|
Interventi terapeutici per i pazienti
psoriaci
Giunge a Lucca il nostro viaggio nel sistema di assistenza e cura per i pazienti
psoriasici alla ricerca dell'eccellenza e dei diversi stili di intervento
terapeutico
del dott. Giorgio Bartolomucci
Lucca e' una delle principali localita' d'arte italiane, anche
soprannominata la citta' dalle 100 chiese. La sua cinta muraria, costruita fra
il XV e il XVII secolo e rimasta pressoche' intatta nel tempo, custodisce uno
dei centri storico monumentali meglio conservati del nostro Paese, con
svariate architetture di pregio, torri, campanili e palazzi rinascimentali di
pregevole linearita' stilistica. L'Ospedale cittadino, che fa parte dell'azienda
USL 2, si chiama Campo di Marte e si trova sulla circonvallazione, nei pressi
dello Stadio Porta Elisa. Al suo interno opera un'Unita' Complessa di
Dermatologia che e' diretta dalla dottoressa Patrizia Martini, il cui staff si
compone di quattro medici strutturati e altrettanti medici convenzionati. "Il
ricorso ai nostri servizi - ci racconta la dott.ssa Martini viene suggerito
dai medici di medicina generale e avviene attraverso una prenotazione con il
CUP regionale. L'ambulatorio "psoriasi" accoglie i nuovi pazienti che
saranno poi inviati ai diversi percorsi assistenziali (ambulatorio, Day
Service, Day Hospital, Fototerapia). Il servizio di fototerapia e' aperto dal
lunedi' al venerdi' dalle 8 alle 19 mentre il sabato e' attivo dalle 8 alle
12. "Nel corso dell'anno vediamo circa 400 casi di psoriasi grave e 150 di
psoriasi minime o moderate" - ci dice la dottoressa Martini che ricorda come
la dermatologia di Lucca sia stata uno dei primi centri ad acquisire una
particolare esperienza nella cura della psoriasi. "Trenta anni fa quando ho
iniziato a occuparmi di questa malattia non avevamo molte terapie a
disposizione. Negli anni ‘80 abbiamo iniziato a usare la fototerapia, all'inizio
la PUVA poi gli UVB a banda stretta e abbiamo implementato un ambulatorio "dedicato"
alla psoriasi che prendeva in carico i pazienti creando un Centro per la cura
di questa malattia. L'esistenza di un Centro dedicato, soprattutto grazie al "passaparola" fra i pazienti, nel tempo, ci ha fatto conoscere anche al di
fuori della nostra provincia, con pazienti che tutt'ora arrivano non solo
dai territori limitrofi ma anche dalla Liguria e dalla Lombardia. La psoriasi
si puo' manifestare in tutte le eta' e non ha preferenze di sesso in quanto a
incidenza ma e' ormai chiaro che la prevalenza delle forme piu' gravi sono
nettamente prevalenti nei maschi (60%-70%)" - continua la Martini - "per
le forme meno gravi non e' invece possibile parlare di una prevalenza di
genere. Per quanto riguarda i casi della prima infanzia e' chiaro che l'aumentata
attenzione alla psoriasi ha portato piu' diagnosi grazie anche alla migliorata
capacita' diagnostica di forme anche minime. Conosco e mi prendo cura di
alcuni pazienti da decine di anni, ma e' frequente che i nostri pazienti
abbiano alle spalle diversi tentativi di cura condotti in altre strutture e,
in questi ultimi, quello che prevale e' un senso di totale sfiducia".
Qual
e' l'approccio che utilizzate nel vostro servizio?
L'obiettivo e' la
remissione della malattia utilizzando tutti i farmaci a disposizione ma sempre
attraverso una vera Alleanza terapeutica con i nostri pazienti. La
comunicazione con il paziente e' alla base del nostro lavoro quotidiano. Come
agiamo? Cerchiamo di ascoltare "attivamente" il paziente, lo facciamo
parlare, evidenziare i suoi problemi cerchiamo di far emergere i motivi anche
personali che possono rendere difficile la guarigione. e' un percorso che si
avvicina molto alla cosiddetta "medicina narrativa" che si fonda sul
racconto e sulla percezione che il paziente ha della sua condizione. In questo
modo il medico, di fatto, diventa un counselor, e come affermato da Michael
Balint nel 1959, diventa egli stesso strumento terapeutico. In conclusione,
noi cerchiamo di instaurare un rapporto di empatia con i pazienti anche se non
rinunciamo ad aggiornarci sulla medicina dell'evidenza sul piano clinico e
farmacologico e a proporre ai pazienti i trattamenti piu' innovativi -
chiarisce Patrizia Martini. Il mio staff e' all'avanguardia in questo senso
tanto che viene chiamato spesso a tenere corsi di aggiornamento ai colleghi".
Parliamo allora di terapie: "la cura dell'ascolto - aggiunge la dottoressa
- non esclude assolutamente il ricorso al farmaco che non e' residuale ma
necessario. I nostri protocolli sono personalizzati e prevedono tutti i
farmaci e le metodiche in nostro possesso, dalla vecchia PUVA agli emollienti,
fino ai farmaci biologici che hanno cambiato la vita di molti pazienti che
erano resistenti alle terapie classiche. I farmaci biologici e un nuovo
rapporto medico-paziente rappresentano le novita' che hanno cambiato nell'arco
di pochi anni la nostra capacita' di curare i pazienti affetti da Psoriasi.
|