cerca nel portale http://www.lapelle.it

Sei nella rivista www.lapelle.it nella sessione medicina estetica

articolo aggiornato il: Wednesday 16 June 2010


IL FUTURO E' NEI POLI-AHA COMPLESSI

  A partire dall'acido glicolico sono nate una serie di molecole sempre piu' affidabili nella lotta al fotoinvecchiamento. Dal gluconolattone ai poli-idrossiacidi complessi

Sono passati circa trent'anni da quando Van Scott e Yu pubblicarono sugli Achives of Dermatology, il loro primo lavoro sul possibile controllo della cheratinizzazione con gli alfa idrossiacidi. Tanto tempo e' passato, ma a vedere oggi a New Orleans, il Prof. Eugene Van Scott che ancora tiene banco nelle affollate riunioni dell'American Academy of Dermatologyfa pensare che oltre ad aver scoperto una delle molecole che hanno realmente cambiato la storia della dermocosmesi egli abbia formulato un filtro della giovinezzae che lo usi abbondantemente su di se. Dinamico, scherzoso, talvolta polemico, il quasi ottantenne scienziato newyorkese, gia' capo del dipartimento di dermatologia del National Cancer Institute,primo a definire il concetto di "cinetica dell'epitelio", fondatore della Neostrata, la prima azienda a ottenere dalla FDA l'approvazione per commercializzare gli AHA, continua a stupire per l'impegno con cui continua i suoi studi sulla fisiologia e biologia cutanea. Nelle sue parole si nota pero' una certa nostalgia per gli anni pioneristici in cui studiava il processo di maturazione e l'invecchiamento delle cellule cutanee in gravi forme d'ittiosi e altri disturbi della cheratinizzazione e per quando, insieme al collega Ruey Yu, gli apparve chiaro che era l'aggiunta di un gruppo idrossilico a un atomo di di carbonio in posizione alfa che permetteva di ottenere risultati apprezzabili nel diminuire la coesione fra i corneociti. Sembra che siano passati secoli ma in reala' sono stati gli ultimi dieci anni quelli che hanno permesso, attraverso continue ricerche ed esperienze cliniche, di dimostrare che gli AHA non solo portano vantaggi notevoli nella cura di problemi cutanei come la pelle secca, le cheratosi attiniche e seborroiche e nell'acne, ma sono anche attivi nello stimolare la pelle vecchia e danneggiata alla rigenerazione, portandola ad apparire piu' giovane e splendente. Si e' assistito cosi' alla identificazione di nuovi principi attivi con una vasta gamma di formulazioni, con diverse concentrazioni di AHA, in funzione del tipo di pelle e del problema specifico del paziente da trattare. Sono state sviluppate linee professionali per il peeling ambulatoriale e linee per il trattamento quotidiano, domiciliare. Un giro d'affari con tanti zeri, con pochi precedenti nel mercato dei cosmetici. Ma la ricerca e' andata avanti e non a caso l'innovazione che sta modificando nuovamente l'approccio al trattamento del fotoinvecchiamento cutaneo e' frutto di un'altra scoperta di Eugene Van Scott e si chiama acido gluconico-delta lattone (piu' semplicemente gluconolattone). Il prof. Van Scott ci spiega che questa molecola ha la formula chimica C6H1006 e nella forma ad anello possiede quattro gruppi idrossilici mentre nella forma a catena aperta ne presenta cinque.

antiinvecchiamento

  Il gluconolattone si ritrova naturalmente nella pelle come metabolita intermedio nei processi di rinnovamento cellulare, in quanto, soprattutto nelle pelli giovani, i cheratinociti sintetizzano e naturalmente convertono l'acido gluconico e il gluconolattone a ribosio e desossiribosio, rispettivamente basi fondamentali del RNA e del DNA. In presenza di acqua, nell'organismo e nelle formulazioni cosmetiche, la forma ad anello del gluconolattone viene idrolizzata e convertita ad acido gluconico, una molecola che e' sia un alfa-idrossiacido, perche' possiede un gruppo idrossilico (OH), sia un poli-idrossiacido per la presenza di cinque gruppi idrossilici, legati a tutti gli atomi di carbonio della catena. 
Di conseguenza essa mantiene la capacita' di modulare il processo di cheratinizzazione attraverso la stimolazione dell'esfoliazione e del turnover cellulare in modo sovrapponibile 

all'azione dell'acido glicolico ma ha anche un meccanismo igroscopico e idratante diretto per la presenza dei molteplici gruppi ossidrilici. Inoltre la forma a lattone maschera il gruppo acido evitando quei fenomeni d'irritazione , pizzicore e prurito, che spesso accompagnano, specie in pelli particolarmente sensibili, l'applicazione dell'acido glicolico. In piu' il gluconolattone possiede un'attivita' antiossidante naturale , assente negli AHA, che migliora la funzione di barriera cutanea e contrasta e previene i danni ossidativi. Secondo Van Scott, a una concentrazione fra il 4 e l'8% si assiste a un miglioramento nel fotodanneggiamento e in particolare a una riduzione delle rughe, delle discromie cutanee e dei pori con un aumento del tono cutaneo.

 Ma il processo di ricerca per una cosmesi piu' efficace e vicina alla biologia della pelle sta adando ancora piu' avanti. Dopo gli AHA e i Poli-idrossiacidi (gluconolattone) oggi si parla di Poli-idrossiacidi complessi il cui capostipite e' l'acido lattobionico, formula chimica C12H22012, noto chimicamente con il nome Acido Aldonico polisaccaridico, costituito da un poli-idrossiacido, l'acido gluconico che nelle cellule e' presente come forma acida del gluconolattone, e uno zucchero, il galattosio, componente naturale dei glucosaminoglicani che costituiscono la sostanza fondamentale del derma. 

antiinvecchiamento

Questa molecola, ottimo chelante del ferro, ha una potentissima azione antiossidante tanto che da anni e' usata come costituente principale dei fluidi in cui si conservano gli organi da trapiantare, ma possiede soprattutto un forte potere igroscopico per la presenza di ben 8 gruppi ossidrilici. Ha inoltre una notevole attivita' riparativa cicatrizzante, propria del galattosio nella sintesi e aggregazione del collagene e nei fenomeni di migrazione cellulare,  e contenendo al suo interno una molecola di poli-idrossiacido favorisce l'esfoliazione e il rinnovamento cellulare, modulando il processo di cheratinizzazione. I risultati sperimentali indicano che l'applicazione topica dell'acido lattobionico aumenta il turgore utaneo e corregge i segni istologici dell'invecchiamento cutaneo con profili di tollerabilita' e di irritazione sovrapponibili a quelli della soluzione fisiologica. (Susan Sauer) 

Dalla ricerca alla farmacia 

NeoStrata e' una delle piu' note Societa' di Ricerca in ambito dermocosmetico. Fondata nel 1998 da Van Scott e Ruey Yu per commercializzare gli idrossiacidi da loro identificati, sviluppa da sempre prodotti dermatologici a elevato contenuto innovativo, mirati all'impiego in dermatologia e chirurgia plastica.
Da qualche anno l'Azienda, con la scoperta del gluconolattone ha messo a punto la tecnologia dei poli-idrossiacidi, e piu' recentemente ha brevettato l'acido lattobionico, un Poli AHA, particolarmente complesso, e un sistema innovativo anfoterico, che presenta cioe' caratteristiche sia acide che basiche, capace di non interferire nella penetrazione cutanea degli AHA che e' solo rallentata, senza tamponarne il pH ma riducendone il potenziale irritativo. Questo obiettivo e' raggiunto attraverso la formazione e il rilascio di complessi temporanei non ionici composti da aminoacido (arginina) e idrossiacido, che costituisce un veicolo a rilascio controllato ma non tamponato. In Farmacia si trovano ora due nuovi prodotti: NeoStrata Renewal Cream, una crema intensiva antirughe e antiossidante, adatta aper tutte le pelli, formulata con un'alta concentrazione di gluconolattone (12%), la cui azione esfoliante e antiradicalica viene potenziata da una combinazione di pro-retinolo (provitamina A), noto per la sua capacita' di favorire il turnover cellulare dei corneociti e di aumentare il tono cutaneo, e la Vit. E, che svolge azione antiossidante, antiaging e protegge la pelle dal danno ossidativo. NeoStrata Bionic Face Cream, e' invece una crema specifica per il viso in cui la combinazione ottimale di Poli-idrossiacidi e' in grado di sommare l'azione antiossidante e riparativa del gluconolattone all'azione rivitalizzante e ultra-idratante dell'acido lattobionico. Entrambe le creme includono il Sistema anfoterico che le rende altamente tollerabili da tutti i tipi di pelle.



 

|chiedi alla D.ssa VALENTINA LERRO|

 


|Home| |Torna indietro| |GIORGIO FISCHER webpage|
www.lapelle.it
Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la duplicazione degli articoli anche parziale 
senza espressa autorizzazione dell'editore