|
La pelle dei neonati
La pelle dei neonati e' delicata e sensibile. Eppure, e'
proprio una serie di fastidi a livello cutaneo, che, subito dopo la nascita,
rischiano di disturbare i suoi primi mesi di vita. Sta ai genitori mettere
in atto alcune accortezze per evitare infezioni e irritazioni.
di Francisco Marquez
Chi ha, almeno una volta, assistito a un parto sa che il neonato ha tutto meno
che una bella cera. Piangente , con gli occhi chiusi, colorito scuro, pelle
coperta da una sostanza biancastra e vischiosa, la vernice caseosa, c'e' poco
che fa pensare che di li' a qualche ora, il pargoletto, pulito e rilasciato,
dormira' tranquillamente nella sua piccola culla. Il trauma della nascita, si e'
detto piu' volte, la prima prova a cui si e' sottoposti uscendo dall'accogliente
ambiente che la natura ha preparato nel grembo materno.
|
 |
Ma
sembra che quanto sia successo non basti e per il neonato, e per la sua
tenera pelle, sono subito in agguato altri fastidiosi problemi. Il primo
e' certamente la caduta del moncone ombelicale che, nella vita fetale lo
teneva unito alla sua mamma e che ora, non piu' utile , si essicca ,
diviene nerastro e cade lasciando una ferita che va disinfettata piu'
volte al giorno finche', riepitelizzata non cicatrizza e si retrae verso
l'interno a formare l'ombelico. Una operazione che ha bisogno di grande
attenzione e igiene da parte dei genitori , perche' deve essere
antisettica, detergente e disinfettante allo stesso tempo. |
|
In questo periodo va infatti evitata qualsiasi infezione o irritazione
perche' la cute dei bambini e' molto delicata e sottile, per cui si irrita
facilmente procurando non solo disagio ma anche bruciore e dolore. Questo
avviene, per esempio, purtroppo molto spesso per il contattocon le urine e
le feci che sono trattenute dal pannolino che non permette la
traspirazione. Nella zona delle natiche e dell'inguine si determinano cosi'
un alto grado di umidita' e di temperatura, e processi di macerazione
cutanea che sono accentuati dalla fermentazione ammoniacale dell'urea. Si
evidenziano allora i sintomi che possono andare da un leggero rossore a
un'intensa congestione, fino a lesioni papulose o pustolose, contenenti
pus . Il bambino piange facilmente e la madre, che pure lo cambia in
continuazione, non si spiega perche' l'eritema persiste e non va via. Ecco
allora alcune regole per favorire la guarigione e far tornare il sorriso
sul volto del proprio figlio. Come norma generale , nella fase acuta
bisogna evitare l'uso dei saponi e i lavaggi vanno fatti con acqua tiepida
e senza strofinare. Bisogna poi far a meno delle mutandine di plastica
allo scopo di diminuire la temperatura e l'umidita' locale. Non appena il
rossore si riduce d'intensita' si puo' far ricorso a prodotti in grado di
stimolare i processi riparativi tissutali, esplicando azione
antimicrobica, stabile, a basso dosaggio e senza rischio di resistenze.
Fra i migliori va segnalata la linea della DEVERGE' , a base di argento
catadinico, che grazie alle moderne tecnologie, ha raggiunto elevatissimi
gradi di purezza e una "micronizzazione" della molecola tale da
consentire un elevato ndice terapeutico. Bisogna iniziare il trattamento
con la fase di detersione, nebulizzando la zona irritata , anche piu'
volte al giorno, con una bomboletta di KATODERM che non determina effetti
collaterali e e non altera il normale equilibrio della pelle.
Successivamente si passa alla fase della disinfezione ( e' bene ricordare
che nell'eritema c'e' spesso un ruolo secondario di agenti infettivi come
lo Stafilococco aureo e la Candida Albicans) . In bombola polvere spray,
oppure semplicemente in polvere aspersoria, e' sufficiente una medicazione
al giorno con KATOXYN che per la sua azione antisettica e cicatrizzante
riduce, con notevole vantaggio, i tempi della guarigione ( questo farmaco e'
indicatissimo anche per la cicatrizzazione del moncone del cordone
ombelicale) senza ungere, ne' macchiare la cute e la biancheria. Per
completare la cura, mantenendo l'ambiente della lesione umido e
facilitando quindi i meccanismi fisiologici di riparazione tissutale , si
spalma l'idrogel a funzione idrocolloidale KATOGEN che , oltre l'argento,
ha fra i suoi componenti dei derivati dell'idrocolostro (lisozima e
lattoferrina) che fungono da dermostimoline e stimolano il trofismo
cellulare, l'ureidoidantoina pantenolo che promuove l'epitelizzazione e la
carbamide 5-idrossiprolina che regola l'idratazione cutanea e favorisce l'elasticita'
della cute. In pochi giorni tutto tornera' alla normalita' e la pelle del
sederino sara' rosea e liscia. Soprattutto si sara' riusciti ad eliminare
il fastidio senza far ricorso a pomate al cortisone che vengono asorbite
con facilita' e possono provocare effetti collaterali piu' o meno gravi.
Nel caso poi all'eritema da pannolino si accompagnasse anche una candidosi
orale, meglio conosciuta con il nome mughetto , il vostro pediatra sapra'
a consiglairvi un antimicotico facilmente somministrabile per bocca. Per
finire una raccomandazione. Non colpevolizzatevi se il bambino si arrossa,
non e' un sintomo di sporcizia e quindi non dipende dalla vostra
negligenza: anche cambiandolo cento volte al giorno ci potra' essere
sempre della pipi' che ristagnando nel pannolino indurra' la macerazione
della cute. E poi consolatevi, e' una patologia che dura solo fino al
primo o, al massimo,secondo anno di vita.
|
|
|