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COME RINGIOVANIRE IL COLLO
della dott.ssa Fernanda Fabianelli, coordinatrice AIDA-Gidec |
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Per completare l'intervento sul viso puo' essere necessario correggere
anche gli inestetismi che compaiono sul collo
E' sempre piu' frequente che una nostra paziente ci chieda di
correggere oltre che gli inestetismi del volto anche quelli del suo
collo. Appare infatti innaturale che a un viso che mantiene una vitalita' e una
espressivita' giovanile si accompagni un decollete'
avvizzito e carico di rughe. Il collo spesso puo' presentare molto
precocemente i segni dell'eta', a causa di un accentuato rilassamento
muscolare ma soprattutto di ben note modifiche del collagene e
dell'elastina che costituiscono le strutture fibrose del derma.
L'introduzione in medicina estetica dei fillers e in particolare di un
Acido Ialuronico Naturale identico a Polimero Endogeno, rappresenta una
nuova opportunita' contro l'invecchiamento cutaneo anche per un
distretto cutaneo cosi' difficile, se si ricorre a tecniche e materiali
che puntino non tanto a riempire ma a biorivitalizzare i tessuti per
mantenere e ripristinare nel tempo il turgore, l'elasticita' e la
compattezza della cute. |
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Dalla mia personale e positiva esperienza professionale,
mi accorgo che quando la paziente si rivolge allo specialista per
contrastare o rallentare il proprio invecchiamento cutaneo, bisogna
offrirle un programma che vada al di la' della semplice proposta di un
filler. Se si decide di partire con il volto, contemporaneamente o
subito dopo bisogna prendere in considerazione altri distretti quali le
mani e il collo. Bisogna spiegarle che cos'e' l'acido ialuronico e come
la sua concentrazione, elevata in gioventu', diminuisca visibilmente col
passare del tempo. L'acido Ialuronico e' responsabile dell'idratazione
della cute, della compattezza dei tessuti, della proliferazione e
migrazione dei fibroblasti e svolge un'azione scavenger nei riguardi dei
radicali liberi.
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La tecnica da utilizzarsi varia a seconda se il soggetto
e' ancora giovane e la correzione si deve concentrare sugli "anelli
di Venere", oppure si e' gia' avanti con gli anni e allora bisogna
inoltre procedere a infiltrazioni lineari lungo le rughe a
biorivitalizzare i tessuti con infiltrazioni nei punti allungati fra di
esse. In generale si ha bisogno di cinque trattamenti distanziati l'uno
dall'altro di 2 o 3 settimane e di due sedute di mantenimento. Come
regola bisogna provvedere alle infiltrazioni rimanendo superficiali e
costantemente paralleli alla superficie cutanea. Inizialmente va usato
solo un ago da 13mm e poi eventualmente da 25mm. La paziente va
avvertita della possibilita' di formazione di ecchimosi ed e', come
sempre in medicina estetica, consigliabile farle firmare un consenso
informato in cui si descrivono sia tutto il procedimento che i risultati
raggiungibili.
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