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articolo aggiornato il: Wednesday 16 September 2009


Protocollo biorivitalizzante

Gli esami preliminari, la preparazione, i prodotti e il sistema di trattamento antiaging nell’esperienza pratica di un chirurgo plastico milanese 

del Dott. Maurizio Cavallini, Chirurgo plastico e medico estetico, Ospedale Galeazzi, Milano

Nell’invecchiamento e nei fenomeni biologici legati al tempo un ruolo determinante viene giocato nella pelle da due componenti: l’attivita' fibroblastica e la presenza di radicali liberi. Questi ultimi infatti in generale per le loro caratteristiche biochimiche tendono a squilibrare gli assetti metabolici cellulari cutanei, destabilizzando le funzioni vitali e secretive.
Attualmente nel mio protocollo di approccio antiaging faccio eseguire alle pazienti alcuni test ematochimici che mi permettono di dare una valutazione dell’eta' biologica rispetto a quella anagrafica e quindi individuare sia la predittivita' di invecchiamento che le contromisure di terapia locale da mettere in atto. I parametri maggiormente utili riguardano i test degli eicosanoidi, cortisolo, d-roms, mda test, che forniscono una valutazione dello stress ossidativo. A questo punto si puo' impostare un piano di intervento che prenda in considerazione:
• terapie per os: normalmente sul protocollo personale utilizzo l’assunzione per tre mesi circa di compresse contenenti coenzima Q10, selenio, ferro, zinco e oligoelementi (tipo Turnover® compresse);
• terapie locali: soprattutto per quanto riguarda il viso eseguo un ciclo di 10-15 sedute locali, di cui le prime a cadenza settimanale, proseguendo poi con sedute ogni quindici giorni.
Il concetto di scelta del prodotto va individuato verso qualche cosa che consenta di eseguire una stimolazione cellulare fibroblastica bilanciata. Infatti con l’invecchiamento l’attivita' cellulare rallenta e di conseguenza si riduce anche la secrezione di proteine della matrice dermica, tra cui collagene, acido jaluronico, elastina, fibronectina, con conseguente perdita di tono ed elasticita' a carico dei tessuti. L’infiltrazione di filler puo' rimpiazzare una delle componenti mancanti. Se invece si vuole dare inizio ad un programma di rivitalizzazione fibroblastica che comporti una secrezione bilanciata di tutte le componenti del derma da parte dei fibroblasti stessi, ricorro al polidesossiribonucleotide (Pdrn-Placentex® Mastelli). Questa molecola e' costituita da grosse frazioni di DNA a basso peso molecolare estratto da pesce ad uso alimentare (che normalmente non produce allergie e quindi non richiede test allergico preventivo) che sfrutta due principi metabolici: a) sistemico, attivando la via di salvataggio delle basi nucleotidiche che derivano dal turnover cellulare. Cio' vuol dire che per formare nuovo DNA l’organismo non provvede a distruggere tutte le basi e quindi riprodurne ex novo con un meccanismo lento e di grande dispendio energetico, ma raccoglie le basi puriniche e pirimidiniche, le riassembla velocemente e con poca spesa energetica a formare nuovo DNA cellulare (1). Questo effetto in clinica viene spesso utilizzato con grossi vantaggi in caso di ustione, ferite complesse, ulcerazioni cutanee, intestinali, genitali per accelerare i meccanismi biologici di cicatrizzazione (2-3). 

Protocollo biorivitalizzante
Secrezione di proteine collageniche (incorporazione di 3h prolina)
Fonte: Cell Biochemistry and Function 17, 107-114 (1999)

b) topico, in questo caso gli studi condotti hanno dimostrato alcuni aspetti molto interessanti nell’uso del PDRN in relazione all’invecchiamento cutaneo. Infatti i fibroblasti incrementano la loro attivita' proliferativa del 30%. Inoltre i fibroblasti nei numerosi studi in vivo e in vitro eseguiti hanno dimostrato un aumento bilanciato di secrezione di tutte le componenti dermiche cutanee (aumento del 90% della fibronectina, nell’idrossiprolina e quindi collagene ecc.) (Fig. 1, 2), consentendo quindi non solo un “riempimento” autologo fisiologico, ma anche un perfetto equilibrio biochimico minerale cutaneo. Si eseguono infiltrazioni intradermiche a microponfi a livello del collo, decolte' e viso nonche' nelle regioni del dorso, delle mani, interno cosce a seconda delle esigenze specifiche. 

Nella pratica personale eseguo una seduta settimanale con 3-6 ml di Placentex per volta per un ciclo totale di circa 10-12 sedute (Fig. 3 - 4). Per avere un effetto piu' completo e agire anche in modo antistress da un punto di vista dei radicali liberi, associo sempre un’infiltrazione intramuscolare di 1 fiala di Placentex integro per potenziare gli effetti. Dati i suoi poteri rigeneranti il PDRN puo' essere usato anche a livello delle regioni corporee in cui vi e' una mancanza di tono ed elasticita', come interno cosce, braccia ed addome, con tecnica infiltrativa mesoterapica.

Secrezione di proteine non collageniche (incorporazione di 35s metionin
 Protocollo biorivitalizzante Fonte: Cell Biochemistry and Function 17, 107-114 (1999)

Protocollo biorivitalizzante
prima dell'intervento

Bibliografia

Lehninger A. L.
Biochimica - Le basi molecolari della struttura e della funzione cellulare
Zanichelli Ed., Seconda edizione, 670-671
Rubegni P., De Aloe G., Mazzatenta C., Cattarini L., Fiminiani M.
Clinical Evaluation of the Trophic Effect of Polydeoxyribonucleotide (PDRN) in Patients Undergoing Skin Explants. A Pilot Study.

 

Current Medical Research and Opinion, Vol. 17, N° 2, pp. 128-131, 2001
Valdatta L, Thione A, Mortarino C, Buoro M, Tuinder S.
Evaluation of the efficacy of polydeoxyribonucleotides (PDRN) in the healing process of autologous skin grafts donor sites: a pilot study 
Current Medical Research and Opinion 20(3): 403-408; 2004
Sini P., Denti A., Cattarini G., Daglio M., Tira M.E., Balduini C.
Effect of Polydeoxyribonucleotides on Human Fibroblasts in Primary Culture
Cell Biochem.Funct. 17, 107-114, 1999
Thellung S., Florio T., Maragliano A., Cattarini G., Schettini G.
Polydeoxyribonucleotides Enhance the Proliferation of Human Skin Fibroblasts: Involvement of A2 Purinergic Receptor Subtypes
Life Sciences, Vol.64, 18, 1661-1674, 1999

Dopo l'interventoProtocollo biorivitalizzante

 

 

 

 


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