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articolo aggiornato il: Wednesday 16 September 2009

Correggere in grande: il nuovo macrofiller

Per grandi correzioni si puo' ricorrere a un materiale di riempimento e volumizzante che non migra e non si sposta, ma che necessita di una precisa tecnica iniettiva 

del Dr. Bruno Bovani – chirurgo plastico Docente Master di Dermatologia Estetica Universita' degli Studi di Firenze

Nello studio del Dermatologo o del Medico Estetico giungono, spesso, le richieste piu' svariate da parte dei pazienti. Per cui molti di noi si sono trovati di fronte a dovere proporre soluzioni per la correzione di cicatrici retraenti, avvallamenti del sottocute causati, magari, da una liposuzione troppo aggressiva, esiti di ascessi, di traumi, oppure antiestetici processi fibrotici legati alla cellulite. In questi casi cosa possiamo rispondere alle loro richieste? Chi di noi ha maggiore esperienza chirurgica si sara' certamente cimentato in un lipofilling, ancora oggi molto impiegato, ma che prevede, comunque, un atto chirurgico raffinato e complesso nella realizzazione: aspirazione di tessuto adiposo in eccesso, sua '' lavorazione'' e reimpianto del grasso purificato, cosi' ottenuto, nella zona da correggere. Insomma, un vero e proprio intervento chirurgico. E chi non possiede questa abilita' chirurgica, cosa puo' fare? Probabilmente, fino a oggi, l’unica possibilita' era inviare il proprio paziente a un Chirurgo Plastico. Ora pero' si prospetta una nuova modalita' d’intervento, alla portata anche di chi non possiede capacita' chirurgiche troppo elevate: si chiama Macrolane ed e' l’ultimo arrivato della grande famiglia dei filler riassorbibili a base di acido ialuronico iniettabile NASHA. A mio parere, attualmente, il Macrolane rappresenta infatti l’unico prodotto riassorbibile, con approvazione ministeriale, destinato alla correzione dei profili del corpo. Da non confondere con i piu' conosciuti filler per la correzione delle rughe e profili del volto, questo prodotto ha le caratteristiche di un materiale di riempimento e volumizzante, con scarse capacita' di migrazione e dislocamento. Ma proprio per la sua densita' (sono in commercio due formulazioni la VRF 20 e la VRF 30) il Macrolane necessita di una corretta tecnica iniettiva, che prevede l’impiego di anestetici locali, di appropriate cannule da infusione del prodotto, oltre che, naturalmente, le piu' comuni norme di disinfezione e di preparazione di un campo operatorio. La necessita', infatti, di ricorrere all’anestesia locale non va imputata solo all’elevata densita' del prodotto, che potrebbe generare dolore nella fase di iniezione, ma soprattutto alla tipologia di correzioni per le quali e' indicato. Correggere una cicatrice, piuttosto che un avvallamento da lipoaspirazione prevede, in effetti, la realizzazione di una ''tasca'' che accogliera' il nostro Macrolane, per realizzare la quale avremo bisogno di scollare il tessuto da correggere con appositi strumenti, il cui uso non puo' prescindere da una buona anestesia locale. Nonostante cio' il Macrolane conserva le sue caratteristiche di trattamento da effettuare ambulatorialmente, e il paziente, dopo poche decine di minuti richiesti per l’impianto, potra' tornare a casa senza alcun problema. Potranno solo restare alcune ecchimosi, della durata di pochi giorni, un indolenzimento e un senso di tensione della zona corretta, anch’essi di breve durata. Il Macrolane, quindi, rappresenta un valido strumento di correzione dei volumi e dei profili, di grande duttilita', sia per le diverse gradazioni con le quali e' commercializzato, sia per la possibilita' di adattarlo alla sede ricevente con un semplice massaggio. Quanto alla sua durata, va ricordato che si tratta di un filler riassorbibile, anche se molto lentamente, per cui e' ipotizzabile di dovere ripetere l’impianto dopo 12 - 18 mesi per ripristinare i volumi iniziali. Un altro vantaggio, che lo rende praticamente unico nel suo genere, e' quello di poterlo rimuovere, in caso di ipercorrezione, con un semplice ago. Il Macrolane ha altri campi di utilizzo, certamente molto stimolanti anche se piu' ''chirurgici'' di quelli precedentemente esposti: rappresenta uno strumento in piu' rispetto alla chirurgia tradizionale per l’aumento di volume dei glutei, del seno (esperienza di 1100 casi di correzione del volume del seno pubblicata sul J Plast Surg 2006; 49: 1335-41 ), la correzione della lassita' della superficie interna delle braccia e delle cosce. In questi settori, tutti autorizzati regolarmente dal Ministero della Sanita', il Macrolane si e' rivelato uno strumento strategico, per fare avvicinare alla chirurgia in modo dolce, ma pur sempre reversibile, coloro che, pur sentendo forte la necessita' di una correzione dei volumi del proprio corpo, non avrebbero mai preso in considerazione l’eventualita' dell'intervento.   

 


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