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articolo aggiornato il: Tuesday 22 May 2012


Interventi terapeutici per i pazienti psoriaci

Giunge a Lucca il nostro viaggio nel sistema di assistenza e cura per i pazienti psoriasici alla ricerca dell'eccellenza e dei diversi stili di intervento terapeutico

del dott. Giorgio Bartolomucci

Lucca e' una delle principali localita' d'arte italiane, anche soprannominata la citta' dalle 100 chiese. La sua cinta muraria, costruita fra il XV e il XVII secolo e rimasta pressoche' intatta nel tempo, custodisce uno dei centri storico monumentali meglio conservati del nostro Paese, con svariate architetture di pregio, torri, campanili e palazzi rinascimentali di pregevole linearita' stilistica. L'Ospedale cittadino, che fa parte dell'azienda USL 2, si chiama Campo di Marte e si trova sulla circonvallazione, nei pressi dello Stadio Porta Elisa. Al suo interno opera un'Unita' Complessa di Dermatologia che e' diretta dalla dottoressa Patrizia Martini, il cui staff si compone di quattro medici strutturati e altrettanti medici convenzionati. "Il ricorso ai nostri servizi - ci racconta la dott.ssa Martini viene suggerito dai medici di medicina generale e avviene attraverso una prenotazione con il CUP regionale. L'ambulatorio "psoriasi" accoglie i nuovi pazienti che saranno poi inviati ai diversi percorsi assistenziali (ambulatorio, Day Service, Day Hospital, Fototerapia). Il servizio di fototerapia e' aperto dal lunedi' al venerdi' dalle 8 alle 19 mentre il sabato e' attivo dalle 8 alle 12. "Nel corso dell'anno vediamo circa 400 casi di psoriasi grave e 150 di psoriasi minime o moderate" - ci dice la dottoressa Martini che ricorda come la dermatologia di Lucca sia stata uno dei primi centri ad acquisire una particolare esperienza nella cura della psoriasi. "Trenta anni fa quando ho iniziato a occuparmi di questa malattia non avevamo molte terapie a disposizione. Negli anni ‘80 abbiamo iniziato a usare la fototerapia, all'inizio la PUVA poi gli UVB a banda stretta e abbiamo implementato un ambulatorio "dedicato" alla psoriasi che prendeva in carico i pazienti creando un Centro per la cura di questa malattia. L'esistenza di un Centro dedicato, soprattutto grazie al "passaparola" fra i pazienti, nel tempo, ci ha fatto conoscere anche al di fuori della nostra provincia, con pazienti che tutt'ora arrivano non solo dai territori limitrofi ma anche dalla Liguria e dalla Lombardia. La psoriasi si puo' manifestare in tutte le eta' e non ha preferenze di sesso in quanto a incidenza ma e' ormai chiaro che la prevalenza delle forme piu' gravi sono nettamente prevalenti nei maschi (60%-70%)" - continua la Martini - "per le forme meno gravi non e' invece possibile parlare di una prevalenza di genere. Per quanto riguarda i casi della prima infanzia e' chiaro che l'aumentata attenzione alla psoriasi ha portato piu' diagnosi grazie anche alla migliorata capacita' diagnostica di forme anche minime. Conosco e mi prendo cura di alcuni pazienti da decine di anni, ma e' frequente che i nostri pazienti abbiano alle spalle diversi tentativi di cura condotti in altre strutture e, in questi ultimi, quello che prevale e' un senso di totale sfiducia". 
Qual e' l'approccio che utilizzate nel vostro servizio? 
L'obiettivo e' la remissione della malattia utilizzando tutti i farmaci a disposizione ma sempre attraverso una vera Alleanza terapeutica con i nostri pazienti. La comunicazione con il paziente e' alla base del nostro lavoro quotidiano. Come agiamo? Cerchiamo di ascoltare "attivamente" il paziente, lo facciamo parlare, evidenziare i suoi problemi cerchiamo di far emergere i motivi anche personali che possono rendere difficile la guarigione. e' un percorso che si avvicina molto alla cosiddetta "medicina narrativa" che si fonda sul racconto e sulla percezione che il paziente ha della sua condizione. In questo modo il medico, di fatto, diventa un counselor, e come affermato da Michael Balint nel 1959, diventa egli stesso strumento terapeutico. In conclusione, noi cerchiamo di instaurare un rapporto di empatia con i pazienti anche se non rinunciamo ad aggiornarci sulla medicina dell'evidenza sul piano clinico e farmacologico e a proporre ai pazienti i trattamenti piu' innovativi - chiarisce Patrizia Martini. Il mio staff e' all'avanguardia in questo senso tanto che viene chiamato spesso a tenere corsi di aggiornamento ai colleghi". Parliamo allora di terapie: "la cura dell'ascolto - aggiunge la dottoressa - non esclude assolutamente il ricorso al farmaco che non e' residuale ma necessario. I nostri protocolli sono personalizzati e prevedono tutti i farmaci e le metodiche in nostro possesso, dalla vecchia PUVA agli emollienti, fino ai farmaci biologici che hanno cambiato la vita di molti pazienti che erano resistenti alle terapie classiche. I farmaci biologici e un nuovo rapporto medico-paziente rappresentano le novita' che hanno cambiato nell'arco di pochi anni la nostra capacita' di curare i pazienti affetti da Psoriasi.





 


 



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