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Qual e' il futuro della medicina estetica?
Momenti di approfondimento e uno sguardo al futuro della disciplina durante la 12a edizione del SIES di Bologna
di Michele D'abballe
Il 22 febbraio si è concluso il 12o Congresso di Medicina e Chirurgia Estetica organizzato dalla
SIES. La manifestazione, tenutasi anche quest'anno a Bologna, ha confermato il successo registrato nelle scorse edizioni. Secondo le stime degli organizzatori, infatti,
è stato superato il record dei medici iscritti (più di 2.000) e delle aziende che hanno scelto questo importante momento formativo per presentare le proprie novità. Numeri importanti che attestano come questo evento, nonostante gli anni che passano, continui a segnalarsi come uno dei più importanti per la medicina esteticatra quelli che si tengono nel nostro paese. Ma anche una dimostrazione di affetto e fiducia da parte degli operatori del settore estetico alla SIES e al lavoro che essa svolge con successo da almeno dodici anni. Anche in questa occasione tante sono state le novità presentate: molti
fillers, elettromedicali, peelings e laser, tutti dispositivi sempre più affidabili e soft, che danno risultati senza effetti collaterali importanti. Dal punto di vista del format, invece, da segnalare il successo delle open room, ovvero le sessioni aperte a tutti. Numerosi sono stati come sempre i momenti di confronto tra i professionisti, italiani e stranieri, che hanno partecipato raccontando e documentando le loro esperienze sulle moderne tecniche e metodiche per il trattamento ambulatoriale dei principali inestetismi di pertinenza medica e chirurgica. Naturalmente, ampio spazio
è stato lasciato anche alla presentazione delle novità provenienti dal mondo farmaceutico e tecnologico, a disposizione delle discipline
medico-estetiche, dalla tossina botulinica ai prodotti biostimolanti. Attraverso relazioni e tavole rotonde interattive, presentazioni e workshop, i partecipanti hanno così preso parte a un dibattito tanto complesso quanto variegato che in momenti diversi, e persino in aule distinte per meglio garantire una maggiore visibilità ai temi affrontati, si
è protratto per tutti i tre giorni della manifestazione. Una occasione di confronto interessante in cui sono state affrontate anche tematiche delicate e complesse come quella sulle complicanze per dimostrare come medici e chirurghi estetici abbiano raggiunto oggi un livello di preparazione tale da consentire loro di superare eventuali problemi che dovessero insorgere durante un trattamento o un intervento. A riprova di una professionalità ormai consolidatasi nella medicina estetica e per il cui riconoscimento ufficiale, come ricorda il suo Presidente, Dott. Maurizio Priori:
''la SIES combatte da tempo in prima linea''.
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