati e il modo in cui essi sono stati
affrontati. Una conferma evidente dell’importanza che questo tipo di incontri riscuote nel mondo scientifico di
settore. Ad attrarre, in primis, le tante novita' presentate come sottolinea anche il presidente della SIME
Carlo A. Bartoletti. "Grande interesse come sempre hanno suscitato le novita' in tema di prodotti per la
correzione degli inestetismi, ma sono stati seguiti con molta attenzione anche i focus sui fattori di crescita
piastrinici, sul confronto tra i diversi sistemi di trattamento della pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica
(PEFS) e della cellulite, come anche il punto sulla cura della calvizie femminile piuttosto che delle diverse
metodiche per affrontare la medicina estetica della terza eta'". Come si evince da queste parole, insomma, si e'
deciso di affrontare il mondo dell’inestetismo da diverse angolazioni, tenendo in debita considerazione anche
il ruolo della diagnostica in medicina estetica, da sempre considerata uno dei capisaldi della disciplina.
Tanto che si e' pensato di realizzare una sessione ad hoc che affrontasse l’argomento, in cui sono state
presentate tutte le nuove metodologie che sono applicate nello studio medico – estetico della pelle. Entrando
nello specifico, si sono analizzate quelle che sono ritenute indagini necessarie al medico al fine di
sviluppare una maggiore coscienza critica nella scelta delle procedure di utilizzo. Due le analisi riconfermate
come indispensabili per effettuare qualsiasi tipologia di trattamento: la visita di medicina estetica con le
dovute valutazioni e il chek-up della pelle. Un approccio fondamentale per ottenere quella visione d’insieme
dello status reale del paziente. A tal fine, tante le nuove tecniche a disposizione del medico estetico: dagli
ultrasuoni ecografici per lo studio del derma per rilevare la quantita' del collagene, al "dexa" per valutare in
maniera oggettiva la quantita' di tessuto adiposo nel corpo della paziente; dalla teletermografia per affinare
la diagnostica della PEFS e della cellulite alla RMN per lo studio accurato delle stratificazione della cute,
fino alla spettroscopia per riflettanza per capire che tipo di prodotto e' stato iniettato in una paziente. Al
dibattito sono seguiti approfondimenti su tematiche "sensibili" quali la sicurezza in medicina estetica, e la
creazione di un "decalogo" concepito per offrire al paziente la possibilita' di evitare brutte sorprese ed
essere maggiormente conscio dei rischi di un intervento. Nonche' una valutazione sulla ricerca scientifica che
ha visto finalmente iniziare le prime sperimentazioni cliniche ospedaliere in medicina estetica. Tra gli altri
appofondimenti, sicuramente di attualita' quello inerente la questione dell’ossigeno iperbarico, salito agli
onori della cronaca dopo l’ammissione della pop star internazionale Madonna di farne uso da tempo. Una tecnica
che consiste in poche parole nello sparare getti di ossigeno sulla pelle per favorire la penetrazione
attraverso gli strati cutanei di principi attivi, e che ben introduce il nuovo concetto di intervento estetico
che punta sempre di piu' alla naturalezza del trattamento e soprattutto del risultato in opposizione alla
perfezione quasi innaturale ricercata con insistenza fino a qualche anno fa. Cio' che si evince dai numerosi
interventi succedutisi, infatti, e' che in definitiva, dopo anni le pazienti hanno capito che il fine estetico
da perseguire non e' quello traducibile nel concetto di fermare il tempo e sembrare piu' giovane ma quello di
portare bene la propria eta'. Anche perche' un ringiovanimento esagerato appare sempre piu' fuori luogo se non
addirittura, in qualche caso, patetico. Ovviamente, parlando di ringiovanimento, a farla da padrona e' stata la
tossina botulinica ma anche la biostimolazione che nel corso degli anni e' stata migliorata notevolmente e
quindi si e' parlato sia di acido ialuronico che degli altri filler che permettono di aumentarne l’idratazione e
di distendere le rughe superficiali, anche con l’aggiunta di aminoacidi che il derma utilizza per produrre
collagene. Per finire una presa di posizione che e' stata nettamente sottolineata dallo stesso Bartoletti: un no
deciso all’uso dei filler permanenti come gia' rimarcato anche dalle linee guida del Ministero della Salute. Un
monito che si auspica si dovrebbe tradurre anche in una presa di coscienza da parte dei pazienti che non devono
piu' chiedere sostanze permanenti che non si riassorbono, spesso cambiando medico fino a quando non trovano
quello che asseconda le loro richieste. Perche' come sempre si e' sottolineato, la medicina estetica, ma sarebbe
meglio dire la medicina in generale, ha come obiettivo principale quello di garantirebenessere e salute del
paziente.
Medicina Estetica: un lungo viaggio di oltre 30 anni attraverso le memorie di uno dei suoi creatori
Trent’anni di Medicina Estetica in Italia": questo il suggestivo titolo dell’ultima opera data alle stampe da
Carlo Alberto Bartoletti per l’editrice SALUS. Un testo che riassume i tre decenni della storia della Societa'
di Medicina Estetica (SIME) di cui l’autore e' Presidente e che testimonia l’amore e la dedizione di un uomo
verso il proprio lavoro. Il volume racchiude l’elenco degli argomenti approfonditi durante i 31 Congressi
organizzati dalla SIME e, per ogni anno, le foto nelle quali sono rappresentati congressisiti, relatori,
segretari e presidenti dell’Organizzazione. Interessante cosi' scoprire quali sono state le grandi tematiche
della Medicina Estetica che hanno appassionato i dibattiti scientifici fin dalla sua nascita: dall’obesita' alla
flebologia, dalla mesoterapia al piu' recente utilizzo del botulino e alle polemiche che ne hanno caratterizzato
l’utilizzo. Uno spaccato non solo della storia scientifica e medicale del nostro Paese ma soprattutto della
nostra societa' e delle problematiche e canoni estetici che l’hanno animata durante questo lungo periodo. A
ulteriore conferma che la Medicina Estetica, come scrive l’autore nella dedica iniziale del libro rivolta ai
neofiti della disciplina, non e' una medicina "leggera" o una medicina "per l’estate" ma e' una vera e rigorosa
medicina internistica e umanistica.
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