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articolo aggiornato il: Wednesday 16 September 2009

 


Dettagli delle labbra

LE LABBRA E I LORO SEGRETI, COME CORREGGERLE NEI DETTAGLI CON L’ACIDO JALURONICO DI SINTESI

Dott. Magda Belmontesi dermatologo - Prof. Giuseppe Sito chirurgo estetico

 

acido jaluronicoacido jaluronico

Labbra sorridenti e labbra tristi, labbra carnose e sensuali, labbra piccole e labbra a cuore, sono proprio loro spesso a conferire al viso un’espressione stanca e invecchiata, oggi grazie all’acido jaluronico e' possibile con una semplice correzione non traumatica modificare anche solo un particolare della bocca, ridando freschezza e giovinezza al volto, senza tempi di attesa e con risultati immediati e sicuri.

Con l’acido jaluronico infatti si puo' proporre alla paziente una correzione estetica e subito praticarla a differenza del collagene, ormai quasi Nuova ICT, con approvazione CEE) e' un filler riempitivo che non necessita di alcun test, nato dopo anni di studi nei laboratori di ricerca svedesi e messo a punto grazie alle nuove biotecnologie, appartiene alla terza generazione, e' privo di proteine animali ed e' totalmente 9% nel sangue, linfa, cordone ombelicale etc.. totalmente superato a causa della attesa di almeno un mese per la lettura del test allergico, del rischio allergenico e della breve durata del risultato. L’acido jaluronico di sintesi (RESTYLANE - Q MED/ viscoelastico sterile e viscoelastico sterile e apirogeno ad alta concentrazione (20 mg./ml.), reso stabile a livello molecolare mediante la formazione di legami crociati che consentono la maggiore durata del materiale impiantato senza alterarne la capacita' idratante e riempitiva.
L’acido jaluronico nativo appartiene ai glucosaminoglicani ed e' l’unico non solforato, e' un polisaccaride ad alto peso molecolare costituito da una catena lineare di 2.500 unita' alternanti acido glucuronico e n-acetilglucosamina legate da legami glicosidici; la sua distribuzione nell’uomo e' del 56% nella cute, del 35% nel tessuto muscoloscheletrico, del Nella pelle e' localizzato soprattutto nel extracellulare del derma, conferendo una azione fortemente idratante (trattiene acqua sino a 500 volte il suo peso) e cementante le fibre collagene. Lo jaluronico e' presente nelle diverse specie animali e in alcuni microorganismi e la sua struttura e' analoga a quella presente nell’uomo, questo permette che il sistema immunitario umano lo riconosca come self, e quindi non provochi reazioni allergeniche.
L’impianto di acido jaluronico di sintesi deve essere effettuato nel derma superficiale, mediante un ago del diametro di 30 g., e' indicato per correggere pieghe e rughe, anche quelle profonde del contorno occhi, per modellare e riempire le labbra, gli zigomi e il mento. La tecnica di impianto puo' essere effettuata con due metodiche differenti:

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1 - tecnica di tunnellizzazione: si inserisce l’ago sempre molto superficialmente nel derma, e lo si fa scorrere delicatamente avanti-indietro lungo il decorso da trattare, in modo da creare un tunnel lungo il quale, in un secondo tempo, si inietta l’acido jaluronico durante la fase di estrazione dell’ago. Con questa manovra puo' capitare di recidere un capillare, e di 

conseguenza osservare la comparsa di un antiestetico ematoma (peraltro velocemente riassorbito)

2 - tecnica della goccia spessa: si inserisce l’ago superficialmente nel derma, appoggiando la parte finale della siringa ad un dito della mano posto sulla cute vicino al punto da trattare, in questo modo si ha la giusta inclinazione per l’impianto di acido jaluronico, che viene iniettato a gocce allungate lungo il decorso da trattare.

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In entrambi i casi e' utile, terminato l’impianto, procedere ad un massaggio della zona trattata con le dita per modellare l’acido jaluronico appena iniettato.
Proprio le labbra si prestano alla correzione di molti dettagli, oltre che al completo rimodellamento, e tenuto conto della estrema sensibilita' della zona e' bene procedere, dopo una accurata detersione di eventuali residui di trucco, all’applicazione sulla parte di una crema anestetica (EMLA) almeno 3/4 d’ora prima del trattamento.
Bisogna sottolineare l’importanza che una corretta anlgesia ha nella correzione estetica delle labbra, nella storia di questo tii'po di correzione si trova addirittura il blocco anestetico periferico per infiltrazione, oggi ormai superato grazie all’uso della crema, il cui acronimo significa buona fusione di due componenti: prilocaina/lidocaina in rapporto 1/1. La crema anestetica oltre che applicata dalla paziente a casa, deve poi essere riapplicata in studio e "rigirata", in modo che nuove micelle siano sempre a contatto con la cute per sfruttare pienamente l’azione anestetica. E’ quindi consigliabile rimuovere l’anestetico da un emilabbro per volta, cosi' che mentre si procede su di un emilabbro l’altro e' ancora coperto dalla crema.In questa sede desideriamo sottolineare soprattutto la correzione di alcuni particolari delle labbra che se trattati ringiovaniscono l’espressione del viso, ridando luminosita' e frescezza al sorriso. Spesso le pazienti chiedono di eliminare quell’aspetto triste della bocca dovuto alla piega verso il basso delle commisure labiali, in questo caso non e' necessario intervenire sulla totalita' del labbro, ma e' sufficiente iniettare poche gocce di jaluronico proprio all’interno di ogni singola commisura, per assistere ad una apertura delle commisure stesse, ed alla conseguente scomparsa della piega all’ingiu' da "pierrot piangente".
Per ingrandire il labbro superiore e  dare un aspetto carnoso e sensuale e' sufficiente iniettare due gocce di jaluronico direttamente nel muscolo orbicolare del labbro, nella parte vascolarizzazione e' possibile avere un leggero sanguinamento, facilmente tamponato con una garza bagnata di acqua fredda. Se capitasse di esagerare nel sottolineare la prominenza centrale delle labbra, si' da ottenere il cosidetto "effetto paperino", si potra' facilmente correggere iniettando dell’altro acido jaluronico lungo tutto il margine del vermiglio, da commisura a commisura sia per il labbro superiore che per quello inferiore, ammorbidendo la prominenza centrale e distendendo le labbra con un piacevole effetto di labbra lunghe e carnose. E’ consigliabile effettuare questa come altre correzzioni a 10/15 giorni di distanza dal primo impianto per poter meglio osservare l’entita' del precedente innesto.
Per quanto riguarda la tecnica di impianto di jaluronico nel contorno labbra l’ago deve essere inserito nel punto di confine tra vermiglio ed epidermide molto superficialmente, iniettando il gel man mano che si retrae l’ago, tenendo premuto tra due dita il bordo del labbro stesso, in modo da sentire la quantita' di materiale iniettato. Con l’avanzare dell’eta' un segno dell’invecchiamento delle labbra e' dato dalla progressiva scomparsa del filtro nasale, due piccoli canali virtuali molto evidenti nell’eta' piu' giovane e che gradualmente si appiattiscono sino a scomparire col passare degli anni; tanto piu' si infiltra l’acido jaluronico nel terzo inferiore del filtro nasale e tanto piu' sara' everso il labbro superiore, donando al sorriso un aspetto malizioso e giovanile. Anche in questo caso e' opportuno stringere tra due dita la zona di impianto per conferire subito forma e stabilita' all’impianto stesso e per avere la misura di quanto sinora iniettato. La comparsa di un leggero edema dopo l’infiltrazione e' da considerarsi del tutto normale, e scompare comunque dopo 24 ore al massimo; per accelerare la riduzione della tumescenza, possibile e di solito rara, e' consigliabile l’uso di tre granuli di Arnica ch. 30 sublinguali, durante l’impianto, e l’applicazione di tamponi freddi per una decina di minuti, subito dopo, quindi la paziente potra' a casa applicare creme cosmetiche decongestionanti o gel lenitivi (conservati in frigorifero) applicati freddi.



 

 

 


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