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Le percentuali di consenso all’affermazione: ''le labbra, per essere belle, dovrebbero avere un aspetto naturale ed essere
in armonia con il viso'', sono altissime un po' dappertutto, ma soprattutto in
Italia (85%), Spagna (70%), Regno Unito (68%). Piu' della meta' degli uomini
spagnoli e piu' di un quarto degli inglesi considera piu' gradevole baciare
labbra carnose. Sorprendentemente sono molto meno gli Italiani che la pensano
cosi': 20%. Una percentuale che pero' sale al 33% se si chiede se la bocca
carnosa sia piu' sexy. Contro il 10% degli uomini svedesi (tra i 25 e i 45 anni)
e il 71% degli spagnoli. Ma a cosa e' dovuta una buona estetica delle labbra e
come si puo' intervenire per migliorarla? In primo luogo bisogna partire dalla
conoscenza della loro struttura anatomica. Come ben sanno i medici, le labbra
sono due pieghe cutaneomucose che ricoprono la parte anteriore delle arcate
gengivo-dentali. In ciascun labbro (superiore e inferiore) si considerano due
superfici: una esterna (cutanea), e l’altra interna (mucosa); due margini: uno
aderente e l’altro libero (vermiglio, o semimucosa delle labbra). La
superficie esterna (cutanea) del labbro superiore presenta nella parte mediana
una doccia verticale detta filtro. La superficie esterna (cutanea) del labbro
inferiore e' rivolta un poco in basso ed e' depressa nella sua parte media. La
superficie interna (mucosa) del labbro sia superiore che inferiore si presenta
rosea e sollevata da piccoli rilievi ghiandolari. Il margine aderente del labbro
superiore corrisponde in superficie alla base del naso e in profondita' al solco
vestibolare superiore, mentre il margine aderente del labbro inferiore coincide
in superficie col solco labio- mentale e in profondita' col solco vestibolare
inferiore. Il margine libero (vermiglio, o semimucosa) del labbro superiore e'
rigonfiato specialmente nella sua parte mediana, mentre va assottigliandosi
verso le estremita'. Presenta nel mezzo un rilievo, il tubercolo labiale, e da
ciascun lato di questo una leggera incavatura. Il margine libero (vermiglio, o
semimucosa) del labbro inferiore presenta di contro al tubercolo labiale del
labbro superiore una lieve depressione, fiancheggiata ai lati da due esigui
rilievi. La mucosa interna e il margine libero sono rivestite da un epitelio di
rivestimento che ricorda quello dell’epidermide, ma con uno strato corneo
esiguo, piu' spesso nella superficie interna. Al di sotto dell’epitelio di
rivestimento si trova la lamina propria (corrispondente al derma della cute),
piuttosto lassa con fibre che si incrociano in varie direzioni formando reti a
maglie larghe, essa e' piu' sottile e riccamente vascolarizzata in
corrispondenza della semimucosa, discretamente sviluppata e con profilo profondo
molto festonato nella mucosa interna. Sono presenti piccole aree o spazi fra le
cellule, colmati da sostanza fondamentale, apparentemente senza struttura in cui
si trovano in prevalenza fibre collagene, alle quali sono frammiste anche fibre
elastiche e fibre reticolari. Le fibre collagene si ramificano e si riuniscono a
formare una rete a maglie molto ampie entro le quali e' tesa una sottilissima
trama di fibre reticolari. Le fibre elastiche, poco numerose, decorrono ben
individualizzate disponendosi anch’esse a rete. Al di sotto della lamina
propria si trova la sottomucosa con struttura lassa, ricca di tessuto adiposo. e'
piuttosto scarsa in corrispondenza del vermiglio, maggiormente rappresentata
nella mucosa interna. Al di sotto, infine, troviamo il piano muscolare. In
conclusione: la lamina propria e la tela sottomucosa nell’insieme
costituiscono una struttura molle, flessibile, scorrevole, estensibile e
facilmente spostabile. La conoscenza dell’anatomia e il rispetto delle
caratteristiche del labbro, sono fondamentali per realizzare un aumento
volumetrico il piu' possibile naturale, con una buona estroflessione, in armonia
con il viso e senza ''effetto canotto''. I filler, nati allo scopo di riempire
proprio le depressioni del derma e regalare 10 anni di meno in pochi minuti, si
sono nel tempo perfezionati declinandosi in formulazioni diverse, piu' o meno
fluide, per ottimizzare il risultato su ogni tipo di ruga, dalla piu' profonda
alla piu' sottile. Spesso si crede che i filler siano tutti uguali e che si
possano utilizzare allo stesso modo nei vari distretti cutanei. Per la loro
capacita' di dare volume, sono stati adoperati anche per riempire e dare volume
alle labbra, pur non essendo stati pensati specificamente per questo impiego.
Niente di piu' impreciso, e per comprendere l’importanza di un’accurata
scelta del materiale piu' adatto alla correzione delle labbra, bastera'
ricordare che rispetto alla lamina propria, il derma cutaneo e' costituito
prevalentemente da tessuto fibrillare con struttura piu' compatta, con le fibre
collagene che prevalgono nettamente su quelle elastiche e costituiscono un
feltro molto denso. E la differenza non e' da poco. Per riempire un vuoto nel
derma e' necessario cambiare le dimensioni delle particelle, ma la disposizione
delle stesse deve avvenire ''a mattoni'' perche' si dispongono in un ambiente ''rigido''. Per ridisegnare le labbra, rendendole piene, lisce e femminili con
un risultato straordinariamente naturale e morbido anche al tatto, c’e'
bisogno invece di un prodotto dall’estrema plasmabilita' che riesca ad
assecondare tutti i complessi movimenti delle labbra: ridere, parlare, fumare,
baciare, senza svelare la correzione. Visto poi che la lamina propria e la tela
sottomucosa nell’insieme costituiscono una struttura molle, flessibile,
scorrevole, estensibile e facilmente spostabile per riempire il complesso
anatomico mucosa-sottomucosa le particelle che compongono il filler devono
disporsi l’una a fianco dell’altra riempiendo tutti gli spazi all’interno
della mucosa, senza spostarsi. Restylane Lipp®, e' il primo acido ialuronico
N.A.S. H.A. (Non-Animal Stabilized Hyaluronic Acid) specifico per la mucosa
labiale, creato dalla Q-Med, azienda di bio-tecnologie svedese. Le particelle
che lo compongono sono ipercompattate e il gel si presenta piu' coeso ma, una
volta iniettate nella mucosa, si incastrano fra loro come in un puzzle, formando
all’interno del labbro una struttura compatta e omogenea, continua, ma molto
flessibile. Il risultato estetico che si riesce a dare e' di tipo dinamico e
tridimensionale: la bocca si arrotonda, le labbra si estroflettono, con un
risultato molto accattivante, anche di profilo. Il trattamento si esegue
iniettando il gel con ago 27 G e con la classica tecnica lineare nel vermiglio.
Non e' necessario ridisegnare il contorno per ottenere labbra piene e ben
definite. Questo rende il trattamento meno traumatico e i tempi di recupero
ancora piu' veloci. Anche con il massaggio il prodotto non scivola e non si
stende. Altra differenza: la degradazione di un normale filler avviene piu'
velocemente se iniettato nelle labbra a causa della loro mimica molto accentuata
e perche' il gel si disperde rapidamente nel piano di impianto sviluppando un’ampia
superficie libera disponibile per la degradazione enzimatica e ossidativa. La
speciale formulazione di Restylane Lipp® offre una minore superficie per l’attacco
dei sistemi di degradazione e di conseguenza l’impianto avra' una resistenza
maggiore alla metabolizzazione. Senza dimenticare che la ricca vascolarizzazione
delle labbra puo' da sola causare una relativamente rapida perdita di volume.
Per concludere siamo di fronte a un valido supporto per perfezionare la tecnica
di aumento volumetrico e migliorare la pratica di impianto creando volume,
labbra piu' morbide, piu' piene e piu' sensuali.
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