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articolo aggiornato il: Wednesday 16 June 2010


Il mio filler per le rughe sottili

Un protocollo per le linee che si creano a causa dell’altera­zione delle fibre di sostegno dello strato piu' superficiale della cute.

del Dott. Carlo Lampignani - Milano

Le rughe sottili sono linee visibili che si evidenziano per una alterazione delle fibre di sostegno dello strato piu' superficiale della cute. Sebbene le aree che presentano rughe sottili e che vengono maggiormente prese in esame siano quelle della fronte, della zona perioculare e peribuccale, questi inestetismi possono interessare tutta l’area del viso, come guance, area mandibolare e mentoniera. La loro eziologia dipende da molteplici fattori come mimica, linee del sonno, depauperamento e assottigliamento del derma per crono o fotoinvecchiamento. Le metodiche per la correzione delle rughe sottili attualmente a disposizione del medico sono numerose (laser, tossina botulinica, peeling, radiofrequenza, biostimolazione, filler, ecc). 

Il mio filler per le rughe sottili

Il mio filler per le rughe sottili
La motivazione per la scelta del ricorso a un materiale di riempimento risiede da una parte nella preferenza del medico per questa metodica, dall’altra nella richiesta del paziente che desidera un risultato immediato a un costo contenuto o come completamento al trattamento correttivo di altri distretti del viso. Data la delicatezza dell’intervento non e' superfluo ricordare che, affinche' si raggiunga il risultato sperato, bisogna che il medico abbia non solo una buona manualita', ma anche che utilizzi materiali idonei, materiali cioe' che, oltre a una sicurezza d’impiego, siano in grado di distribuirsi nel tessuto in modo ottimale, andando quindi ad integrarsi perfettamente nel sottile strato dermico in cui vengono infiltrati, e che presentino una ottima iniettabilita' per consentire la massima precisione dell’operatore. Nella scelta dei materiali e' mia opinione che dalla comparsa dei filler a base di acido ialuronico a oggi, nonostante i tentativi di proporre gel in particelle molto piccole o materiali coesivi a basse concentrazioni, nessuna formulazione abbia raggiunto il grado di risultato estetico ottenibile con il collagene. 
Se infatti consideriamo lo spessore dermico, tessuto in cui si deve intervenire per correggere le fini rugosita' e cioe' da 1 a 1,5 mm di profondita', i risultati estetici possibili con queste prime generazioni di acidi ialuronici non avevano soddisfatto pienamente per la frequenza di effetti collaterali quali visibilita' o palpabilita' dell’impianto (come effetto trasparenza - colorazione bluastra o permanenza di bozzetti o cordoncini). La maggior parte degli operatori pensano che le formulazioni di acido ialuronico siano molto simili: in realta' attraverso reperti istologici, misurazioni sulle proprieta' reologiche e di resistenza, e' possibile evidenziare come ogni prodotto presenti caratteristiche e proprieta' diverse. Differenze che spesso dipendono dalla messa a punto di tecnologie avanzate, come nel caso della tecnologia CPM® (Cohesive Polydensified Matrix) che prevede 5 fasi produttive distinte. Le prime tre sono simili a quelle gia' utilizzate per la produzione di tutti i gel monofasici presenti sul mercato, mentre le ultime due, brevettate ed esclusive, permettono di ottenere un gel omogeneo e coesivo ma con zone differenziate di viscosita'. Queste due ultime lavorazioni prevedono infatti dapprima uno ''stiramento'' delle catene reticolate per verificarne la tenuta dei legami e poi una seconda reticolazione con BDDE e un’aggiunta ulteriore di acido ialuronico naturale che a sua volta va a stabilizzarsi.  Il mio filler per le rughe sottili

Il mio filler per le rughe sottili
Il mio filler per le rughe sottili

Il mio filler per le rughe sottili
In questo modo si ottiene un gel coesivo con una reticolazione compatta ma non uniforme, perche' e' doppia in alcuni punti e semplice in altri. La struttura risultante e' inoltre caratterizzata da viscosita' differenziata: zone meno dense ma reticolate (reticolazione singola) e zone piu' dense (reticolazione doppia). A secondo delle formulazioni (Basic o Soft) le percentuali di doppia o singola reticolazione variano, cio' consente al gel di integrarsi omogeneamente e nel modo piu' fisiologico possibile. Il prodotto riesce cosi' a compenetrare anche i piccoli spazi intradermici accompagnando completamente la correzione e riducendo sensibilmente la palpabilita' e visibilita' dell’impianto. Per quanto riguarda la correzione delle rughe sottili, a mio parere, la formulazione d’elezione e' Belotero Soft che presenta una concentrazione di 20 mg/ml di acido ialuronico con una percentuale maggiore di zone a bassa densita' per poter compenetrare meglio il tessuto a livello superficiale. L’impiego di questo dermal filler mi ha portato a queste considerazioni: dal punto di vista tecnico l’acido ialuronico CPM®, risulta particolarmente maneggevole e 
malleabile, consentendo all’operatore la massima precisione, necessaria soprattutto dove la cute e' particolarmente sottile. 
La tecnica d’iniezione consigliata e' quella a microponfi in serie se si tratta la singola ruga, oppure di pavimentazione se le fini rugosita' sono ravvicinate e numerose. Se si utilizza la tecnica di pavimentazione o a microponfi, data la superficialita' d’intervento, si visualizza normalmente un piccolo sbiancamento nel sito d’impianto che scompare nell’arco di pochi minuti. Per mantenere la superficialita' si consiglia di inserire l’ago nella cute mantenendosi il piu' possibile paralleli alla superficie cutanea (angolazione di 10°-12°). Grazie a questa sua capacita' esclusiva, anche piccoli errori (come piccole ipercorrezioni) sono facilmente risolvibili mediante un massaggio dell’area. Il gel, infatti, essendo molto elastico e plastico viene facilmente distribuito nel tessuto adiacente. Dal punto di vista istologico il gel con tecnologia CPM®, una volta infiltrato, non occupa semplicemente uno spazio come avviene con i filler sottoposti a reticolazione, ma si distribuisce fisiologicamente anche nei piccoli spazi intradermici. Attraverso reperti, istologici ed ecografici, a 3 e 4 mesi dall’impianto si puo' inoltre osservare una ottima permanenza del materiale infiltrato, da cui consegue una buona permanenza del risultato: dal punto di vista estetico si ottiene un effetto ''lifting'' della ruga, senza alcun rischio di visibilita' o palpabilita' dell’impianto. Grazie alla sua migliore osmolarita' e pH fisiologico, valutati in studi comparativi da enti indipendenti, l’edema post-impianto e il grado di eritema sono minimi e associati al solo atto iniettivo. Inoltre, l’acido ialuronico CPM® ha dimostrato clinicamente di presentare, oltre a un’ottima biocompatibilita' chimica, anche un’ottima biocompabilita' ''fisica'' determinata dal corretto ingombro spaziale del gel. Alcune considerazioni pratiche: come spesso si puo' osservare, alle rughe periorali (codice a barre) si associa spesso anche la perdita di definizione del contorno labiale. In questo caso, sempre con la formulazione Soft, suggerisco di ridefinire il profilo con tecnica Paris Lips (infiltrazione nel canale ''virtuale'' del contorno labiale), questo accorgimento consente di interrompere e ''arginare'' ulteriormente le rughette che debordano nel vermiglio. Per i piu' esperti e' anche possibile intervenire nella correzione dei solchi sotto-orbicolari (solco dell’occhiaia). Non restera' nessuna visibilita' del colore bianco del prodotto e lo sguardo del paziente risultera' piu' fresco e riposato. In conclusione, secondo la mia esperienza, questa formulazione di acido ialuronico per le rughe sottili riesce a offrire risultati sovrapponibili a quelli finora raggiungibili solo con il collagene, con il vantaggio di una maggiore durata delle correzioni. Permette inoltre di soddisfare la paziente fin dalla prima visita e di reintervenire anche sulla memoria di quelle rughe che, eventualmente dopo infiltrazione di tossina botulinica, fossero ancora visibili.



 

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