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articolo aggiornato il: Sunday 28 March 2010


La pelle dei neonati

La pelle dei neonati e' delicata e sensibile. Eppure, e' proprio una serie di fastidi a livello cutaneo, che, subito dopo la nascita, rischiano di disturbare i suoi primi mesi di vita. Sta ai genitori mettere in atto alcune accortezze per evitare infezioni e irritazioni.

di Francisco Marquez

Chi ha, almeno una volta, assistito a un parto sa che il neonato ha tutto meno che una bella cera. Piangente , con gli occhi chiusi, colorito scuro, pelle coperta da una sostanza biancastra e vischiosa, la vernice caseosa, c'e' poco che fa pensare che di li' a qualche ora, il pargoletto, pulito e rilasciato, dormira' tranquillamente nella sua piccola culla. Il trauma della nascita, si e' detto piu' volte, la prima prova a cui si e' sottoposti uscendo dall'accogliente ambiente che la natura ha preparato nel grembo materno. 
la cute del bambino Ma sembra che quanto sia successo non basti e per il neonato, e per la sua tenera pelle, sono subito in agguato altri fastidiosi problemi. Il primo e' certamente la caduta del moncone ombelicale che, nella vita fetale lo teneva unito alla sua mamma e che ora, non piu' utile , si essicca , diviene nerastro e cade lasciando una ferita che va disinfettata piu' volte al giorno finche', riepitelizzata non cicatrizza e si retrae verso l'interno a formare l'ombelico. Una operazione che ha bisogno di grande attenzione e igiene da parte dei genitori , perche' deve essere antisettica, detergente e disinfettante allo stesso tempo. 
In questo periodo va infatti evitata qualsiasi infezione o irritazione perche' la cute dei bambini e' molto delicata e sottile, per cui si irrita facilmente procurando non solo disagio ma anche bruciore e dolore. Questo avviene, per esempio, purtroppo molto spesso per il contattocon le urine e le feci che sono trattenute dal pannolino che non permette la traspirazione. Nella zona delle natiche e dell'inguine si determinano cosi' un alto grado di umidita' e di temperatura, e processi di macerazione cutanea che sono accentuati dalla fermentazione ammoniacale dell'urea. Si evidenziano allora i sintomi che possono andare da un leggero rossore a un'intensa congestione, fino a lesioni papulose o pustolose, contenenti pus . Il bambino piange facilmente e la madre, che pure lo cambia in continuazione, non si spiega perche' l'eritema persiste e non va via. Ecco allora alcune regole per favorire la guarigione e far tornare il sorriso sul volto del proprio figlio. Come norma generale , nella fase acuta bisogna evitare l'uso dei saponi e i lavaggi vanno fatti con acqua tiepida e senza strofinare. Bisogna poi far a meno delle mutandine di plastica allo scopo di diminuire la temperatura e l'umidita' locale. Non appena il rossore si riduce d'intensita' si puo' far ricorso a prodotti in grado di stimolare i processi riparativi tissutali, esplicando azione antimicrobica, stabile, a basso dosaggio e senza rischio di resistenze. Fra i migliori va segnalata la linea della DEVERGE' , a base di argento catadinico, che grazie alle moderne tecnologie, ha raggiunto elevatissimi gradi di purezza e una "micronizzazione" della molecola tale da consentire un elevato ndice terapeutico. Bisogna iniziare il trattamento con la fase di detersione, nebulizzando la zona irritata , anche piu' volte al giorno, con una bomboletta di KATODERM che non determina effetti collaterali e e non altera il normale equilibrio della pelle. Successivamente si passa alla fase della disinfezione ( e' bene ricordare che nell'eritema c'e' spesso un ruolo secondario di agenti infettivi come lo Stafilococco aureo e la Candida Albicans) . In bombola polvere spray, oppure semplicemente in polvere aspersoria, e' sufficiente una medicazione al giorno con KATOXYN che per la sua azione antisettica e cicatrizzante riduce, con notevole vantaggio, i tempi della guarigione ( questo farmaco e' indicatissimo anche per la cicatrizzazione del moncone del cordone ombelicale) senza ungere, ne' macchiare la cute e la biancheria. Per completare la cura, mantenendo l'ambiente della lesione umido e facilitando quindi i meccanismi fisiologici di riparazione tissutale , si spalma l'idrogel a funzione idrocolloidale KATOGEN che , oltre l'argento, ha fra i suoi componenti dei derivati dell'idrocolostro (lisozima e lattoferrina) che fungono da dermostimoline e stimolano il trofismo cellulare, l'ureidoidantoina pantenolo che promuove l'epitelizzazione e la carbamide 5-idrossiprolina che regola l'idratazione cutanea e favorisce l'elasticita' della cute. In pochi giorni tutto tornera' alla normalita' e la pelle del sederino sara' rosea e liscia. Soprattutto si sara' riusciti ad eliminare il fastidio senza far ricorso a pomate al cortisone che vengono asorbite con facilita' e possono provocare effetti collaterali piu' o meno gravi. Nel caso poi all'eritema da pannolino si accompagnasse anche una candidosi orale, meglio conosciuta con il nome mughetto , il vostro pediatra sapra' a consiglairvi un antimicotico facilmente somministrabile per bocca. Per finire una raccomandazione. Non colpevolizzatevi se il bambino si arrossa, non e' un sintomo di sporcizia e quindi non dipende dalla vostra negligenza: anche cambiandolo cento volte al giorno ci potra' essere sempre della pipi' che ristagnando nel pannolino indurra' la macerazione della cute. E poi consolatevi, e' una patologia che dura solo fino al primo o, al massimo,secondo anno di vita.





 

 

 



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