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articolo aggiornato il: Monday 19 July 2010

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Prof. Carlo Alberto Bartoletti
Il presidente della Sime Prof. Carlo A. Bartoletti

Ritocchi, ossigeno e decalogo etico

Salute del paziente e nuove sperimentazioni in Medicina Estetica, questo e altro ancora al 31.mo Congresso SIME di Roma

di Danilo Panicali

Da poco conclusasi, la trentunesima edizione del Congresso organizzato dalla Societa' Italiana di Medicina Estetica (SIME), ha confermato non solo il successo della manifestazione, che anche quest’anno ha coinvolto oltre duemila partecipanti, ma soprattutto si e' segnalata per i temi trattati e il modo in cui essi sono stati affrontati. Una conferma evidente dell’importanza che questo tipo di incontri riscuote nel mondo scientifico di settore. Ad attrarre, in primis, le tante novita' presentate come sottolinea anche il presidente della SIME Carlo A. Bartoletti. "Grande interesse come sempre hanno suscitato le novita' in tema di prodotti per la correzione degli inestetismi, ma sono stati seguiti con molta attenzione anche i focus sui fattori di crescita piastrinici, sul confronto tra i diversi sistemi di trattamento della pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica (PEFS) e della cellulite, come anche il punto sulla cura della calvizie femminile piuttosto che delle diverse metodiche per affrontare la medicina estetica della terza eta'". Come si evince da queste parole, insomma, si e' deciso di affrontare il mondo dell’inestetismo da diverse angolazioni, tenendo in debita considerazione anche il ruolo della diagnostica in medicina estetica, da sempre considerata uno dei capisaldi della disciplina. Tanto che si e' pensato di realizzare una sessione ad hoc che affrontasse l’argomento, in cui sono state presentate tutte le nuove metodologie che sono applicate nello studio medico – estetico della pelle. Entrando nello specifico, si sono analizzate quelle che sono ritenute indagini necessarie al medico al fine di sviluppare una maggiore coscienza critica nella scelta delle procedure di utilizzo. Due le analisi riconfermate come indispensabili per effettuare qualsiasi tipologia di trattamento: la visita di medicina estetica con le dovute valutazioni e il chek-up della pelle. Un approccio fondamentale per ottenere quella visione d’insieme dello status reale del paziente. A tal fine, tante le nuove tecniche a disposizione del medico estetico: dagli ultrasuoni ecografici per lo studio del derma per rilevare la quantita' del collagene, al "dexa" per valutare in maniera oggettiva la quantita' di tessuto adiposo nel corpo della paziente; dalla teletermografia per affinare la diagnostica della PEFS e della cellulite alla RMN per lo studio accurato delle stratificazione della cute, fino alla spettroscopia per riflettanza per capire che tipo di prodotto e' stato iniettato in una paziente. Al dibattito sono seguiti approfondimenti su tematiche "sensibili" quali la sicurezza in medicina estetica, e la creazione di un "decalogo" concepito per offrire al paziente la possibilita' di evitare brutte sorprese ed essere maggiormente conscio dei rischi di un intervento. Nonche' una valutazione sulla ricerca scientifica che ha visto finalmente iniziare le prime sperimentazioni cliniche ospedaliere in medicina estetica. Tra gli altri appofondimenti, sicuramente di attualita' quello inerente la questione dell’ossigeno iperbarico, salito agli onori della cronaca dopo l’ammissione della pop star internazionale Madonna di farne uso da tempo. Una tecnica che consiste in poche parole nello sparare getti di ossigeno sulla pelle per favorire la penetrazione attraverso gli strati cutanei di principi attivi, e che ben introduce il nuovo concetto di intervento estetico che punta sempre di piu' alla naturalezza del trattamento e soprattutto del risultato in opposizione alla perfezione quasi innaturale ricercata con insistenza fino a qualche anno fa. Cio' che si evince dai numerosi interventi succedutisi, infatti, e' che in definitiva, dopo anni le pazienti hanno capito che il fine estetico da perseguire non e' quello traducibile nel concetto di fermare il tempo e sembrare piu' giovane ma quello di portare bene la propria eta'. Anche perche' un ringiovanimento esagerato appare sempre piu' fuori luogo se non addirittura, in qualche caso, patetico. Ovviamente, parlando di ringiovanimento, a farla da padrona e' stata la tossina botulinica ma anche la biostimolazione che nel corso degli anni e' stata migliorata notevolmente e quindi si e' parlato sia di acido ialuronico che degli altri filler che permettono di aumentarne l’idratazione e di distendere le rughe superficiali, anche con l’aggiunta di aminoacidi che il derma utilizza per produrre collagene. Per finire una presa di posizione che e' stata nettamente sottolineata dallo stesso Bartoletti: un no deciso all’uso dei filler permanenti come gia' rimarcato anche dalle linee guida del Ministero della Salute. Un monito che si auspica si dovrebbe tradurre anche in una presa di coscienza da parte dei pazienti che non devono piu' chiedere sostanze permanenti che non si riassorbono, spesso cambiando medico fino a quando non trovano quello che asseconda le loro richieste. Perche' come sempre si e' sottolineato, la medicina estetica, ma sarebbe meglio dire la medicina in generale, ha come obiettivo principale quello di garantirebenessere e salute del paziente. 

Medicina Estetica: un lungo viaggio di oltre 30 anni attraverso le memorie di uno dei suoi creatori
 Trent’anni di Medicina Estetica in Italia": questo il suggestivo titolo dell’ultima opera data alle stampe da Carlo Alberto Bartoletti per l’editrice SALUS. Un testo che riassume i tre decenni della storia della Societa' di Medicina Estetica (SIME) di cui l’autore e' Presidente e che testimonia l’amore e la dedizione di un uomo verso il proprio lavoro. Il volume racchiude l’elenco degli argomenti approfonditi durante i 31 Congressi organizzati dalla SIME e, per ogni anno, le foto nelle quali sono rappresentati congressisiti, relatori, segretari e presidenti dell’Organizzazione. Interessante cosi' scoprire quali sono state le grandi tematiche della Medicina Estetica che hanno appassionato i dibattiti scientifici fin dalla sua nascita: dall’obesita' alla flebologia, dalla mesoterapia al piu' recente utilizzo del botulino e alle polemiche che ne hanno caratterizzato l’utilizzo. Uno spaccato non solo della storia scientifica e medicale del nostro Paese ma soprattutto della nostra societa' e delle problematiche e canoni estetici che l’hanno animata durante questo lungo periodo. A ulteriore conferma che la Medicina Estetica, come scrive l’autore nella dedica iniziale del libro rivolta ai neofiti della disciplina, non e' una medicina "leggera" o una medicina "per l’estate" ma e' una vera e rigorosa medicina internistica e umanistica.


 


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