Applicazione dell'acido per trattare l'acne |
Risultati
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Gruppo I: La valutazione dell’efficacia del trattamento,
effettuata due settimane dopo l’ultima applicazione, ha messo in evidenza: |
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diminuzione, con valori ancora classificabili come
"elevati" (tabella 1). La misurazione dell’idratazione cutanea non
ha invece evidenziato variazioni di rilievo rispetto alle condizioni iniziali
(tabella 2). |
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Conclusioni I risultati del nostro studio hanno dimostrato un’elevata efficacia dell’acido piruvico nel trattamento di pazienti affetti sia da acne papulo-pustolosa lieve o moderata, che da fotoinvecchiamento di grado lieve-moderato. In particolare, e' stato possibile apprezzare un notevole miglioramento clinico dei pazienti affetti da acne papulo-pustolosa associata a una evidente |
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diminuzione della seborrea. Tali effetti non erano comunque accompagnati da una apprezzabile riduzione della idratazione cutanea. Nel photoaging il peeling con acido piruvico, con sedute ripetute ogni 20-30 giorni, conferisce una maggiore omogeneita' della pigmentazione, con quasi totale scomparsa delle iperpigmentazioni e una riduzione della profondita' delle rughe periorali e perioculari. Inoltre i dati emersi dalle indagini colorimetriche indicano che il grado di eritema e la pigmentazione cutanea tornano ai valori basali dopo 15 giorni dal peeling. Infine, il peeling con acido piruvico |
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si e' rivelato estremamente ben tollerato in tutti i casi, associato a una sensazione di bruciore e a un eritema rapidamente reversibili dopo neutralizzazione e a una lieve desquamazione nei giorni successivi. L’unico disagio derivante dal trattamento con acido piruvico puo' essere rappresentato dal fatto che i suoi vapori, pur non essendo tossici, possono risultare irritanti per le mucose congiuntivali e respiratorie: e' pertanto buona norma raccomandare ai pazienti di tenere gli occhi chiusi durante il trattamento ed eventualmente utilizzare un piccolo ventilatore portatile per minimizzare gli effetti indesiderati sia per il paziente che per l’operatore. Il valore a* (rosso) e' correlato significativamente con la percezione soggettiva di eritema, mentre il valore b* (giallo) e' correlato con la percezione della pigmentazione cutanea. Il colorimetro e' stato calibrato in accordo con le istruzioni della casa madre e un’analisi del colore di base e' stata effettuata per ciascun soggetto su una zona cutanea non trattata. Conseguentemente, le modificazioni della riflettanza e del colore sulle regioni trattate sono state comparate con i valori di base propri di ciascun soggetto. Il colorimetro registra il colore in uno spazio tridimensionale designato: L*a*b*. Primo, il valore di luminanza (L*) esprime la luminosita' delle variazioni del colore dal nero totale al bianco totale. Sulla pelle trattata con peeling chimico l’eritema risultante scurisce il colore ed e' registrato come un colore L negativo. Il valore a* e' una tonalita' di colore che va dal rosso (+) al verde (-). Quando compare l’eritema sulla pelle il valore diventa positivo. Il terzo valore rappresentato dalla lettera b* e' la tonalita' di colore che va dal blu (-) al giallo (+). Se l’iperpigmentazione appare il valore diventa positivo. Il reale colore della pelle rappresenta una combinazione di tutti questi valori; comunque ciascun soggetto rappresenta il controllo di se stesso. Modificazioni del colore della pelle sono rappresentate dalla comparsa di eritema o iperpigmentazioni. |
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VALORI* |
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L* (luminosita') |
a* (rosso) | b* (giallo) | ||
| primo peeling |
Prima Subito dopo Dopo 15 giorni |
43,1 60,1 42,3 |
33,5 71,2 32,7 |
-13,5 -13,8 -12,8 |
| quarto peeling |
Prima Subito dopo Dopo 15 giorni |
42,0 58,7 41,5 |
33,0 65,7 32,5 |
-13,3 -13,8 -12,7 |
| * I valori riportati sono riferiti alla media dei valori di 20 pazienti | ||||
L’acido piruvico, un alfa-chetoacido a 3 atomi di carbonio, in soluzione e' in equilibrio fisiologico con l’acido lattico, il corrispondente a-idrossiacido. L’azione topica si esplica sia sull’epidermide che sul derma papillare e sui follicoli pilo-sebacei, attraverso la riduzione della coesione, il distacco dei corneociti e l’assottigliamento dello strato corneo. Se applicato puro (100%) sulla cute, causa epidermolisi entro 30-60 secondi. A concentrazioni alte (50-70%), penetra in profondita', provocando il distacco dermo-epidermico e la sintesi di nuove fibre collagene, elastiche e glicoproteine. Concentrazioni inferiori (40-70%), nella giusta proporzione tra acqua e solventi, e brevi tempi di applicazione (2-4 min.), inducono distacco cheratinocitario e assottigliano gli strati superficiali della cute. La presenza del gruppo chetonico anziche' idrossilico dona all’ac. piruvico una minore idrofilia rispetto agli a-idrossiacidi e quindi piu' penetrazione negli ambienti lipofili dell’infundibulo pilare e della ghiandola sebacea, dove esercita azione batteriostatica, calando il pH locale, comedolitica e sebostatica. L’impiego per peeling superficiali o medi e' indicato in photoaging, rughe superficiali, iperpigmentazioni localizzate, cheratosi attiniche, discheratosi e ipercheratosi circoscritte, dermatite seborroica, acne in fase attiva ed esiti cicatriziali di lieve entita'. |
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Tabella 1
Valori di sebo |
Tabella 2
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paz. 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 18 20 21 22 23 24 |
prima 205 (alto) 256 (alto) 214 (alto) 268 (alto) 207 (alto) 211 (alto) 222 (alto) 234 (alto) 258 (alto) 290 (alto) 286 (alto) 268 (alto) 290 (alto) 288 (alto) 264 (alto) 275 (alto) 205 (alto) 208 (alto) 278 (alto) 237 (alto) 255 (alto) 250 (alto) 260 (alto) 227 (alto) |
dopo 170 (medio) 185 (medio) 140 (medio) 234 (medio) 151 (medio) 148 (medio) 185 (medio) 212 (medio) 160 (medio) 258 (medio) 280 (medio) 175 (medio) 280 (medio) 278 (medio) 180 (medio) 192 (medio) 152 (medio) 185 (medio) 176 (medio) 160 (medio) 184 (medio) 190 (medio) 178 (medio) 158 (medio) |
prima 32 (bassa) 35 (bassa) 45 (bassa) 40 (bassa) 55 (media) 56 (media) 60 (media) 54 (media) 60 (media) 45 (bassa) 55 (media) 56 (media) 56 (media) 60 (media) 58 (media) 42 (bassa) 60 (media) 55 (media) 34 (bassa) 58 (media) 58 (media) 56 (media) 36 (bassa) 60 (media) |
dopo 30 (bassa) 34 (bassa) 45 (bassa) 40 (bassa) 52 (media) 55 (media) 58 (media) 56 (media) 60 (media) 42 (bassa) 56 (media) 58 (media) 55 (media) 60 (media) 56 (media) 40 (bassa) 57 (media) 56 (media) 35 (bassa) 56 (media) 54 (media) 55 (media) 40 (bassa) 55 (media) |
Bibliografia
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