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Il secreto vaginale e' fondamentale per il benessere dell'ecosistema
vulvare e per un buona sessualita'. Una corretta lubrificazione e' percepita come segno di giovinezza,
femminilita' e perfetta vita
sessuale. La secchezza, al contrario, e' un argomento cosi' intimo da
essere vissuto con vergogna
La cerimonia inaugurale del recente Congresso della
Societa' Italiana di Ginecologia e Ostetricia, tenutosi a fine ottobre a
Roma, e' stata dedicata al rapporto fra Biologia e Femminilita'. Una
relazione troppo spesso negletta e che invece permette di comprendere a
pieno non solo il legame che unisce il corpo femminile alle sue
emozioni, ma anche i meravigliosi cambiamenti a cui va incontro nelle
varie fasi della vita e a cui si accompagnano diversi comportamenti e
variabili stati d'animo. e' quasi incredibile, infatti, come il corpo di
una donna sia abituato a cambiare e come si adatti facilmente a
variazioni, senz'altro fisiologiche, ma spesso molto intime, complesse e
coinvolgenti. Modifiche temporanee, periodiche o definitive che regalano
suggestioni diverse ed esperienze uniche, che lasciano segni visibili e
profondi. Con l'adolescenza la bambina diventa donna e il suo corpo
rivela la grandiosità dell'evento mostrando i segni della sua
femminilita'. La fase dello sviluppo, fra i 10 e i 13 anni, e' un
succedersi di novita' fuori e dentro di lei. Tra queste la mestruazione,
un flusso mensile che l'accompagnera' per numerosi anni. |
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In questi anni la sua sessualita' non e' prepotente come quella
dell'uomo, ma intima, riservata, nascosta. e' la mestruazione a
certificare il proprio essere realmente donna, e l'adolescente inizia
cosi' a conoscersi e a prendersi cura della propria intimita'. Il flusso
mestruale e' gestito con l'ausilio di assorbenti esterni e tamponi
vaginali e questo e' il suo primo impatto con la lubrificazione della
vagina: l'attrito provocato dai tamponi puo' infatti essere fastidioso e
potrebbe provocare indesiderate irritazioni locali.
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Le va quindi spiegato che se l'inserimento
dell'assorbente interno e' doloroso la causa potrebbe essere una
temporanea secchezza vaginale e non un fenomeno d'intolleranza. Con la
scoperta della sessualita' la donna ridefinisce il significato profondo
della propria intimita' e con il rapporto sessuale, il concepimento e
l'allattamento va incontro a momenti e fasi meravigliose della sua vita.
La gravidanza e i primi mesi di vita del neonato possono pero' non
esaltare la sua femminilita' e spesso lo stress del nuovo impegno col
figlio, le abitudini cambiate e gli orari stravolti attenuano il suo
desiderio sessuale, cui corrisponde una transitoria carenza di
lubrificazione vaginale. Difficilmente la donna dichiara questo fastidio
al partner. Questa situazione si puo' verificare anche in coppie che
fanno ricorso a sistemi anticoncezionali quali la pillola o il
profilattico.
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Ma il momento in cui la secchezza vaginale maggiormente incide sulla
perdita di libido e' nella fase della menopausa. Quando cioe' l'attivita' ovarica si esaurisce e cessano definitivamente sia le
mestruazioni che la capacita' riproduttiva. A livello dell'apparato
genitale il disagio nei rapporti sessuali si accompagna a un'atrofia
della mucosa vaginale, bruciore, prurito e talora perdite ematiche. Le
classiche ricerche di Master & Johnson hanno pero' dimostrato che la
caduta della libido non e' legata alla diminuzione dei livelli di
estrogeni ne' che cio' avviene automaticamente con l'arrivo della
menopausa. Infatti il 50% delle donne in menopausa non lamenta un calo
di desiderio sessuale e solo il 20% riporta una scarsita' di libido.
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Secondo alcuni ricercatori e' la secrezione vaginale
diminuita che provoca fastidio durante il rapporto sessuale, meccanismo
che puo' innescare la caduta della libido. La conferma verrebbe dal
fatto che la depressione che caratterizza la presenza di patologie gravi
dell'apparato genitale femminile e che portano alla rimozione delle
ovaie o all'isterectomia si accompagna quasi sempre a una ridotta
lubrificazione vaginale e a un inevitabile calo della libido, a
qualsiasi eta' avvenga l'intervento. Da recenti indagini di mercato,
risulta che le donne con secchezza vaginale non sanno da che cosa
dipenda questo disturbo e che sono molto riluttanti a parlarne non solo
al proprio partner ma anche al medico o al farmacista. Molte la
collegano all'invecchiamento o credono che si tratti della conseguenza
di una malattia seria o di problemi psicopatologici. Lo stesso concetto
di lubrificazione vaginale e' vissuto come vergogna o tabu',
appartenente piu' a una sfera erotica che al benessere
psicofisico.
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Il liquido vaginale
E'
il lubrificante naturale della vagina e della vulva
a elevata acidita' (pH intorno a 4,5) dovuta a un alto livello di acido
lattico (2-3%) che varia per la presenza di glicogeno e di bacilli di
Doderlein. La sua carenza priva la donna di una difesa naturale e
favorisce la presenza di microorganismi patogeni. |
Per questo tentano soluzioni artigianali e casalinghe
come la loro stessa saliva, l'olio da cucina, varie creme o la classica
vaselina. Vergogna, tabu', inibizione, disagio, inquietudine, senso
d'inadeguatezza diventano fasi di un processo psicologico regressivo che
talvolta e' aggravato dalla difficolta' ad accettare un nuovo ruolo
nella societa': quello di nonna, di pensionata, di donna anziana e meno
attraente. |
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Mentre tutti gli studi sulla sessualita' tendono a
dimostrare il contrario: che l'amore e il desiderio sessuale, se vissuto
con piacere e divertimento, non hanno limite d'eta' mentre la mancanza
di fiducia in se stessi incide drammaticamente nelle situazioni di
intimita' sia fra i giovani che fra la popolazione matura. E' per questo
che spiegare alla donna le varie condizioni che possono incidere sulle
transitorie carenze di lubrificazione vaginale puo' aiutarle a capire
che tante altre hanno lo stesso sintomo e stanno vivendo lo stesso
disagio e che non devono immaginare il lubrificante come il tipico
prodotto da sex shop, usato dagli uomini e da nascondere nel cassetto.
Ma al contrario come una formulazione che puo' facilitare l'espressione
della propria femminilita', da richiedere semplicemente al proprio
medico o al farmacista. (L.Z.)
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