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Dermatologia all’indiana
Quando nel 1500 la sifilide fu importata in India non c’era una parola per
indicarla, ma si diffuse con enorme rapidita', un po' come succede oggi con l’AIDS
Madre Teresa di Calcutta inizio' la sua missione al fianco dei malati di
lebbra. In questa citta' era nato agli inizi del ‘900 un lebbrosario in cui
venivano segregati i malati. I primi testi indiani che descrivono la malattia (Arun
Kushtha) risalgono al 600 a.C. e nel Sushruta Samhita s’incontrano i primi
suggerimenti terapeutici (hydnocarpus oil) che fino agli anni ’40 e' rimasto
il principale rimedio tradizionale. Nel1925 si stimavano oltre un milione di
malati, che erano diventati circa 4 milioni nel 1986. Nel 1980, l’allora
Governo lancio' una campagna sanitaria per eradicare la lebbra entro il 2000.
Nonostante i grandi successi, l’obiettivo non e' stato ancora raggiunto e l’India
fino a qualche anno fa, ospitava ancora il 75% di tutti i casi di lebbra al
mondo. Bisogna pero' fare una premessa. Nel 1960 i dermatologi indiani erano
poche centinaia e uno studio del Ministero della Sanita', nel 1991, ne censiva
appena 2000 a fronte di una popolazione di oltre 843 milioni di abitanti. Nel
curriculum formativo universitario la dermatologia e' sempre stata considerata
una materia secondaria nonostante, migliaia di anni fa, negli antichi testi
ayurvedici esistesse gia' una estesa catalogazione di 18 dermatosi comuni. La
prima cattedra di dermatologia viene istituita a Bombay nel 1885 ma ci vorranno
ben 28 anni prima che all’Universita' di Calcutta arrivi la seconda. Fino a
vent’anni fa, la disciplina e' stata considerata essenzialmente medica ma piu'
recentemente alla storica Societa' Indiana di Dermatologia si sono affiancate piu'
associazioni di Dermatologia chirurgica, di Cosmetologia e di Dermatologia
Pediatrica. Tuttavia, questi professionisti sono tutti concentrati nelle grandi
citta' e la popolazione rurale, che ammonta all’80% del totale ha un accesso
limitato alle cure specialistiche, sebbene si stimi che il 25-30% ha problemi
dermatologici. Le dermopatie piu' diffuse sono la scabia, la pediculosi, la
tigna, la vitiligine, le pityriasi versicolor e alba, varie forme di dermatite,
l’urticaria, l’impetigo, e l’eresipela. Attualmente cisono in corso
diverse epidemie fra cui la piu' preoccupante e' dovuta alla diffusione del
virus dell’HIV (oltre 5 milioni di casi) e un’ampia quota delle nuove
infezioni avviene in donne sposate infettate dal proprio marito. Nel 2004, l’1%
delle donne in cinta in quattro stati del sud-ovest (Andhra Pradesh, Karnataka,
Maharashtra and Tamil Nadu,) e due del nord-est (Manipur e Nagaland) e'
risultato portatore del virus. Le cause principali vanno riercate nei rapporti
sessuali non protetti, uso di droghe, omosessualita'. L’emergenza dell’AIDS
in India agli inizi non fu vissuto come un vero pericolo, perche' considerato
come un fenomeno legato ai costumi immorali occidentali e così dal 1988 la
malattia si e' rapidamente estesa in tutte le classi. Il problema della
diffusione delle malattie sessualmente trasmesse e' da sempre uno dei piu' gravi
e oggi colpisce annualmente circa il 5% della popolazione (40 milioni di
persone). Quando la sifilide fu introdotta per la prima volta nel paese, 500
anni fa, portata dalle truppe e dalle navi commerciali provenienti dall’Europa
il fenomeno fu così esplosivo da creare una serie di connseguenze anche a
livello sociale, con sanguinosi scontri fra diversi gruppi etnici e religiosi
che si accusavano a vicenda di aver provocato il contagio. Alcuni ricercatori
hanno provato inutilmente a identificare nei testi ayurvedici quadri clinici che
somigliassero alla sifilide o alla gonorrea ma fino al XVI secolo entrambe le
malattie erano sconosciute in India dove erano conosciute come firanga o firangi
roga, parole che indicavano gli Europei.
Il benessere di uno stage
Da diversi anni l’Organizzazione Mondiale della Sanita' riconosce che il
bene salute non riguarda piu' l’assenza dalla malattia, ma il possedere un
benessere fisico, psichico e sociale. In tale contesto si inseriscono gli Stage
di Medicina Estetica, giunti ormai alla loro 5a edizione che avranno luogo al
Palace Hotel di Bari il 18 e 19 Novembre 2006, che vedono i massimi specialisti
nel Paese illustrare le piu' moderne acquisizioni in tema di benessere
psico-fisico con uno spirito di assoluta multifattorialita'. Il programma
congressuale si articola in diversi stage e seminari teorico- pratici che
sviluppano gli argomenti fondamentali di medicina del benessere e dell’estetica:
dalle piu' recenti terapie alimentari, alle terapie anti-invecchiamento, alle
terapie vascolari. Lo scopo di tali incontri risiedono nella necessita' di un
confronto tra medici che intendono accrescere la propria conoscenza riguardo ai
fondamenti di una disciplina alla quale spesso ci si avvicina con troppa
superficialita' e scarsa preparazione scientifica. Info: Segreteria
organizzativa - Antonella Perasole - Tel. 081.2528777 - Fax. 081.2528778 -
e-mail: a.perasole@mcb.it - www.mcb.it
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