| Home | Pellebeauty | Cerca nel portale | Alimentazione | Allergie | Acne | Antiaging | Benessere | Chirurgia Plastica | Congressi | Cosmetici | Cute Multietnica
|Ginecologia | Igiene | Immunologia | Laser | Medicina Estetica | Odontoiatria Estetica | Pediatria | Psicosomatica | Ricerca | Sport |Societa' | Termalismo
| Tricologia | Virologia | Recensione Libri | Medicina Dolce | Sudorazione Eccessiva | Dermatologia | Ortopedia | Politica Sanitaria | Chirurgia Estetica | Trucco |

articolo aggiornato il: Tuesday 15 May 2012


Complessita' diagnostica e confusione dei nomi: caso della parapsoriasi

Le parapsoriasi sono solo uno dei casi più evidenti di come nella dermatologia, a una complessità diagnostica si possa accompagnare una confusione di nomi 

di Francisco Marquez

La dermatologia in generale, e più in particolare la dermatologia pediatrica, è un campo minato irto di trappole e in cui confondersi è sempre possibile. A rendere più difficile il compito già arduo degli specialisti della pelle, che si confrontano con una serie di lesioni che per forma, dimensione e colore, possono somigliare fra loro pur appartenendo a quadri clinici molto diversi, c´è il fatto che talune malattie dermatologiche, sulla pelle dei bambini, presentano caratteristiche cliniche peculiari che ne rendono molto difficile la diagnosi. In più, talvolta, i nomi date alle patologie confondono ancor di più le cose, spesso creando nelle famiglie dei pazienti, confusione e preoccupazione. Un esempio per tutti: le parapsoriasi. Il perché queste malattie infiammatorie della cute abbiano un nome che rimanda alla più nota e comune Psoriasi, è sicuramente nella apparente somiglianza che hanno fra loro le lesioni eritemato-squamose, l´eziologia ignota per entrambe, l´assenza di prurito e la maggiore prevalenza in una età media, anche se entrambe, più raramente, possono iniziare a comparire anche nei bambini. Vediamo allora le differenze che facilitano la diagnosi differenziale. Le parapsoriasi, in base al numero e alle dimensioni delle lesioni cutanee vengono oggi classificate in: a piccole chiazze, a grandi chiazze, guttata. Nelle forme a piccole chiazze (diametro non superiore a 5 cm), le lesioni coperte di squame aderenti, sono molto sottili, eritematose, lievemente rilevate, di forma rotondeggiante o a impronta digitale, colorito giallastro o camoscio, distribuzione prevalente sul tronco e sugli arti superiori e sui glutei, lungo le linee di clivaggio, conferendo l´aspetto di un abbraccio che ha lasciato l´impronta delle dita. La superficie si presenta come rugosa, poco desquamante, con un aspetto a "carta di sigaretta". L´istopatologia ci dice che si tratta di una dermatite spongiforme con aree focali di ipercheratosi, peracheratosi ed esocitosi. Inoltre con un lieve infiltrato linfoistiocitario vascolare superficiale ed edema del derma. La malattia non necessita di alcuna terapia: è sufficiente trattarla con emollienti o steroidi topici; fototerapia a banda larga; PUVA-terapia e UVB a 311 nm. Le lesioni rimangono fisse per tutta la vita non vanno incontro ad alcuna modificazione morfologica. 
parapsoriasi
parapsoriasiparapsoriasi
Alcuni esempi di parapsoriasi in soggetti pediatrici. Per concessione del Professor Pompeo Donofrio
È proprio la sua distribuzione e l´assenza del segno di Auspitz che, ad occhi esperti, la fanno differenziare dalla Psoriasi. Più difficile e importante il compito diagnostico nel caso di una Parapsoriasi a grandi chiazze (diametro oltre i 5 cm), le cui lesioni circolari, non pruriginose, hanno un colorito roseo-brunastro e una superficie pieghettata ricoperta di piccole squame. Possono scomparire dopo l´esposizione solare d´estate e ricomparire in autunno-inverno. Si distribuiscono in maniera irregolare nell´area del bacino e nelle superfici flessorie. I corticosteroidi topici possono dar luogo a una remissione temporanea, mentre si osserva una buona risposta agli UVB a banda stretta (311 nm) e alla PUVA-terapia. La malattia va sempre seguita con attenzione, tramite biopsie ripetute, perché nel 10-30% dei casi le grandi chiazze possono andare incontro a una evoluzione verso la Micosi Fungoide, di cui rappresenterebbero - secondo alcuni autori - una variante clinica iniziale. A creare ancor più confusione terminologica c´è una terza forma di Parapsoriasi, quella Guttata, che sarebbe l´inizio di una forma di micosi fungoide (linfoma cutaneo a cellule T, LCCT), mentre lo stesso nome di Parapsoriasi Guttata viene usato da altri come sinonimo per indicare una Pitiriasi Lichenoide di 
Juliusberg, una dermatite papulo-desquamativa diffusa, non pruriginosa, a evoluzione cronica con peculiare polimorfismo evolutivo, a etiologia e patogenesi sconosciuta, che spesso viene trattata anche all´interno del grande capitolo delle vasculiti. Il motivo del ricorso al nome parapsoriasi sta nel fatto che questo caso le papule desquamanti sono anch´esse di color bruno-rossastro, coperte di squame, distribuite in maniera casuale, al tronco e agli arti, che però tendono a risolversi spontaneamente dopo 6-12 mesi o dopo il trattamento con eritromicina o tetracicline orali, UVB a banda stretta e larga o PUVA. Ulteriore conferma della complessità della dermatologia e della sua nomenclatura. 

Sull´Atlante le foto rare ci sono
La recente pubblicazione dell´Atlante di Dermatologia Pediatrica a cura di Pompeo Donofrio e pubblicato da Derma Edizioni di Napoli ci permette di vedere le foto, abbastanza rare, di una parapsoriasi infantile. Come scrive l´autore nel capitolo a essa dedicato, questo gruppo di dermatosi eritemato-squamose ad azione eziologica sconosciuta, caratterizzate dalla comparsa sul tronco e sugli arti di chiazze eritematose, a margini netti, a superficie desquamante, compaiono in età media e vengono raramente osservate nei bambini.  
atlante di dermatologia pediatrica
 
 

 


 



|Home| |Torna indietro| |richiedi l'articolo| |chiedi al medico|
www.lapelle.it
Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la duplicazione degli articoli anche parziale 
senza espressa autorizzazione dell'editore