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LE RUGHE
La dermatologia estetico correttiva si occupa e si
prende cura del corpo "come appare". Si inizia con la valutazione
scientifica e si passa poi ai trattamenti pił idonei per la prevenzione e
il miglioramento dei segni dell'invecchiamento cutaneo
del Dott. Francesco Antonaccio
Specialista in dermatologia cosmetologica - Coord. regionale AIDA
Emilia-Romagna
Il segno piu' significativo e visibile del passaggio dalla gioventu' alla
senescenza e' rappresentato dalla comparsa delle rughe sul volto. Se si
considera l'associazione del concetto di bello con una cute di aspetto
giovanile, l'importanza dell'esteriorita' nella odierna societa' dell'immagine,
nonche' la tendenza all'emarginazione dell'anziano dalla societa' attiva, si
comprende quanto possa essere importante, per l'individuo,
"esorcizzare" l'invecchiamento cercando, innanzitutto, di risolvere
o attenuare "il problema rughe". Possiamo definire una ruga come un
solco lineare permanente della pelle, di profondita' variabile. Esaminiamo le
cause principali.
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Facies 25/35 anni

Facies 40/50 anni

Facies 60 anni

Facies 70 anni |
L'invecchiamento
Possiamo distinguere un invecchiamento intrinseco o cronologico, dovuto
a fattori genetici e a processi metabolici, a cui si aggiungono e con cui sono
strettamente correlate, le modificazioni ormonali che compaiono col passare del
tempo, e che portano a una progressiva atrofia del derma, dell'ipoderma e delle
strutture di sostegno su cui agisce il continuo logorio della forza di gravita'.
Durante i normali processi fisiologici di respirazione e metabolismo cellulare,
in particolare a livello dei mitocondri, si ha una continua produzione di
radicali liberi, molecole contenenti atomi che, a livello dell'orbitale piu'
esterno, possiedono un elettrone spaiato, e che, pertanto, risultano altamente
instabili: tendono a reagire con le molecole vicine e "sottraggono"
loro elettroni, ossidandole e trasformandole in radicali liberi; si instaura,
cosi', una "reazione radicalic a a catena" con produzione e accumulo di
molecole ossidanti e ossidate. Queste reazioni possono coinvolgere bersagli
biologici quali le proteine, i lipidi e il Dna, provocando alterazioni e danni
cellulari incompatibili con la vita.
L'esistenza di sistemi di
difesa anti-radicali liberi, costituiti da enzimi (SOD, GSH perossidasi,
catalasi, sistema tirosina/eumelanina) e da vitamine (Acido Ascorbico,
Alfa-tocoferolo, Betacarotene), consente la neutralizzazione dei R.L. e
ne rallenta o blocca la formazione e l'accumulo. Quando tali sistemi
vengono superati, o perche' carenti o a causa di una massiccia
produzione di R.L. (come durante processi infiammatori e patologici,
metabolizzazione di farmaci o sostanze tossiche, esposizione a
radiazioni UV e ionizzanti) si verifica uno squilibrio (stress
ossidativo) acuto o cronico, sufficiente a provocare danni alle
strutture cellulari fondamentali quali i mitocondri, la membrana
cellulare, il Dna, con conseguente deficit energetico e funzionale
(invecchiamento), mutazione genica (carcinogenesi), morte.
L'invecchiamento estrinseco o ambientale e' determinato,
prevalentemente, dalla esposizione alla radiazione solare, con
conseguente stress ossidativo cronico cumulativo (fotoinvecchiamento);
concorrono altri fattori ambientali, pure responsabili di una abnorme
produzione di R.L., quali l'inquinamento, il fumo, le sostanze chimiche.
I fattori che determinano il grado di fotoinvecchiamento sono: |
- il fototipo cutaneo (sec. Fitzpatrick)
- il tempo di fotoesposizione, dipendente dallo
stile di vita (tipo di attivita' lavorativa e tempo libero)
- la latitudine (nelle zone intertropicali i
raggi solari attraversano verticalmente l'atmosfera per cui la loro
energia elettromagnetica e' piu' intensa)
- le misure di protezione solare attuate.
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Rughe glabellari-nasogeniene |

Rughe frontali |
Dal punto di vista clinico ci sono delle
differenze tra fotoinvecchiamento e cronoinvecchiamento: nel primo, la
cute appare ispessita, ruvida, lassa, solcata diffusamente da rughe
sottili, presenta discromie, teleangiectasie e un colorito di base
giallognolo; nel secondo, la cute appare sottile, atrofica, pallida,
lassa. Nel cronoinvecchiamento non e' coinvolta solo la pelle; dobbiamo
considerare anche le modificazioni che avvengono nelle strutture di
sostegno della cute quali il tessuto osseo, adiposo e muscolare.
Tali tessuti sono importanti anche per
il volume di spazio che riempiono. In particolare si verifica: |
- una progressiva atrofia del tessuto adiposo,
delle gengive e dei processi alveolari (per la caduta dei denti)
- un riassorbimento delle strutture ossee (specie
a livello dei mascellari)
- un rilassamento del sistema muscolare facciale.
Complessivamente si assiste a una progressiva
riduzione di volume del terzo inferiore del volto.
La denominazione delle rughe
E' determinata dalla loro localizzazione e
risponde a un criterio topografico. Tuttavia, ai fini dell'impostazione
di un corretto trattamento antirughe, e' utile classificarle secondo un
criterio causale.
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Borsette latero-mentoniere e
naso-geniene |

Cute a pergamena |
Classificazione causale
- Rughe di espressione
- Rughe gravitazionali
- Rughe attiniche
- Pieghe da sonno
Le rughe di espressione o
muscolo-mimiche
Sono quei solchi che si formano sulla cute del
volto a causa della trazione ripetitiva esercitata dai muscoli mimici.
Sono piu' evidenti nei soggetti che fanno largo uso della mimica
facciale, sono piu' marcate in alcune sedi o dal lato piu' usato per
l'espressione. Gia' all'eta' di 30 anni sono ben visibili e diventano
progressivamente piu' profonde e infine permanenti. Distinguiamo le
seguenti rughe e i muscoli mimici corrispondenti: |
- frontali orizzontali: muscolo frontale (mimica
dell'attenzione)
- glabellari verticali: muscoli corrugatori
sopracciliari, orbicolari dell'occhio, procero (mimica della
concentrazione)
- glabellari orizzontali: procero
- perioculari sottorbitarie e del canto esterno,
"a zampa di gallina": muscolo orbicolare dell'occhio
- superiore e m. zigomatici (sorriso e
mimica della gioia) operilabiali radiali: muscolo orbicolare della
bocca o labio-geniene: muscoli triangolari delle labbra e muscoli
mentonier (mimica della tristezza)
- trasversali del collo: muscolo platisma.
Le rughe gravitazionali o pieghe di lassita'
cutaneo-muscolare
Compaiono quando le fibre elastiche e i fasci di
collagene alterati del derma non sono piu' in grado di controbilanciare
la forza di gravita'. Diventano sempre piu' evidenti con la progressiva
ipotrofia delle strutture di sostegno (cronoinvecchiamento).
Comprendono:
- i solchi naso-genieni, accentuati dallo
"scivolamento" del tessuto adiposo e della cute
- le rughe labio-geniene accentuate
dall'abbassamento degli angoli della bocca
- blefarocalasi e ptosi delle sopracciglia
- "borsette" latero-mentoniere e
"doppio mento" per riduzione di volume del III inferiore
del volto.
Le rughe attiniche
Sono dovute al danno cumulativo esercitato dalla
radiazione solare sulle fibre elastiche (elastosi solare) e collagene.
Sono presenti nelle regioni fotoesposte. Nell'adulto sono poco evidenti,
compaiono precocemente nei soggetti con fototipo 1 e 2 espostisi
ripetutamente e per periodi prolungati alle radiazioni UV naturali o
artificiali. Corrispondono a una piu' o meno marcata accentuazione della
tramatura cutanea che determina un quadro di sottili rughe diffuse, con
cute con aspetto "corrugato", "a pergamena", o, in
stadio avanzato, " a tessuto sgualcito" a causa dell'estrema
perdita di elasticita' della pelle.
Le pieghe da sonno
Sono unilaterali poiche' determinate dalla postura
notturna prevalente. Generalmente intersecano altre rughe e sono
localizzate a livello frontale o fronto-temporale nell'uomo, e a livello
delle guance nella donna. Inizialmente sono reversibili, scompaiono
variando la postura; successivamente, tendono a divenire
progressivamente permanenti. Al fine di individuare il trattamento
correttivo piu' adeguato per ogni singola ruga, e' fondamentale
un'accurata valutazione dei fattori causali determinanti la sua
formazione. Considerando anche il grado di
fotoinvecchiamento cutaneo, si potra' scegliere, razionalmente, tra
fillers, peeling chimico (superficiale o medio-profondo), laser
resurfacing, tossina botulinica, o una combinazione di questi
trattamenti, impostando, cosi', un corretto, efficace e personalizzato
programma di ringiovanimento del volto.
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