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Per migliorare i risultati nei soggetti ad alta pigmentazione cutanea intolleranti alla scleroterapia si sono valutate, quindi, sicurezza ed efficacia di una procedura endolaser che mediante puntura, con ago da 25G montato su una siringa da 1 ml, veicola una microfibra da 200mm endolume al fine di coagulare direttamente il sangue (contenuto) e la parete vasale (contenitore) delle angiectasie degli arti inferiori.
Nella nostra esperienza, la metodica endoluminale derivata dalle endocoagulazioni
safeniche, collaterali e reticolari, aumenta efficacia e precisione, con riduzione di fluenze sulle ectasie resistenti nei fototipi scuri. La fibra sottile
e' connessa a un laser Diodico 808nm
(Eufoton, Trieste-Italy). La lunghezza d’onda presenta sufficiente selettivita' sulle emoglobine ed
e' scarsamente assorbita dai tessuti dermici, inoltre per contatto diretto, la termia aspecifica della punta ottica che non deve fuoriuscire dal becco di flauto, coagula le pareti vasali. Le fluenze adottate variano da 5-8 Watt con impulsi di 250-500ms su segmenti di 2-3mm (15-30
J/cmq). I gesti per l’incannulazione vascolare percutanea sono analoghi a quelli della
scleroterapia, si differenziano per la posizione del becco di flauto che deve essere rivolto verso il derma per evitare l’irradiazione della giunzione dermo - epidermica e per la pressione del piede sul pedale che comanda la laserizzazione dei
vasellini, con dosi personalizzate fino al loro raggrinzimento. L’endocoagulazione deve essere abbinata a un raffreddamento epicutaneo combinato ghiaccio + gel gelato a 3-4 C. Il ghiaccio
e' utilizzato prima e dopo gli
endoimpatti, il gel agisce in contemporanea. Con tale protezione cutanea la vasocoagulazione
e' ben tollerata. Applichiamo una crema antinfiammatoria a fine seduta e suggeriamo di indossare una calza elastica da 140
den. La ripresa delle attivita' socio-professionali e' immediata.
Si effettuano da 1 a 2 sedute distanti a 30gg. I risultati preliminari da noi raggiunti sono buoni, con sbiancamenti a tre mesi del 50-75% nella maggioranza dei casi. Le sequele dimostrano eritema, microcroste per 15-20 giorni, minime dispigmentazioni per 60gg. Non si sono osservate infezioni,
matting, cicatrici. Tutte le pazienti hanno manifestato gradimento per gli esiti. Concludendo: il laser a lunghezza d’onda 808nm appare sufficientemente selettivo sulle emoglobine e va utilizzato con doppio impulso in combinazione a un efficace raffreddamento
epicutaneo, per la foto coagulazione transcutanea delle teleangiectasie degli arti inferiori resistenti, recidive alla
scleroterapia.
Nei fototipi scuri IV-V la laser endocoagulazione 808nm con fibra da 200 m inserita in un ago da 25G montato su siringa da 1 ml senza pistoncino, sta dimostrando interessanti risultati preliminari, con sbiancamenti compresi tra 50/75%.
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