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E' nostra esperienza che la profondita' e il grado dell’effetto termico dipendono dalle caratteristiche di
conduttivita' del tessuto trattato, per cui tessuti con maggiore impedenza, quello adiposo a esempio, generano maggior calore con conseguente maggior effetto termico. In questo modo l’energia prodotta dalla radiofrequenza
e' in grado di sviluppare un calore determinato e controllato a livello del derma superficiale e profondo, del tessuto adiposo fino al limite della fascia del muscolo.
I sistemi di sicurezza degli strumenti piu' avanzati consentono di verificare l’emissione della potenza, espressa in
Joules, e addirittura la temperatura raggiunta nell’area trattata (1 cm2 ) e l’impedenza, e provvedere a controllare l’emissione dell’energia mediante sensori specifici posti sulla punta del manipolo. Per evitare danni all’epidermide, provocati fondamentalmente dal riscaldamento, un sistema di raffreddamento a gas criogeno emesso pochi decimi di secondo prima dell’erogazione dell’energia provvede a raffreddare la pelle. I sistemi di sicurezza di questi strumenti prevedono la chiusura del circuito dell’emissione delle onde radio, mediante piastra-antenna posta sulla regione lombare laterale del corpo del soggetto trattato, e,
e' bene ribadirlo, sono apparecchi a esclusivo uso medico, appartenti alla classe
IV.
Generalmente il calore prodotto si sviluppa tra 3 e i 9 mm di profondita', a seconda delle punte utilizzate, e determina un riscaldamento fino a
55-65 gradi centigradi in modo omogeneo, senza diffusione termica alle zone circostanti. L’effetto biologico del calore prodotto dalla radiofrequenza
e' una denaturazione delle fibre collagene (dal 5 al 30 % delle fibre totali) con conseguente contrazione immediata delle fibre stesse e con effetto progressivo nei successivi 4-6 mesi. Come effetto conseguente abbiamo visto anche una stimolazione dell’attivita' dei fibroblasti con sintesi di nuovo collagene e aumento della
densita' dermica istologicamente dimostrata. L’immagine in microscopia elettronica di cute trattata dimostra un aumento del diametro delle fibre collagene (freccia azzurra) rispetto alla zona non trattata (freccia gialla), e una perdita della definizione del margine della fibre. La contrazione avviene in modo stereoscopico, a 360°, riorganizzando le linee di tensione cutanee in modo fisiologico, distendendo i tessuti e la riduzione della
lassita' cutanea, determinando l’effetto di stiramento simile a un lifting.
I protocolli di trattamento, proposti e adottati ormai da piu' di 3 anni negli Stati Uniti, prevedono un singolo trattamento con un solo passaggio o con passaggi multipli a seconda delle aree da trattare, e richiede dai 30 ai 45 minuti per sessione. Il calore formato provoca una sensazione urente,
piu' o meno importante a seconda delle aree cutanee e della soglia individuale del dolore, che consiglia di ricorrere a una anestesia con crema anestetica, o all’applicazione di anestetico per via idroforetica per evitare l’iniezione, non v’e' dubbio dolorosa, del farmaco. Normalmente non
e' necessario ricorrere a un’anestesia tronculare. e', secondo noi, addirittura da considerare utile la segnalazione di una sensazione di bruciore particolarmente fastidiosa da parte del soggetto, per sospendere l’emissione di energia in quel centimetro quadrato e mantenere solo il raffreddamento dell’epidermide.
Nel periodo immediatamente successivo al trattamento puo' manifestarsi un lieve eritema nel 15 % circa dei soggetti, che scompare nel giro delle 2-3 ore successive, ma che consente da subito di riprendere una normale vita. Negli Stati Uniti
e' definita come “lunch therapy”, lifting dell’intervallo di pranzo. Solo nel 5% dei casi c’e' un lieve edema della durata di qualche ora, mentre il rischio di scottatura
e' stimato intorno allo 0,8%. Uno dei vantaggi di questa terapia e' anche questa: nell’arco di 1 ora circa (preparazione, foto, ecografia cutanea, trattamento) il paziente
puo' uscire dallo studio e tornare alle sue normali attivita'. Al momento questo tipo di tecnologia
e' stata approvata dalla FDA per il trattamento del viso, ma sono gia' stati pubblicati lavori scientifici dei protocolli di trattamento della
lassita' del collo, dell’addome, dell’area inferiore del braccio (tricipite), dei glutei e del seno. L’azione della radiofrequenza sulle ghiandole sebacee, evidente anche a livello istologico, ampliano l’indicazione del trattamento anche all’acne volgare e nodulare. La scelta del paziente deve essere
pero' precisa: l’indicazione e' quella della lassita' del tessuto cutaneo, che determina l’aumento delle rughe superficiali e profonde
(perioculari, sopralabiali, naso-geniene, della gabella, eccetera) e la
lassita' del tessuto del mento, dell’angolo della mandibola, delle palpebre. L’effetto del trattamento determina un miglioramento della
qualita' della pelle, ma non la scomparsa delle teleangectasie e delle
ipercromie.
e', cioe', un trattamento per l’invecchiamento cutaneo che puo' essere associato ad altri trattamenti correttivi medici o chirurgici (cosmetici, peeling, laser non-invasivi, eccetera). I risultati di cui disponiamo e siamo a conoscenza sono
perlo piu' positivi. Una delle Aziende produttrici di uno degli strumenti piu' conosciuti riporta la
positivita' dei casi nel 66% (con un 33% di risultati scarsi o nulli), anche se Fitzpatrick e Alster alzano la percentuale dei risultati positivi all’87%. La nostra esperienza e quella di altri colleghi, recentemente presentate nei Congressi Sidemast e
Isplad,
e' piu' in linea con i dati clinici dei due Autori americani, con risultati positivi (ottimi, buoni, sufficienti) almeno nell’80 per cento dei casi.
e' interessante notare che la parte di soggetti che non manifesta un miglioramento evidente, lo ottiene in
realta' nella qualita' della pelle o nella riduzione della lassita' cutanea, quando si confrontano le immagini basali e successive al trattamento, anche se il miglioramento non risulta
cosi' evidente e quindi non e' apprezzabile dal soggetto stesso. Per questo motivo
e' altrettanto fondamentale la valutazione delle aspettative del soggetto, la spiegazione delle reali
possibilita' di miglioramento e la valutazione della percezione del messaggio (ovviamente con consenso informato specifico, materiale illustrativo adeguato, come per qualsiasi altro trattamento medico e chirurgico).
e' ovvio che, trattandosi comunque di un trattamento medico non aggressivo, i risultati ottenuti sono molto simili a quelli del lifting chirurgico tradizionale, ma non sovrapponibili
(ne' negli aspetti positivi ne', a maggior ragione, in quelli negativi). L’efficacia, nei casi positivi,
e' percepibile subito alla fine del trattamento, e migliora progressivamente nei sei mesi successivi. Il follow-up dimostrato dopo i 3 anni di esperienza indica il mantenimento del risultato da 12 a 24 mesi almeno. Il trattamento
e' ripetibile dopo almeno sei mesi dal precedente. I costi della metodica sono medio-alti ma, considerati i benefici ottenibili e la “praticita'” della tecnica, competitivi rispetto alla tecnica chirurgica tradizionale, o ad altre terapie da effettuare a cicli
piu' brevi.
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