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I condilomi preferiscono i gay
Negli USA circa la meta' degli omosessuali presenta il virus e una volta
preso puo' rimanere per tutta la vita
di Fabio Fantoni
Il gran parlare che da anni si fa dell’AIDS, e piu' recentemente del
possibilie ritorno della Sifilide, rischia di oscurare l’informazione
riguardante una delle patologie veneree piu' diffuse: i condilomi genitali. Che
resta sempre piu' confinata alla stampa circolante nelle popolazioni gay e
lesbiche italiane. Da alcune ricerche, infatti, risulterebbe che piu' della meta'
di tutti gli omosessuali maschi sono portatori del virus che causa i condilomi e
che il virus puo' rimanere dormiente e solo in particolari condizioni crescere e
sviluppare i condilomi.
Sono diversi anni che i laboratori hanno accertata l’esistenza
di quasi 100 tipi diversi di Virus del Papilloma Umano (HPV) che causano di
tutto: da condilomi delle mani e delle piante dei piedi, a neoplasie dell’esofago
e della cervice. Sono oltre dieci quelli che infettano la regione anale e
genitale e possono causare dei fastidiosi condilomi genitali o raramente la
crescita di cellule precancerose e lo sviluppo di un tumore. I diversi tipi di
HPV sono numerati per distinguere gli uni dagli altri. I tipi 6 ed 11 sono
quelli che piu' facilmente provocano i condilomi genitali e i tipi 16 e 18
spesso sono causa di lesioni precancerose. Nelle comunita' omosessuali la
patologia spesso si sovrappone ad altre infezioni a trasmissione sessuale ed e'
favorita dalla presenza di deficit immunitari, tanto che si calcola che circa il
60% dei gay senza HIV e piu' del 90% di quelli con HIV siano portatori dell’HPV
nel canale anale, e il fatto piu' preoccupante e' che la maggior parte di loro
difficilmente ne e' consapevole. Negli Stati Uniti, il paese che maggiormente
vive con preoccupazione questa epidemia, si stima che circa ogni anno si
verifichino circa un milione di nuove infezioni da HPV e che siano gia' piu' di
25 milioni le persone gia' infettate. Una buona notizia e' che la maggior parte
delle donne riesce a distruggere il virus con la loro risposta immunitaria. Le
donne che non ci riescono, pero', sono a rischio di cancro cervicale. La clinica
dei condilomi e' ben conosciuta. Si tratta di verruche che tipicamente crescono
in zone cutanee caldo umide, come l’area genitale. Le localizzazioni piu'
comuni sono il prepuzio, il frenulo, il solco balanoprepuziale e il meato
uretrale. Piu' raramente colpiscono asta e scroto e, a seguito di rapporti, la
zona perianale. Ma essi possono anche espandersi eccezionalmente sulla faccia,
sulle ascelle, sulle cosce e sotto le mammelle. Le verruche possono persino
apparire dentro la bocca, ma questo e' veramente un evento molto raro. I
condilomi crescono piu' rapidamente nell’ano e nella cervice che non sulla
cute del pene, mentre, poiche' il virus per moltiplicarsi ha bisogno di un
particolare tipo di cellule cutanee, non puo' espandersi nel colon o nell’utero.
Spesso i non addetti ai lavori confondono i condilomi in se stessi con il virus
ma e' chiaro che le vegetazioni rappresentano solo una reazione del tessuto
cutaneo al virus che e' dentro le sue cellule. La diagnosi in un soggetto
omosessuale e' abbastanza semplice e spesso viene fatta a vista in base alle
loro specifiche caratteristiche: sono formazioni esuberanti, papillomatose,
irregolari, sessili o peduncolate che sono centrate da un asse vascolare
assumono la denominazione di ''creste di gallo''. Ma si possono presentare anche
come papule irregolari con forma a cavolfiore. Sebbene tipicamente i condilomi
siano bianchi essi possono essere piu' chiari o piu' scuri della cute normale.
In caso di lesioni subcliniche, per poterli evidenziare si ricorre all’applicazione
di acido acetico al 5% e l’osservazione mediante microscopia in
epiluminescenza. Nel sospetto di condilomi anali o della vulva, l’osservazione
diretta deve escludere la presenza di ulteriori condilomi perche' la situazione
clinica esterna potrebbe essere solo la punta di un iceberg con condilomi piu'
gravi nascosti all’interno. In caso di un sospetto ma di un aspetto atipico,
p.e. una macchia cutanea o una lesione che somiglia a un neo, la diagnosi
necessita di una biopsia che permetta di escludere un neo maligno, una papilla
anale ipertrofica, un mollusco contagioso, oppure una follicolite, ecc).
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Le foto sono tratte dal volume Atlante di Dermatologia Genitale Maschile, a
cura di Pompeo Donofrio, Dermo Edizioni, Napolli |
Un
problema diagnostico e' legato all’assenza di sintomi: le verruche sono
infatti indolori e occasionalmente possono dare prurito o altra irritazione
cutanea. Solo quando i condilomi anali diventano grandi, invece, possono
sanguinare e provocare dolore durante la defecazione. Facile capire la via di
trasmissione. L’HPV si dissemina tra partners sessuali durante contatti
stretti tra pelle e pelle, non e' necessaria la penetrazione, e il preservativo
puo' non proteggere del tutto. |
| Ci sono molti modi di curare i condilomi e la
terapia puo' essere divisa in tre principali categorie: topica, chirurgica,
immunologica. La terapia topica comprende la distruzione fisica dei condilomi
con una varieta' di agenti chimici, mentre l’immunoterapia stimola le difese
corporee a distruggere i condilomi, la chirurgia rimuove i condilomi. Il metodo
piu' comunemente usato per distruggere i condilomi si avvale di agenti topici:
la podofillina, fabbricata da resine vegetali, viene usata come trattamento dei
condilomi sin dalla meta' del secolo scorso. Il composto si applica direttamente
sulla verruca e gradualmente la distrugge. Altri agenti caustici usati nel tempo
sono l’acido tri- e bicloroacetico applicati settimanalmente. e' chiaro che se
non applicate con attenzione queste sostanze possono irritare la pelle, ma
soprattutto non bisogna prescrivere sostanze da banco prescritte per trattare le
verruche delle mani o dei piedi per la cura delle verruche genitali. Questi
prodotti, infatti, potrebbero danneggiare seriamente le mucose genitali. La
maniera piu' efficace per eliminare i condilomi e' il ricorso alla chirurgia che
a seconda della tecnica li taglia, li brucia, li congela o li bombarda con il
laser. La scelta della procedura dipende dall’estensione dell’area colpita, e
ci puo' essere bisogno o meno di anestesia locale o generale. e' esperienza
diffusa che la chirurgia, sebbene piu' dolorosa e costosa, funzioni meglio con
le verruche estese o con quelle difficilmente raggiungibili con prodotti topici
(verruche anali o vaginali o uretrali), o nei riguardi verruche che recidivano.
Di rado richiede un ricovero. I farmaci immunoterapici piu' comunemente usati
sono l’Interferone e l’Imiquimod crema (Aldara). Il loro meccanismo di
funzionamento e' legato alla stimolazione del sistema immunitario. Questa
terapia andrebbe riservata per condilomi recidivanti dopo altre terapie.
Qualunque sia la terapia adottata, una recidiva e' sempre possibile, ma se presa
in tempo puo' essere curate piu' facilmente senza ricorrere alla chirurgia. Poco
viene scritto, e i giovani non ne sono a conoscenza, a riguardo della
prevenzione che non e' sempre garantita dal profilattico che non copre la base
del pene, il pube e lo scroto, tutti posti dove puo' andare a localizzarsi l’HPV.
Il contatto cutaneo in corso dei preliminari e' quanto basta per infettarsi, ma
dopo aver fatto sesso si possono ridurre le probabilita' di infezione lavandosi
bene con acqua e sapone. |
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