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articolo aggiornato il: Wednesday 16 June 2010

 

Protocollo sulla radiofrequenza in medicina estetica

Dopo la recente presentazione di un dossier sulla radiofrequenza abbiamo ricevuto questo articolo, che volentieri pubblichiamo, da un gruppo di colleghi che raccomandano un protocollo…

Dott.ssa Clelia Barini - Dott.ssa Maria Costarella – Dott. Riccardo Forte

Abbiamo letto con molta attenzione il dossier dedicato da questo giornale all'impiego della radiofrequenza, una delle piu' promettenti tecniche utilizzate dalla Medicina Estetica, nel ringiovanimento cutaneo non ablativo, e vorremmo portare la nostra esperienza come contributo al miglioramento della metodica. Da circa un anno, il nostro gruppo ha adottato uno strumento denominato Thermacool in grado di emettere una radiofrequenza di tipo Monopolare. Tale apparecchiatura e' coperta da ben 68 brevetti internazionali e il trattamento, definito Thermage, ha ottenuto nel novembre 2002 la certificazione FDA, per il ringiovanimento cutaneo del volto e, nel gennaio 2006, tale validazione e' stata estesa anche ad altri distretti corporei quali addome, glutei, cosce e la porzione tricipitale dell'arto superiore. 

Protocollo sulla radiofrequenza in medicina esteticaProtocollo sulla radiofrequenza in medicina estetica

A differenza dei laser tradizionali, che danno un ringiovanimento cutaneo di tipo ablativo agendo sull'epidermide, il sistema esplica la sua azione in maniera non ablativa, modificando alcune strutture del derma a diverse profondita' visto che la radiofrequenza monopolare attraversa il derma e l'ipoderma. La scelta di utilizzare il Thermage, e' stata giustificata dal fatto 

che essendo una sorgente di radiofrequenza monopolare, a nostro parere garantiva una maggior efficacia rispetto agli strumenti sorgenti di radiofrequenza bipolare. Questa convinzione ci e' derivata dall'osservazione di rilievi termografici condotti in vivo su animali, che hanno dimostrato che la radiofrequenza monopolare penetra nel 

Protocollo sulla radiofrequenza in medicina esteticaProtocollo sulla radiofrequenza in medicina estetica

derma a tutto spessore e, percorrendo i setti fibrosi dell'ipoderma, giunge fino alla fascia muscolare superficiale, mentre la radiofrequenza bipolare rimanendo piu' in superficie non raggiungerebbe, con una temperatura clinicamente efficace, gli strati profondi del derma e i setti fibrosi. Pertanto, ci e' apparsa verosimile la retrazione tridimensionale responsabile dell'Effetto Tightening o Effetto Tensorio. Il principio su cui si fonda Thermacool e' che l'energia elettromagnetica emessa, attraversando i tessuti, incontra una resistenza che la converte in energia termica. Tale energia termica che si sviluppa, segue un gradiente termico inverso, ed e' tanto maggiore quanto piu' si scende in profondita' negli strati del derma. Per cui si passa dai 35° C dell'epidermide ai 55° - 60° C del derma e ai 40° C dell'ipoderma; ed e' proprio questo effetto termico che viene sfruttato dalle radiofrequenza per indurre l'auspicato ringiovanimento cutaneo. In particolare, alla temperatura che si raggiunge nel derma profondo, il collagene si denatura e cio' si traduce in un suo riarrangiamento stechiometrico per rottura dei legami intramolecolari. La molecola di collagene denaturato e' piu' corta e piu' spessa e questo fenomeno determina un aumento della consistenza del derma e un marcato effetto tensiorio rilevabile all'esame obiettivo sia ispettivamente che palpatoriamente (definito dagli autori americani come skin shrinking o tightening). L'insulto termico che la radiofrequenza esercita sui fibroblasti induce un incremento proteosintetico e la produzione di collagene tipo I (Contouring), quindi collagene fisiologico, come e' stato dimostrato all'esame istologico. Mentre la denaturazione del collagene e' un fenomeno piuttosto precoce, l'incremento secretorio si esplica in tempi piu' lunghi, infatti si deve valutare l'effetto a sei mesi della seduta di radiofrequenza. L'avvento delle nuove punte veloci (Fast Tip) del Thermage, le nuove linee guida operative (piu' efficaci e sicure) e la disponibilita' di un nuovo protocollo, che presentiamo in questo articolo, comprendente biorivitalizzazioni e bevibili, ha consentito di sviluppare uno studio multicentrico che ha offerto risultati molto soddisfacenti, con piena soddisfazione dei pazienti e senza alcun caso di reazione avversa. Il protocollo consiste in un ciclo di biorivitalizzazioni (6-8) di un selezionato pool aminoacidico in situ e dalla assunzione per circa 2 mesi degli stessi aminoacidi per via sistemica. L'iniettabile utilizzato e' un Medical Device Classe 3 denominato Jalu Pro costituito da un pool aminoacidico selezionato in soluzione di sodio Jaluronato. Gli aminoacidi del pool sono prolina, glicina, leucina e lisina che rappresentano oltre il 70% della sequenza aminoacidica della molecola di collagene. e' noto che i fibroblasti hanno la capacita' di migrare seguendo un gradiente di concentrazione verso l'interstizio nel quale siano presenti alte concentrazioni di nutrienti, questo fenomeno, noto come ''zonazione'' favorisce l'aumento numerico della popolazione fibroblastica (per migrazione e duplicazione in situ) nelle sedi dove verra' eseguito il trattamento Thermage. Pertanto la biodisponibilita' insita dei precursori del collagene consente ai fibroblasti di garantire una piu' elevata attivita' proteosintetica orientata verso la sintesi di collagene tipo 1. L'utilizzo dei bevibili garantisce inoltre una elevata biodisponibilita' sistemica quotidiana. Gli autori auspicano che altri utilizzatori di Thermage aderiscano a questo protocollo integrato (tutto italiano) per disporre di una casistica numericamente piu' ampia.

GLI EFFETTI BIOLOGICI DELLE RADIOFREQUENZE
Le radiazioni non ionizzanti comprese in campi di radiofrequenza tra i 300 Hz e i 300 GHz, pur essendo troppo deboli per rompere i legami che tengono unite le molecole all'interno delle cellule, producono sull'uomo diversi effetti biologici che dipendono dalla loro intensita'. I campi di radiofrequenza superiori a 10 GHz vengono assorbiti dalla superficie della pelle ma pochissima energia penetra nei tessuti sottostanti. Tra 1 MHZ e 10 GHz penetrano nei tessuti esposti e producono calore a seguito dell'assorbimento di energia, misurato in SAR (tasso di assorbimento specifico) pari a watt/chilogrammi. Gli effetti estetici ottenibili sono legati all'emissione di una radiofrequenza in grado di determinare la contrazione delle fibre collagene superficiali e profonde, fino alla fascia muscolare. In genere, nei tessuti che mostrano una maggiore impedenza alla conduttivita', p.e. quello adiposo, si genera piu' calore con conseguente maggior effetto termico. L'effetto biologico prodotto nel derma superficiale e profondo e' la denaturazione delle fibre collagene con una loro conseguente contrazione immediata a 360°, con effetto progressivo nei mesi successivi. Viene stimolata anche l'attivita' dei fibroblasti con sintesi di nuovo collagene e aumento della densita' dermica. Cio' distende visibilmente i tessuti e riduce la lassita' cutanea determinando un visibile effetto simil-lifting.




 

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