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derma a tutto spessore e, percorrendo i
setti fibrosi dell'ipoderma, giunge fino alla fascia muscolare superficiale,
mentre la radiofrequenza bipolare rimanendo piu' in superficie non
raggiungerebbe, con una temperatura clinicamente efficace, gli strati profondi
del derma e i setti fibrosi. Pertanto, ci e' apparsa verosimile la retrazione
tridimensionale responsabile dell'Effetto Tightening o Effetto Tensorio. Il
principio su cui si fonda Thermacool e' che l'energia elettromagnetica emessa,
attraversando i tessuti, incontra una resistenza che la converte in energia
termica. Tale energia termica che si sviluppa, segue un gradiente termico
inverso, ed e' tanto maggiore quanto piu' si scende in profondita' negli strati
del derma. Per cui si passa dai 35° C dell'epidermide ai 55° - 60° C del
derma e ai 40° C dell'ipoderma; ed e' proprio questo effetto termico che
viene sfruttato dalle radiofrequenza per indurre l'auspicato ringiovanimento
cutaneo. In particolare, alla temperatura che si raggiunge nel derma profondo,
il collagene si denatura e cio' si traduce in un suo riarrangiamento
stechiometrico per rottura dei legami intramolecolari. La molecola di collagene
denaturato e' piu' corta e piu' spessa e questo fenomeno determina un aumento
della consistenza del derma e un marcato effetto tensiorio rilevabile all'esame
obiettivo sia ispettivamente che palpatoriamente (definito dagli autori
americani come skin shrinking o tightening). L'insulto termico che la
radiofrequenza esercita sui fibroblasti induce un incremento proteosintetico e
la produzione di collagene tipo I (Contouring), quindi collagene fisiologico,
come e' stato dimostrato all'esame istologico. Mentre la denaturazione del
collagene e' un fenomeno piuttosto precoce, l'incremento secretorio si esplica
in tempi piu' lunghi, infatti si deve valutare l'effetto a sei mesi della
seduta di radiofrequenza. L'avvento delle nuove punte veloci (Fast Tip) del
Thermage, le nuove linee guida operative (piu' efficaci e sicure) e la
disponibilita' di un nuovo protocollo, che presentiamo in questo articolo,
comprendente biorivitalizzazioni e bevibili, ha consentito di sviluppare uno
studio multicentrico che ha offerto risultati molto soddisfacenti, con piena
soddisfazione dei pazienti e senza alcun caso di reazione avversa. Il protocollo
consiste in un ciclo di biorivitalizzazioni (6-8) di un selezionato pool
aminoacidico in situ e dalla assunzione per circa 2 mesi degli stessi aminoacidi
per via sistemica. L'iniettabile utilizzato e' un Medical Device Classe 3
denominato Jalu Pro costituito da un pool aminoacidico selezionato in soluzione
di sodio Jaluronato. Gli aminoacidi del pool sono prolina, glicina, leucina e
lisina che rappresentano oltre il 70% della sequenza aminoacidica della molecola
di collagene. e' noto che i fibroblasti hanno la capacita' di migrare seguendo
un gradiente di concentrazione verso l'interstizio nel quale siano presenti
alte concentrazioni di nutrienti, questo fenomeno, noto come ''zonazione''
favorisce l'aumento numerico della popolazione fibroblastica (per migrazione e
duplicazione in situ) nelle sedi dove verra' eseguito il trattamento Thermage.
Pertanto la biodisponibilita' insita dei precursori del collagene consente ai
fibroblasti di garantire una piu' elevata attivita' proteosintetica orientata
verso la sintesi di collagene tipo 1. L'utilizzo dei bevibili garantisce
inoltre una elevata biodisponibilita' sistemica quotidiana. Gli autori auspicano
che altri utilizzatori di Thermage aderiscano a questo protocollo integrato
(tutto italiano) per disporre di una casistica numericamente piu' ampia.
GLI EFFETTI BIOLOGICI DELLE RADIOFREQUENZE
Le radiazioni non ionizzanti
comprese in campi di radiofrequenza tra i 300 Hz e i 300 GHz, pur essendo troppo
deboli per rompere i legami che tengono unite le molecole all'interno delle
cellule, producono sull'uomo diversi effetti biologici che dipendono dalla
loro intensita'. I campi di radiofrequenza superiori a 10 GHz vengono assorbiti
dalla superficie della pelle ma pochissima energia penetra nei tessuti
sottostanti. Tra 1 MHZ e 10 GHz penetrano nei tessuti esposti e producono calore
a seguito dell'assorbimento di energia, misurato in SAR (tasso di assorbimento
specifico) pari a watt/chilogrammi. Gli effetti estetici ottenibili sono legati
all'emissione di una radiofrequenza in grado di determinare la contrazione
delle fibre collagene superficiali e profonde, fino alla fascia muscolare. In
genere, nei tessuti che mostrano una maggiore impedenza alla conduttivita', p.e.
quello adiposo, si genera piu' calore con conseguente maggior effetto termico. L'effetto
biologico prodotto nel derma superficiale e profondo e' la denaturazione delle
fibre collagene con una loro conseguente contrazione immediata a 360°, con
effetto progressivo nei mesi successivi. Viene stimolata anche l'attivita' dei
fibroblasti con sintesi di nuovo collagene e aumento della densita' dermica. Cio' distende visibilmente i tessuti e riduce la lassita' cutanea determinando
un visibile effetto simil-lifting.
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