cerca nel portale http://www.lapelle.it

Sei nella rivista www.lapelle.it nella sessione medicina estetica

articolo aggiornato il: Wednesday 16 September 2009


L'innovazione del laser Fraxel
Dr. Luigi Polla, titolare del Centro Laser Forever di Ginevra

L'innovazione del laser Fraxel

Dagli USA arriva in Italia una nuova generazione di laser che si propone come meno invasivo e traumatico. Ne parliamo con un esperto

intervista di Michael Gould

Indagini condotte negli Stati Uniti, dimostrano che quello che i medici e i loro pazienti richiedono dalle apparecchiature professionali anti-aging sono: risultati misurabili, senza effetti collaterali, convalescenza e lunghi periodi di recupero. In altre parole, i benefici e i risultati di unresurfacing invasivo effettuato con le apparecchiature laser tradizionali, ma senza complicazioni di rilievo. 

Da qui la ricerca di nuove tecnologie, sempre piu' innovative e meno traumatiche. Si fonda su questo principio l'introduzione in medicina estetica del laser FraxelŽ, prodotto negli Stati Uniti dall'azienda Reliant, che secondo molti esperti rappresenta l'ultima generazione dei trattamenti minimamente invasivi a disposizione  L'innovazione del laser Fraxel L'innovazione del laser Fraxel
degli specialisti per il ringiovanimento della pelle, per il trattamento del melasma e delle iperpigmentazioni e per gli esiti di acne e cicatriziali. Secondo la loro esperienza questo laser puo' essere utilizzato con successo oltre che per il viso, anche per collo, de'collete', mani, e ogni altra sede fino a oggi preclusa a questo tipo di risultati. Per saperne di piu', abbiamo posto alcune domande al Dott. Luigi Polla, titolare del Centro Laser Forever di Ginevra, fra i professionisti piu' esperti nell'uso di questa nuova generazione di laser. 
L'innovazione del laser Fraxel L'innovazione del laser Fraxel Da quanto tempo utilizza questo laser? 
Abbiamo iniziato a utilizzare il Fraxel nel nostro Centro Laser un'anno fa, e a oggi abbiamo trattato circa 150 pazienti, per migliorarne le condizioni legate soprattutto all'invecchiamento e alle cicatrici d'acne, oltre che per le discromie estese sul viso. 
Che risultati avete avuto? 
La nostra casistica e' estremamente positiva, abbiamo avuto rari effetti collaterali temporanei, principalmente follicoliti ed eritemi 
prolungati, e una risposta entusiastica dei nostri pazienti, favorevolmente superiore all'85% dei casi trattati. I primi risultati sono visibili da subito e sono progressivi. Il risultato definitivo e' solitamente visibile dopo 4-5 sedute che effettuiamo di norma ogni 2-4 settimane. 
Come il Botox 15 anni fa, il FraxelŽ e' destinato a rivoluzionare la medicina estetica per la qualita' dei risultati e la sicurezza di utilizzo. 
Ci puo' parlare della tecnologia? 
La tecnologia applicata e' all'avanguardia, si tratta di una nuova generazione di apparecchiature: il laser e' praticamente la fibra di trasmissione stessa, dalla quale emerge un fascio del diametro di 75micron e 1550nm di lunghezza d'onda. Queste caratteristiche permettono di penetrare nei tessuti coagulando microzone termiche profonde da un minimo di 200 micron fino a quasi 1 millimetro. La profondita' raggiunta viene determinata dall'operatore in funzione dell'esigenza terapeutica e della cute da trattare. Lo scanner integrato segue la velocita' della mano dell'operatore che ''pennella'' la pelle, depositando le microzone termiche con precisione, in maniera totalmente automatica. 
Che tipo di indicazioni trattate e con che incidenza? 
La maggior parte dei nostri pazienti richiedono un trattamento di ringiovanimento cutaneo, molto spesso in zone che finora non offrivano alternative: collo, de'collete' e frequentemente anche mani. Il vantaggio e' che con FraxelŽ si possono trattare pazienti di qualsiasi fototipo, di qualsiasi eta' e in qualsiasi periodo dell'anno. Dopo le prime 24 ore dal trattamento l'epidermide si ricostituisce integralmente, quindi i tessuti hanno tutto il tempo di attivare il processo biologico di riparazione in profondita'. La matrice extracellulare danneggiata viene rimpiazzata da nuove fibre di collagene, elastina e acido ialuronico generati dai fibroblasti alla periferia della microzona di impatto del laser. Tutto cio' avviene indipendentemente dal tipo di pelle trattata. L'unico accorgimento riguarda le pelli piu' suscettibili di esiti di iperpigmentazioni post-infiammatorie, per le quali i trattamenti vengono effettuati con parametri meno aggressivi e si prolungano gli intervalli tra le sedute fino a sei settimane. 
Che sensazioni riportano i pazienti? 
Il trattamento viene effettuato solo dopo l'applicazione di un anestetico topico. I pazienti descrivono FraxelŽ come sopportabilmente doloroso, alcuni riferiscono una sensazione definita come ''una sensazione di calore intenso''. Oltre all'anestetico topico impieghiamo pure un sistema di raffreddamento ad aria che riduce ulteriormente la sensibilita'.
Quanto tempo richiede un trattamento standard? 
Nel caso di un viso, circa 45 minuti, variabili a secondo della superficie e dell'indicazione. L'energia totale rilasciata ai tessuti viene calcolata sul display, ed e' un buon parametro di riferimento per l'aggressivita' del trattamento, determinabile dall'operatore. 
Qual e' il grado di difficolta' del trattamento? 
Come con qualsiasi apparecchiatura e' necessario un training adeguato. Lo scanner segue naturalmente i movimenti durante il trattamento, quindi automatizza buona parte del lavoro che prima, nel caso dei laser ablativi, richiedeva invece un'attenzione particolare. Inoltre, a vantaggio della sicurezza, il laser non si attiva se non a contatto con la cute da trattare, che viene evidenziata applicando un apposito colorante blu. Il colorante e' idrosolubile e viene facilmente rimosso al termine della seduta. 
Quali sono le controindicazioni?
In generale le stesse dei trattamenti ablativi - herpes, terapie recenti con roaccutane, infezioni e precedenti iniezioni di fillers con materiali non riassorbibili, per nominarne alcune. La precedente esposizione al sole non e' una controindicazione, sempre che non sia eccessiva. 
E le cure post-trattamento? 
Nessuna in particolare, perche' l'interazione non intacca lo strato corneo, mantenendo preservata quindi la funzione di barriera protettiva. Dopo il trattamento si sviluppano eritema ed edema anche pronunciati, ma i pazienti possono nasconderli immediatamente con un normale correttore. Nei giorni successivi la sensazione e' di secchezza cutanea, e quindi meglio applicare un idratante. La fotoprotezione e' chiaramente un obbligo durante il ciclo di trattamenti, e anche al termine per almeno qualche settimana. Ai pazienti con una precedente storia di herpes prescriviamo una terapia preventiva. 
Ha qualche aneddoto riferito al trattamento col laser Fraxel? 
Un importante uomo d'affari, giunto a 75 anni, iniziava a sentirsi insicuro nei rapporti interpersonali, a causa dei visibili segni di invecchiamento cutaneo. Si sottopose a un lifting in una prestigiosa clinica americana, ma il risultato lo lascio' insoddisfatto. Decise pertanto di rivolgersi a noi, e gia' dopo tre sedute di FraxelŽ ha apertamente ammesso: ''ho finalmente ritrovato la salute della mia pelle e tutto il mio sex appeal e mi ritrovo a mio agio nuovamente in compagnia femminile''.

 

 

 


|Home| |Torna indietro| |richiedi l'articolo| |chiedi al medico|
www.lapelle.it
Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la duplicazione degli articoli anche parziale 
senza espressa autorizzazione dell'editore