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articolo aggiornato il: Wednesday 16 June 2010

 

del Dott. Davide Strippoli, dermatologo, dermochirurgo Ospedale Alessandro Manzoni, Lecco

Agarosio: dolce filler antirughe

A distanza di anni dal filler boom, si cerca ancora il filler ideale che garantisca criteri di biocompatibilita' sicurezza e durata

del Dott. Davide Strippoli, dermatologo, dermochirurgo Ospedale Alessandro Manzoni, Lecco

Il modello culturale dominante in estetica impone la ricerca, se non della perfezione - ahime' ardita utopia - quanto meno di un aspetto il piu' possibile curato, in linea con i canoni di giovinezza, efficienza e presentabilita' che il propro ruolo sociale richiede. A questo scopo sono state sviluppate e vengono proposte dalla Medicina e dalla Chirurgia Estetica tante procedure tese all'ottenimento del ringiovanimento del volto. In particolare si e' venuto cosi' sviluppando il settore dei fillers, sostanze per uso iniettivo utilizzate per distendere le rughe, correggere i difetti cutanei, reidratare e sostenere i tessuti. Un campo in continuo fermento ed evoluzione. 
Agarosio: dolce filler antirughe

Agarosio: dolce filler antirughe
E' per questo che, ancora dopo tanti anni, si legge che si e' ancora alla ricerca del cosiddetto filler ideale, che risponda a pieno a criteri di sicurezza, biocompatibilita' e durata degli effetti. Purtroppo come spesso accade in questo ambito, dove estetica e business vanno a braccetto, non sempre scientificita', standard qualitativi e di sicurezza sono appropriati per tutte le sostanze commercializzate come filler. Si e' quindi in presenza di un ''filler-boom'' e, recentemente, dagli USA e' arrivata la proposta di una ''soft-surgery'', una chirurgia e una medicina estetica, piu' vicina alle esigenze del paziente, che si prefigge di essere una valida alternativa alla chirurgia estetica tradizionale, come dimostrano i fatturati degli interventi di correzione tramite dermal filler, botox, fili di sospensione, biorivitalizzazione, ormai ai primi posti degli interventi eseguiti nel 2007-2008 dagli americani. Le classificazioni che sono state proposte per le sostanze fillers sono numerose, ma quella che ci sembra resistere agli attacchi dell'innovazione e forse la piu' esplicativa e' quella che le suddivide in due categorie: prodotti riassorbibili a effetti temporanei e prodotti permanenti. Recentemente si va delineando fra queste due una terza categoria intermedia a cui fanno capo prodotti che pur essendo riassorbibili producono effetti piu' duraturi. Il filler a base di gel di agarosio, a mio avviso, si e' inserito di diritto in questa classe di prodotti e, a distanza, di circa 4 anni dal suo lancio, si e' confermato come scelta di eccellenza per chi vuole filler di lunga durata, perfettamente compatibile, plastico nel suo uso e adatto a tutte quelle condizioni di correzioni e aumenti volumetrici del volto che i pazienti presentano. Ho iniziato a usarlo circa 3 anni fa quando era ancora visto come una novita'. All'epoca mi colpi' proprio per la diversita' della sostanza, e il mio approccio e' stato cauto - venivo da esperienze con vari tipi di acido ialuronico e collagene - poi ho cominciato a incrementarne l'uso incoraggiato dall'immediatezza e dalla plasticita' della correzione dell'inestetismo e dall'assenza di problematiche post impianto. Proprio la plasticita' e la fluidita' del gel mi hanno ricordato il collagene prima maniera, ma con il vantaggio 
sicuramente fondamentale di una durata dell'impianto e mantenimento della correzione estetica nel tempo superiore. Durante alcuni workshop teorici-pratici che ho presentato sull'agarosio, i colleghi sono rimasti ben impressionati dalle caratteristiche del prodotto e la domanda che mi veniva posta piu' frequentemente era da dove provenisse e che cosa fosse questo gel di agarosio. Beh la mia risposta e' forse stata sempre piu' semplice di quella che forse i colleghi si aspettavano ma tant'e': l'agarosio altro non e' che un banale zucchero - un glucosaminoglicano, come l'acido ialuronico in fondo! - formato da galattani, cioe' zuccheri a cinque atomi di carbonio. L'industria biomedica, farmaceutica, ben conoscono il prodotto e i derivati dell'agar-agar, che da anni sono utilizzati come substrati per colture cellulari, per test farmacologici, di mutagenesi, ecc. Cio' conferma come il prodotto sia ben conosciuto e accettato dai tessuti che lo ospitano per la sua biocompatibilita'. Da queste premesse e' nato il razionale per mettere a punto un gel di agarosio che potesse soddisfare i migliori requisiti fisici, chimici e meccanici e per essere iniettato con aghi sottili. L'agarosio e' un polimero saccaridico che a contatto con l'acqua contenuta nei tessuti forma un gel a maglie rigide con reticolo plastico tridimensionale. Il segreto della sua azione ''long-lasting'' e' nel suo riassorbimento che  Agarosio: dolce filler antirughe

Agarosio: dolce filler antirughe
non avviene, come per i filler a base di acido ialuronico, nel sito di impianto ma a distanza: la molecola e' rimossa dai macrofagi e metabolizzata per via enzimatica tramite una galactosidasi, e distrutta nel ciclo dei pentosi. Tutto cio' e' ben dimostrato da una serie di studi e articoli scientifici facilmente reperibili. Il gel esiste in 3 formulazioni per soddisfare tutte le esigenze di correzione del volto: a bassa densita' (Easy-agarose LD), per gli inestetismi del 3° superiore del viso (rughe perioculari e frontali, glabellari) o il ''codice a barre'' del labbro superiore. La formulazione ad alta densita' (Easy-agarose HD) per la correzione di rughe profonde, delle pieghe naso-labiali, per il riempimento e la ridefinizione del contorno delle labbra. La formulazione a piu' alta densita', quella ''volumizzante'' (Easy-agarose VL) per gli aumenti volumetrici del volto (zigomi) o nelle tecniche di dermal filler per pavimentazione. Le tecniche di impianto, seppur simili a quelle normalmente utilizzate con altri prodotti riassorbibili a base di acido ialuronico, richiedono semplici ma al tempo stesso specifiche manualita'. Una annotazione personale: per mia natura non mi piace ricorrere all'ipercorrezione, preferendo rivedere la paziente a breve distanza dal primo impianto per una eventuale correzione. Forse anche per questo nei casi da me trattati non ho mai rilevato la persistenza di eritemi e/o edemi, ma solo fugace bruciore nel momento dell'impianto. I soggetti da me trattati presentavano tutte le problematiche estetiche del volto, e monitorizzati nel tempo hanno mostrato una buona soddisfazione del grado di correzione raggiunto e una persistenza dell'effetto di circa 8-9 mesi. Molti di loro sono ancora oggetto della mia osservazione perche' e' mio interesse acquisire ancora maggiori dati sulla persistenza degli effetti. Posso pero' affermare che questo filler, pur confrontato al nutrito gruppo di molecole usate in questo campo, e' gia' stato in grado di ritagliarsi un'isola di tutto rispetto mantenendo le promesse, per un ottimo rapporto qualita'/prezzo, per il suo alto standard di sicurezza e affidabilita', che ritengo caratteristiche imprescindibili per un dermal filler.


 


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