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Nella mia pratica quotidiana, per l'aumento intradermico, utilizzo una formula che contiene 25mg di acido jaluronico semplice, piu' 25 mg di acido jaluronico
cross-linked, e idrossipropilmetilcellulosa, che ne diminuisce la velocita' di degradazione dopo l'iniezione nei tessuti umani. La combinazione di entrambi i gel da' origine a un
"copolimero reticolato", tenendo presente che gli acidi jaluronici utilizzati nel prodotto sono sintetizzati in laboratorio, quindi di origine
bioenzimatica, non animale, altamente purificati, con grande capacita' di richiamare e trattenere acqua, da cui il naturale effetto rivitalizzante. Per la rigenerazione, un concetto che significa ricostruire nuove fibre del tessuto cutaneo che si
e' impoverito, usurato dal tempo, e colmare in parte l'eventuale perdita di sostanza, uso invece un prodotto in cui sono aggiunte microsferule di
destrano, e la cui composizione
e' la seguente: acido jaluronico semplice, piu' acido jaluronico cross-linked ( Hylan Gel ) reticolato ad alto peso molecolare, idrossi-propil-metilcellulosa
(HPMC), acido lattico per bilanciare il PH e infine, sferule di destrano o destranomeri
(Deae Sephadex). I due componenti che denotano la peculiarita' del prodotto sono
l'idrossipropilmetilcellulosa e i destranomeri.
L'HPMC e' un polimero di cellulosa cross-linked, sostanza ricavata dalle fibre di piante, idrofila, altamente
viscoelastica, resistente alla digestione enzimatica e biocompatibile. I destranomeri sono sferule di destrano
cross-linked, perfettamente rotonde, della misura da 80 a 120 micron con carica di superficie positiva. I destranomeri possono avere carica di superficie neutra, negativa e positiva. Da uno studio comparativo delle cariche
e' risultato che le particelle di destrano quando vengono iniettate: se hanno carica neutra creano solo una reazione da corpo estraneo senza neosintesi di nuovo tessuto, mentre se hanno carica negativa stimolano
l'osteogenesi con formazione di nuovo tessuto osseo tanto da essere utilizzate per i traumi, a esempio cranio facciali. Quando, infine, hanno carica positiva, come nel prodotto da me usato, stimolano la neogenesi di fibre collagene, cioe' di un nuovo tessuto connettivo. La dispersione dei destranomeri in acido jaluronico
e' altamente biocompatibile, e questa combinazione e' da lungo tempo usata per facilitare la cicatrizzazione delle ferite, con crescita di un tessuto connettivo soffice e stabile.
A orientare la mia preferenza sono stati di un ampio studio teso a verificare la formazione di nuovo tessuto e la totale degradabilita' del prodotto, iniettato nel derma e tenuto sotto controllo istologico con biopsie seriate per un periodo da 6 a 24 mesi. Infatti si
e' visto che dopo una settimana, si registra una minima reazione infiammatoria. Le sferule di destrano sono circondate da un tessuto ricco di
fibroblasti, e c'e' una notevole quantita' di acido jaluronico. Dopo tre mesi, si osserva una banda larga di nuove fibre collagene, intorno alle sferule di
Sephadex. Soltanto una piccola quantita' di jaluronico si vede intorno alle piccole palline. Dopo sei mesi le fibre collagene non aumentano
piu', non si trovano cellule giganti da corpo estraneo, e le sferule sono presenti senza migrazione. Dopo 24 mesi, infine si registrano un’avanzata degradazione dei
destranomeri, nessuna migrazione delle sferule e una ben definita banda di tessuto collagene neoformato. Tutto cio'
e' stato documentato anche ecograficamente a livello della piega nasogeniena. Riassumendo: scelgo fra i tre prodotti in base alle indicazioni diverse. Quello con le microsferule di destrano va meglio per riempire rughe o pieghe
nasogeniene, rughe profonde della glabella, pieghe ai lati della bocca. Viceversa per le rughe sottili
periorali, delle guance,le rughette periorbitali, le collane di Venere del collo, si usa il prodotto base. Per gli aumenti di volume, come per il rimodellamento plastico di labbra e zigomi,
e' indicato l'idrogel viscoelastico ad alta viscosita'. Due parole sulla tecnica da me adottata: faccio precedere il trattamento, circa mezz'ora prima, da un'anestesia topica con pomata anestetica. L’iniezione
e' intradermica, lineare a tunnel retrogrado con l'uso di un ago 27, 29 o 30 G, a seconda delle zone da trattare e della profondita' o meno del difetto cutaneo. Tenendo presente che se l'iniezione
e' troppo profonda, non si verifica il risultato di riempimento, viceversa se e'
troppo superficiale, il materiale puo' produrre un'ipercorrezione. In genere occorrono circa 2 sedute, a distanza di quindici o venti giorni l'una dall'altra. Come controindicazioni indico la tendenza alle cicatrici ipertrofiche, gravidanza, diabete mellito e talune ipersensibilita' alla metilcellulosa o all'acido lattico. Come effetti collaterali segnalo quelli comuni a tutti i filler: eritema, edema, ecchimosi, indurimento nel punto dell'impianto, tutti a totale risoluzione entro 24- 36 ore.
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