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I grassi che fanno la differenza
La stimolazione di specifici recettori nucleari promuove la differenziazione
dei cheratinociti e la sintesi lipidica e il ripristino della barriera cutanea
del dott. Ferdinando Terranova, docente Scuola Internazionale di Medicina
Estetica Fondazione Fatebenefratelli Roma
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Gli oli vegetali, in cosmetologia, rappresentano la
principale fonte di trigliceridi. Essi vengono ricavati da una moltitudine di
piante oleaginose. Tra gli oli piu' pregiati e usati, si annoverano i seguenti:
karite', ximenia, vinacciolo, soia, ribes, oenothera biennis, oliva, mandorla
dolce, girasole, germe di grano, borragine, avocado, arachide, cartamo. Molto si
e' scritto per vantare la superiorita' dell'uno o dell'altro; tra i numerosi
fattori che entrano in gioco nel determinare il valore di un olio quale
ingrediente dei preparati skin care, meritano di essere citate le proprieta'
degli acidi grassi e le caratteristiche quantitative e qualitative della
frazione insaponificabile. Gli acidi grassi dei trigliceridi, a seconda del
grado di insaturazione e della lunghezza della catena carboniosa, condizionano
gli aspetti organolettici dell'emulsione e le proprieta' fisiche e biochimiche
del velo lipidico che questa forma sulla cute. Inoltre, la parziale idrolisi dei
trigliceridi libera, sulla superficie epidermica, una quota di FFAin grado di
retrodiffondere verso gli strati vitali, ove puo' assolvere a numerose funzioni:
• strutturali: gli acidi grassi entrano a far parte delle membrane cellulari,
in quanto componenti dei fosfolipidi e degli sfingolipidi. Essi, inoltre, sono
presenti nel cemento lipidico intercorneocitario: legati alla sfingosina nelle
ceramidi; esterificati al colesterolo; in forma libera, come FFA. Una
particolare menzione va dedicata al ruolo di un PUFA, l'acido linoleico,
capostipite della serie w 6, che e' un indispensabile elemento costitutivo della
CER EOS488.
• di regolazione: gli acidi grassi legati a taluni fosfogliceridi e
sfingolipidi di membrana sono coinvolti nel ruolo che tali molecole svolgono
come ''secondi messaggeri'', partecipando alle catene di trasmissione attraverso
cui gli impulsi originati da stimoli recettoriali raggiungono il target
endocellulare specifico. I PUFA dei fosfogliceridi di membrana sono incanalati
nella cascata degli eicosanoidi: per azione successiva della fosfolipasi A2 e
delle ciclo o lipossigenasi, vengono prodotti leucotrieni e prostaglandine.
Infine, gli acidi grassi polinsaturi e i loro derivati eicosanoidi rappresentano
i ligandi naturali dei recettori nucleari PPAR, la cui stimolazione promuove la
differenziazione dei cheratinociti e la sintesi lipidica, accelerando il
ripristino della barriera. Da quanto indicato, discende l'importanza che la
dotazione di PUFA riveste per i cheratinociti. Com'e' noto, i mammiferi non
sono in grado di sintetizzare i capostipiti delle serie w 6 e w 3, che devono
essere forniti con il cibo e sono, pertanto, definiti acidi grassi essenziali (EFA).
La loro mancanza provoca sindromi carenziali, che si manifestano soprattutto a
livello cutaneo. L'epidermide, infatti, sconta le conseguenze di una sua
limitazione biochimica: a differenza di altri tessuti, e' priva degli enzimi D4,
D5 e D6-desaturasi ed e', percio', incapace di convertire l'acido linoleico e
l'acido a-linolenico nei loro derivati piu' insaturi.
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Questi le giungono per
via ematica, ma l'approvvigionamento diventa molto precario in caso di
insufficiente apporto alimentare dei precursori. Gli oli particolarmente ricchi
di polinsaturi (Oenothera biennis, Borago officinalis, Ribes nigrum ecc.) sono,
quindi, assai apprezzati dai formulatori di preparati cosmetici vengono anche
somministrati per bocca, sebbene con benefici non unanimamente riconosciuti. L'individuazione
dei compiti di signaling svolti dagli acidi grassi nell'epidermide spalanca ai
cosmetologi un nuovo universo di possibilita', ma anche un'inedita serie di
problemi. Man mano che le acquisizioni in materia si faranno piu' precise,
sempre maggiore diverra' l'esigenza di selezionare gli oli da inserire nella
formulazione valutando non piu' solo le caratteristiche fisiche e
organolettiche, ma anche gli specifici effetti sulle attivita' biochimiche
cellulari. Una ulteriore caratteristica distintiva, tra i diversi grassi
vegetali, risiede nelle proprieta' della frazione insaponificabile,
particolarmente abbondante negli oli di oliva, di germe di grano, di avocado, di
soia. La composizione e' variabile, a seconda della specie: vi si trovano
carotenoidi, tocoferoli, steroli, triterpeni, isoflavoni, alcoli grassi a lunga
catena, idrocarburi. |
| Tali sostanze, applicate sulla cute, esercitano un'attivita'
idratante, emolliente, antinfiammatoria e fotoprotettiva. Alcuni di essi,
soprattutto fitosteroli e isoflavoni, svolgono, talora, un'azione ormono-simile, essendo in grado di interagire, in qualita' di deboli agonisti o
di inibitori parziali, con i recettori dei corticosteroidi o degli steroidi
sessuali. e' stata riferita la loro capacita' di stimolare i fibroblasti. |
UN LIBRO SULL'IDRATAZIONE
Di recente pubblicazione, il libro ''Fisiopatologia dell'idratazione cutanea'',
scritto dal Dottor Ferdinando Terranova ed edito da l'editrice Tecniche Nuove
(Euro 29,90), si segnala come una valida e completa visione di insieme dell'affascinante
intreccio di dispositivi che consentono alla cute di conservare, insieme a un
prezioso patrimonio di umidita', l'integrita' morfofisiologica: vale a dire la
sua bellezza. In questo volume l'autore, Medico chirurgo docente presso la
Scuola Internazionale di Medicina Estestica, che ha al suo attivo gia' numerose
pubblicazioni che coprono diversi temi di biologia della cute, dall'invecchiamento
alle azioni dei radicali liberi, dalla fisiologia cutanea agli approcci
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| dermo-cosmetologici, dal metabolismo energetico alla
dietologia, illustra tra l'altro,
attraverso una rassegna della piu' recente letteratura scientifica (oltre 700
voci di bibliografia), le tecniche strumentali per la valutazione dell'idratazione
cutanea e la patogenesi delle varie forme di xerosi, oltre a fornire le
linee-guida per un trattamento cosmetico fondato su veri presupposti
scientifici. |
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