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Filler metabolico nei due sessi
La pelle dell’uomo mostra maggiori risultati con un minor numero di sedute di
biorivitalizzazione.
Dott.ssa Maria Gabriella Di Russo
Da sempre il concetto di bellezza e' associato all’immagine del volto femminile. Anche gli uomini pero' hanno una pelle che ha bisogno di essere curata, e sono sempre piu' numerosi quelli che se ne prendono cura.
Si dice che questa presa di coscienza corrisponda a una identita' maschile rinnovata. Un recente studio dell’istituto Directa di Milano sull’attenzione al benessere e alla cura di se' che ha l’uomo italiano, ha evidenziato che il tempo che gli uomini dedicano agli svaghi
e' diminuito, mentre e' aumentato il tempo dedicato all’alimentazione e alle cure del proprio aspetto esteriore. Inoltre, un settore della popolazione definito “gli evoluti“, con piu' attenzione alla cura di se' ha un profilo generale caratterizzato da una maggiore concentrazione della fascia di eta' tra i 40 e i 50 anni, oltre che da una piu' alta concentrazione nell’ambito di professioni di livello medio/alto. Negli uomini a differenza delle donne, nei confronti dei trattamenti estetici,
e' pero' sentita di piu' l’esigenza minimale dell’intervento di un esperto quale l’estetista (pulizia viso, ceretta, maschere, ecc.) oppure massimale quale il chirurgo estetico
(botulino, lifting, lipo-addome, ecc.) trascurando o meglio “sorvolando” la fascia intermedia in questione, le terapie mediche nel senso di antiaging e/o
cronoaging. In conclusione, gli uomini prendono coscienza dei loro bisogni e il fatto di avere attenzioni e premure diventa sinonimo di rispetto di
se'.
Lo scopo della nostra ricerca e' stato dimostrare, che i risultati della biorivitalizzazione nell’uomo e nella donna, mediante la stimolazione intradermica dei tessuti, sono diversi nei due sessi, e, che l’uomo rispetto alla donna ottiene migliori risultati con meno sedute.
La biorivitalizzazione contrasta il naturale processo di invecchiamento della cute con l’apporto di sostanze idonee: per promuovere la sintesi di collagene
e' necessaria la somministrazione di substrati adeguati, in giusti rapporti, consentendo il massimo stimolo sintetico e riproduttivo dei
fibroblasti.
A tale scopo si e' utilizzo un “filler metabolico”, composto da un complesso aminoacidico e acido
ialuronico, e un integratore aminoacidico assunto per os. Premesso che, la pelle dell’uomo e della donna presentano la stessa struttura di base e la stessa composizione, si
e' notano che tra i due sessi, ci sono tuttavia delle differenze fisiologiche. Negli uomini, la cute
e' piu' spessa, piu' resistente, caratterizzata dalla presenza di ghiandole sebacee piu' numerose e piu' grosse, con un piu' elevato apporto di lipidi, e maggiore quantita' di vit.C e ferro. Cio' permette di accusare meno rapidamente i segni d’invecchiamento rispetto alle donne. Ma, se la pelle maschile si segna piu' tardi,
e' pur vero che essa diminuisce di spessore piu' rapidamente e si segna piu' in
profondita', soprattutto, nelle zone: fronte, contorno occhi e guance. La “solidita'” dell’epidermide, forte nei primi trent’anni, cala inaspettatamente tra i 35 e i 50 anni. Cio' che
e' progressivo per la donna, e' improvviso per l’uomo. Nello studio sono stati trattati 100 pazienti di cui 50 donne e 50 uomini, di eta' compresa tra i 40 e i 55 anni. Otto le sedute cosi' articolate: le prime 2 a cadenza settimanale, le successive 4 a cadenza quindicinale le rimanenti 2 come mantenimento mensile.
In alcuni pazienti, il trattamento e' proseguito con una seduta ogni due mesi. e'
stato eseguito l’impianto del filler metabolico, su pelle preventivamente detersa e sgrassata, utilizzando aghi da 13 mm/30G. Il tutto accompagnato da una somministrazione orale giornaliera di aminoacidi per un periodo di tre mesi, a partire da un mese prima dell’inizio delle
biorivitalizazioni. Il “filler metabolico” composto da aminoacidi e acido
ialuronico, esplica azione biorivitalizzante in due modalita' strettamente connesse: l’ac.ialuronico con basso peso molecolare, quindi
biocompatibile, porta a un’azione correttiva immediata, legata al volume e alle caratteristiche visco-elastiche del prodotto. Gli aminoacidi
(glicina, l-lisina, l-leucina, l-prolina) favoriscono invece un incremento della sintesi del collagene, e l’aumento dei fibroblasti con conseguente ringiovanimento del derma. La tecnica d’impianto utilizzata
e' consistita nell’esecuzione di infiltrazioni intradermiche lineari lungo le rughe
incannulandole, e a pomfi nei punti di agopuntura. Le zone trattate sono state:
Glabella, Periorbitarie inferolaterali, Nasogeniene, Sottomentoniera e Collo dove i
ponfi, piu' ravvicinati, hanno formato come una collana di perle.
In conclusione, dai risultati ottenuti si e' visto che la biorivitalizzazione con questo filler metabolico
e' in grado di implementare la produzione di collagene e aumentare la cellularita'
fibroblastica. Il miglioramento riscontrato conferma l’attivita' biologica degli aminoacidi. Partendo dal presupposto che la ruga
e' un’alterazione metabolica, questo “filler metabolico” rappresenta una vera e propria “unita' terapeutica“ nella cui struttura
e' identificabile la corretta strategia per la prevenzione degenerativa della cute. In particolare va sottolineato che, pur presentano la pelle dell’uomo e della donna la stessa struttura di base e la stessa composizione, pur avendo il filler metabolico azione precisa a livello del
fibroblasto, l’uomo rispetto alla donna ha ottenuto migliori esiti. I motivi di questa differenza sono dovute proprio al diverso contenuto di ferro e vitamina C nella cute dell’uomo, sufficiente a potenziare i risultati e ridurre le sedute di
biorivitalizzazione. Inoltre, l’associazione di due tecniche medico-estetiche, da noi personalizzata, alternate tra loro, coadiuvate da una terapia domiciliare specifica sfruttano un sinergismo d’azione con capacita' ristrutturante di straordinaria efficacia, senza
invasivita', evitando disagi particolari ai pazienti e senza
fotosensibilizzazione, quindi sicure tutto l’anno.
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