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articolo aggiornato il: Wednesday 29 July 2009

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SECCHEZZA VAGINALE


Il secreto vaginale e' fondamentale per il benessere dell'ecosistema vulvare e per un buona sessualita'. Una corretta lubrificazione e' percepita come segno di giovinezza, femminilita' e perfetta vita sessuale. La secchezza, al contrario, e' un argomento cosi' intimo da essere vissuto con vergogna

La cerimonia inaugurale del recente Congresso della Societa' Italiana di Ginecologia e Ostetricia, tenutosi a fine ottobre a Roma, e' stata dedicata al rapporto fra Biologia e Femminilita'. Una relazione troppo spesso negletta e che invece permette di comprendere a pieno non solo il legame che unisce il corpo femminile alle sue emozioni, ma anche i meravigliosi cambiamenti a cui va incontro nelle varie fasi della vita e a cui si accompagnano diversi comportamenti e variabili stati d'animo. e' quasi incredibile, infatti, come il corpo di una donna sia abituato a cambiare e come si adatti facilmente a variazioni, senz'altro fisiologiche, ma spesso molto intime, complesse e coinvolgenti. Modifiche temporanee, periodiche o definitive che regalano suggestioni diverse ed esperienze uniche, che lasciano segni visibili e profondi. Con l'adolescenza la bambina diventa donna e il suo corpo rivela la grandiosità dell'evento mostrando i segni della sua femminilita'. La fase dello sviluppo, fra i 10 e i 13 anni, e' un succedersi di novita' fuori e dentro di lei. Tra queste la mestruazione, un flusso mensile che l'accompagnera' per numerosi anni.


In questi anni la sua sessualita' non e' prepotente come quella dell'uomo, ma intima, riservata, nascosta. e' la mestruazione a certificare il proprio essere realmente donna, e l'adolescente inizia cosi' a conoscersi e a prendersi cura della propria intimita'. Il flusso mestruale e' gestito con l'ausilio di assorbenti esterni e tamponi vaginali e questo e' il suo primo impatto con la lubrificazione della vagina: l'attrito provocato dai tamponi puo' infatti essere fastidioso e potrebbe provocare indesiderate irritazioni locali. 

secchezza vaginale

Le va quindi spiegato che se l'inserimento dell'assorbente interno e' doloroso la causa potrebbe essere una temporanea secchezza vaginale e non un fenomeno d'intolleranza. Con la scoperta della sessualita' la donna ridefinisce il significato profondo della propria intimita' e con il rapporto sessuale, il concepimento e l'allattamento va incontro a momenti e fasi meravigliose della sua vita. La gravidanza e i primi mesi di vita del neonato possono pero' non esaltare la sua femminilita' e spesso lo stress del nuovo impegno col figlio, le abitudini cambiate e gli orari stravolti attenuano il suo desiderio sessuale, cui corrisponde una transitoria carenza di lubrificazione vaginale. Difficilmente la donna dichiara questo fastidio al partner. Questa situazione si puo' verificare anche in coppie che fanno ricorso a sistemi anticoncezionali quali la pillola o il profilattico. 

secchezza vaginale

secchezza vaginale


Ma il momento in cui la secchezza vaginale maggiormente incide sulla perdita di libido e' nella fase della menopausa. Quando cioe' l'attivita' ovarica si esaurisce e cessano definitivamente sia le mestruazioni che la capacita' riproduttiva. A livello dell'apparato genitale il disagio nei rapporti sessuali si accompagna a un'atrofia della mucosa vaginale, bruciore, prurito e talora perdite ematiche. Le classiche ricerche di Master & Johnson hanno pero' dimostrato che la caduta della libido non e' legata alla diminuzione dei livelli di estrogeni ne' che cio' avviene automaticamente con l'arrivo della menopausa. Infatti il 50% delle donne in menopausa non lamenta un calo di desiderio sessuale e solo il 20% riporta una scarsita' di libido. 

Secondo alcuni ricercatori e' la secrezione vaginale diminuita che provoca fastidio durante il rapporto sessuale, meccanismo che puo' innescare la caduta della libido. La conferma verrebbe dal fatto che la depressione che caratterizza la presenza di patologie gravi dell'apparato genitale femminile e che portano alla rimozione delle ovaie o all'isterectomia si accompagna quasi sempre a una ridotta lubrificazione vaginale e a un inevitabile calo della libido, a qualsiasi eta' avvenga l'intervento. Da recenti indagini di mercato, risulta che le donne con secchezza vaginale non sanno da che cosa dipenda questo disturbo e che sono molto riluttanti a parlarne non solo al proprio partner ma anche al medico o al farmacista. Molte la collegano all'invecchiamento o credono che si tratti della conseguenza di una malattia seria o di problemi psicopatologici. Lo stesso concetto di lubrificazione vaginale e' vissuto come vergogna o tabu', appartenente piu' a una sfera erotica che al benessere psicofisico. 

Il liquido vaginale

E' il lubrificante naturale della vagina e della vulva a elevata acidita' (pH intorno a 4,5) dovuta a un alto livello di acido lattico (2-3%) che varia per la presenza di glicogeno e di bacilli di Doderlein. La sua carenza priva la donna di una difesa naturale e favorisce la presenza di microorganismi patogeni.


Per questo tentano soluzioni artigianali e casalinghe come la loro stessa saliva, l'olio da cucina, varie creme o la classica vaselina. Vergogna, tabu', inibizione, disagio, inquietudine, senso d'inadeguatezza diventano fasi di un processo psicologico regressivo che talvolta e' aggravato dalla difficolta' ad accettare un nuovo ruolo nella societa': quello di nonna, di pensionata, di donna anziana e meno attraente. 

Mentre tutti gli studi sulla sessualita' tendono a dimostrare il contrario: che l'amore e il desiderio sessuale, se vissuto con piacere e divertimento, non hanno limite d'eta' mentre la mancanza di fiducia in se stessi incide drammaticamente nelle situazioni di intimita' sia fra i giovani che fra la popolazione matura. E' per questo che spiegare alla donna le varie condizioni che possono incidere sulle transitorie carenze di lubrificazione vaginale puo' aiutarle a capire che tante altre hanno lo stesso sintomo e stanno vivendo lo stesso disagio e che non devono immaginare il lubrificante come il tipico prodotto da sex shop, usato dagli uomini e da nascondere nel cassetto. Ma al contrario come una formulazione che puo' facilitare l'espressione della propria femminilita', da richiedere semplicemente al proprio medico o al farmacista. (L.Z.)




 

 

 

 


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