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articolo aggiornato il: Wednesday 16 June 2010

 


Omaggio alle belle labbra

Il rimodellamento delle labbra risente della loro complessita' anatomica e il filler ideale deve essere estensibile e flessibile

di Lawrence Bartolomucci

Il rossetto, spesso considerato un’invenzione moderna, risale per lo meno a cinquemila anni fa. Il primo era probabilmente composto di polvere di carminio e forse serviva a enfatizzare la dimensione e la carnosita' delle labbra, mettendone in evidenza l’importanza all’interno del volto e il loro aspetto seduttivo. A differenza degli altri primati, infatti, le labbra umane sono rovesciate in fuori e cio' le rende permanentemente visibili e suscettibili di lievi ma percepibili arrossamenti e gonfiori in caso di eccitazione sessuale. Secondo gli antropologi, il loro ruolo visivo mimerebbe proprio un segnale sessuale femminile, accentuato dal fatto che le labbra circondano un orifizio. Si puo' essere scettici, ma e' innegabile che su questa assimilazione punta spesso la pubblicita' commerciale che sfrutta spesso l’immagine di una bocca con labbra semiaperte o appena socchiuse per enfatizzare il cosiddetto eco genitale che viene accentuato dal gesto di inumidirsi le labbra o di tingerle con un rossetto molto lucido. Comunque sia, che una bocca morbida e piena rappresenti uno degli elementi fondamentali per la seduzione e' una costante nella storia umana, e anche un recente studio a livello europeo ha provato a registrare gli atteggiamenti degli uomini nei riguardi delle labbra. Gli spagnoli (71% degli uomini e 50% delle donne) ritengono che avere belle labbra aumenti l’autostima. 

rimodellamento delle labbra In Italia la penserebbe allo stesso modo solo il 16%. Alla domanda: ''belle labbra sono piu' attraenti agli occhi di un uomo?'', hanno pero' risposto positivamente la meta' degli uomini italiani. Decisamente piu' convinti i soliti spagnoli (72%). ''Tiepidi'' gli uomini svedesi e i tedeschi (14%) E le donne? Che avere una bella bocca sia una forte attrattiva per gli uomini lo pensa il 45% delle donne italiane intervistate. A sorpresa, ci crede solo il 20% delle francesi e nel Regno Unito il 29 %. La naturalezza vede invece praticamente tutti d’accordo. 

Le percentuali di consenso all’affermazione: ''le labbra, per essere belle, dovrebbero avere un aspetto naturale ed essere in armonia con il viso'', sono altissime un po' dappertutto, ma soprattutto in Italia (85%), Spagna (70%), Regno Unito (68%). Piu' della meta' degli uomini spagnoli e piu' di un quarto degli inglesi considera piu' gradevole baciare labbra carnose. Sorprendentemente sono molto meno gli Italiani che la pensano cosi': 20%. Una percentuale che pero' sale al 33% se si chiede se la bocca carnosa sia piu' sexy. Contro il 10% degli uomini svedesi (tra i 25 e i 45 anni) e il 71% degli spagnoli. Ma a cosa e' dovuta una buona estetica delle labbra e come si puo' intervenire per migliorarla? In primo luogo bisogna partire dalla conoscenza della loro struttura anatomica. Come ben sanno i medici, le labbra sono due pieghe cutaneomucose che ricoprono la parte anteriore delle arcate gengivo-dentali. In ciascun labbro (superiore e inferiore) si considerano due superfici: una esterna (cutanea), e l’altra interna (mucosa); due margini: uno aderente e l’altro libero (vermiglio, o semimucosa delle labbra). La superficie esterna (cutanea) del labbro superiore presenta nella parte mediana una doccia verticale detta filtro. La superficie esterna (cutanea) del labbro inferiore e' rivolta un poco in basso ed e' depressa nella sua parte media. La superficie interna (mucosa) del labbro sia superiore che inferiore si presenta rosea e sollevata da piccoli rilievi ghiandolari. Il margine aderente del labbro superiore corrisponde in superficie alla base del naso e in profondita' al solco vestibolare superiore, mentre il margine aderente del labbro inferiore coincide in superficie col solco labio- mentale e in profondita' col solco vestibolare inferiore. Il margine libero (vermiglio, o semimucosa) del labbro superiore e' rigonfiato specialmente nella sua parte mediana, mentre va assottigliandosi verso le estremita'. Presenta nel mezzo un rilievo, il tubercolo labiale, e da ciascun lato di questo una leggera incavatura. Il margine libero (vermiglio, o semimucosa) del labbro inferiore presenta di contro al tubercolo labiale del labbro superiore una lieve depressione, fiancheggiata ai lati da due esigui rilievi. La mucosa interna e il margine libero sono rivestite da un epitelio di rivestimento che ricorda quello dell’epidermide, ma con uno strato corneo esiguo, piu' spesso nella superficie interna. Al di sotto dell’epitelio di rivestimento si trova la lamina propria (corrispondente al derma della cute), piuttosto lassa con fibre che si incrociano in varie direzioni formando reti a maglie larghe, essa e' piu' sottile e riccamente vascolarizzata in corrispondenza della semimucosa, discretamente sviluppata e con profilo profondo molto festonato nella mucosa interna. Sono presenti piccole aree o spazi fra le cellule, colmati da sostanza fondamentale, apparentemente senza struttura in cui si trovano in prevalenza fibre collagene, alle quali sono frammiste anche fibre elastiche e fibre reticolari. Le fibre collagene si ramificano e si riuniscono a formare una rete a maglie molto ampie entro le quali e' tesa una sottilissima trama di fibre reticolari. Le fibre elastiche, poco numerose, decorrono ben individualizzate disponendosi anch’esse a rete. Al di sotto della lamina propria si trova la sottomucosa con struttura lassa, ricca di tessuto adiposo. e' piuttosto scarsa in corrispondenza del vermiglio, maggiormente rappresentata nella mucosa interna. Al di sotto, infine, troviamo il piano muscolare. In conclusione: la lamina propria e la tela sottomucosa nell’insieme costituiscono una struttura molle, flessibile, scorrevole, estensibile e facilmente spostabile. La conoscenza dell’anatomia e il rispetto delle caratteristiche del labbro, sono fondamentali per realizzare un aumento volumetrico il piu' possibile naturale, con una buona estroflessione, in armonia con il viso e senza ''effetto canotto''. I filler, nati allo scopo di riempire proprio le depressioni del derma e regalare 10 anni di meno in pochi minuti, si sono nel tempo perfezionati declinandosi in formulazioni diverse, piu' o meno fluide, per ottimizzare il risultato su ogni tipo di ruga, dalla piu' profonda alla piu' sottile. Spesso si crede che i filler siano tutti uguali e che si possano utilizzare allo stesso modo nei vari distretti cutanei. Per la loro capacita' di dare volume, sono stati adoperati anche per riempire e dare volume alle labbra, pur non essendo stati pensati specificamente per questo impiego. Niente di piu' impreciso, e per comprendere l’importanza di un’accurata scelta del materiale piu' adatto alla correzione delle labbra, bastera' ricordare che rispetto alla lamina propria, il derma cutaneo e' costituito prevalentemente da tessuto fibrillare con struttura piu' compatta, con le fibre collagene che prevalgono nettamente su quelle elastiche e costituiscono un feltro molto denso. E la differenza non e' da poco. Per riempire un vuoto nel derma e' necessario cambiare le dimensioni delle particelle, ma la disposizione delle stesse deve avvenire ''a mattoni'' perche' si dispongono in un ambiente ''rigido''. Per ridisegnare le labbra, rendendole piene, lisce e femminili con un risultato straordinariamente naturale e morbido anche al tatto, c’e' bisogno invece di un prodotto dall’estrema plasmabilita' che riesca ad assecondare tutti i complessi movimenti delle labbra: ridere, parlare, fumare, baciare, senza svelare la correzione. Visto poi che la lamina propria e la tela sottomucosa nell’insieme costituiscono una struttura molle, flessibile, scorrevole, estensibile e facilmente spostabile per riempire il complesso anatomico mucosa-sottomucosa le particelle che compongono il filler devono disporsi l’una a fianco dell’altra riempiendo tutti gli spazi all’interno della mucosa, senza spostarsi. Restylane Lipp®, e' il primo acido ialuronico N.A.S. H.A. (Non-Animal Stabilized Hyaluronic Acid) specifico per la mucosa labiale, creato dalla Q-Med, azienda di bio-tecnologie svedese. Le particelle che lo compongono sono ipercompattate e il gel si presenta piu' coeso ma, una volta iniettate nella mucosa, si incastrano fra loro come in un puzzle, formando all’interno del labbro una struttura compatta e omogenea, continua, ma molto flessibile. Il risultato estetico che si riesce a dare e' di tipo dinamico e tridimensionale: la bocca si arrotonda, le labbra si estroflettono, con un risultato molto accattivante, anche di profilo. Il trattamento si esegue iniettando il gel con ago 27 G e con la classica tecnica lineare nel vermiglio. Non e' necessario ridisegnare il contorno per ottenere labbra piene e ben definite. Questo rende il trattamento meno traumatico e i tempi di recupero ancora piu' veloci. Anche con il massaggio il prodotto non scivola e non si stende. Altra differenza: la degradazione di un normale filler avviene piu' velocemente se iniettato nelle labbra a causa della loro mimica molto accentuata e perche' il gel si disperde rapidamente nel piano di impianto sviluppando un’ampia superficie libera disponibile per la degradazione enzimatica e ossidativa. La speciale formulazione di Restylane Lipp® offre una minore superficie per l’attacco dei sistemi di degradazione e di conseguenza l’impianto avra' una resistenza maggiore alla metabolizzazione. Senza dimenticare che la ricca vascolarizzazione delle labbra puo' da sola causare una relativamente rapida perdita di volume. Per concludere siamo di fronte a un valido supporto per perfezionare la tecnica di aumento volumetrico e migliorare la pratica di impianto creando volume, labbra piu' morbide, piu' piene e piu' sensuali.



 

|chiedi alla D.ssa VALENTINA LERRO|

 


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