di Irina Letti

Il 35% dei bambini italiani è obeso o sovrappeso, per un tasso che si rivela il più alto di tutta Europa: deve partire una sensibilizzazione del grande pubblico

obesi 4Conosco Marco Gasparotti da quasi venti anni e ho imparato a interpretare alcune delle sue espressioni della sua mimica. Solo da qualche mese, però, ho scoperto una nuova luce che ne illumina gli occhi corvini: l’impegno del prof. Gasparotti per dare vita alla Fondazione Italiana per l’Obesità Infantile sembra aver regalato nuova linfa alla sua coinvolgente energia. Il progetto, patrocinato da Istituzioni e Accademie scientifiche, nasce con il preciso obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico sul problema dell’obesità infantile. Partendo dai dati si può comprendere l’entità del problema: circa il 35% dei bambini italiani è obeso o sovrappeso, per un tasso che si rivela il più alto di tutta Europa; il 77% di questi bambini rischia di diventare un adulto obeso e se il 70% delle mamme non si accorge o non è in grado di ammettere l’esistenza di un problema, allora ben comprendiamo come l’incremento del tasso di obesità infantile sia del 2% annuo. Si potrebbe rimanere sull’ambito quantitativo, prendendo in considerazione i costi sanitari diretti, dovuti per il 60% ai ricoveri ospedalieri, o i costi indiretti, per non parlare di quelli intangibili, ma la Fondazione fonda la propria azione sulla necessità culturale di supportare i bambini obesi, correggendo abitudini sbagliate per farli crescere ragazzi sani e consapevoli. Per invertire la tendenza è necessario puntare sulla valorizzazione della forza del gruppo, per creare un sistema di comportamenti condivisi che comprendano un’alimentazione regolare, delle attività fisiche e lo sport. L’azione della Fondazione ha così individuato alcune strutture dove far nascere dei Camp nei quali i bambini con problemi di peso possano trascorrere dei periodi di “vacanza educativa”, riscoprendo il piacere di alimentarsi in modo sano.

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Da poco è stato presentato l’International Children’s Camp of Rome, nel Campus di Studi e delle Università di Pomezia, con 27 ettari di verde con percorsi attrezzati per l’attività fisica: il progetto per cui la Fondazione ha posto le basi ha i connotati di una Medical SPA aperta tutto l’anno, che propone settimane di benessere per bambini sovrappeso e obesi, dove gli specialisti coniugano educazione alimentare, supporto psicologico e aiuto scolastico. Una giornata estiva parte con attività ludiche al mare e prosegue, per esempio, con la visita di un’azienda agricola per capire il valore dei cibi, la loro scelta e la loro preparazione; gli incontri informali con lo psicologo, a conclusione dei percorsi giornalieri, saranno utili per stimolare i piccoli ospiti nel conseguimento della migliore forma fisica ottimizzando il rapporto con il cibo sano. Altre strutture hanno già aderito all’iniziativa, dal ”Village Camping Il Fantino” a Scarlino (GR) all’”Ostello Don Bosco“ di Catania, da “Villa Silvana” ad Aprilia (LT) alla “Casa di Cura Ars Medica” a Roma, fino alla “Casa di Cura Falcidia” a Catania. Per conoscere iniziative ed evoluzioni di questo nuovo progetto è possibile visitare il sito www.obesitainfantile.org, oppure, per capirne lo spirito, fermare il Prof. Gasparotti e chiedergli aggiornamenti sul progetto. Non vi lascerà dubbi: l’obesità infantile è un fenomeno da contrastare.