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articolo aggiornato il: Friday 07 August 2009

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Crosta lattea

La crosta lattea, o per meglio dire la dermatite seborroica infantile e nell'adolescenza. La causa non e' nota come pure non e' chiaro del tutto il ruolo che la ghiandola sebacea svolge in questa affezione. Nel lattante la sintomatologia e' piu' frequente nei primi tre mesi di vita, ed e' per questo che una antica credenza sullo stretto rapporto con l'alimentazione fece nascere il suggestivo nome con cui la patologia e' ancora oggi conosciuta, e' una infiammazione cronica che compare nelle varie eta' pediatriche, con prevalenza nella prima. 

a cura del dott. Giuseppe Di Giovanni, Aiuto Pediatra, Ospedale Fatebenefratelli, Roma

Puo' manifestarsi fin dalle prime settimane di vita, e di norma guarisce alla fine del terzo mese, ma puo' anche insorgere, in modo assai fastidioso, verso l'undicesimo anno di eta'. L'eruzione predilige il cuoio capelluto, la regione glabellare, che e' la parte mediale delle sopracciglia, il centro del volto e le aree retroauricolari, soprattutto nei bambini piu' grandi. Altra sede che puo' essere interessata, nel lattante, e' la regione inguino-anale, forse anche per la irritazione da urine e feci alla quale puo' andare incontro il neonato nei suoi primi mesi. 
Nei casi lievi l'affezione si riduce a poche lesioni squamose sul cuoio capelluto, in quelli piu' gravi la presenza delle lesioni e' estesa a piu' sedi e possono coesistere, nella regione inguinale e nelle pieghe retroauricolari del collo o ascellari, lesioni eritematose ed essudative.
Nelle situazioni in cui la patologia e' molto lieve, la terapia e' rappresentata dall'asportazione delle squame con olio o, in alternativa, con leggere frizioni di una soluzione di bicarbonato (un cucchiaio da tavola in 250 ml di acqua bollita) e successiva eliminazione delle squame con una spazzola molto morbida o, nei bambini piu' grandi, con uno shampoo antiseborroico al solfuro di selenio, allo zolfo o all'acido salicilico. A causa della localizzazione sullo scalpo e la concomitante persistenza della apertura della fontanella cranica, tutte queste operazioni vanno fatte con la dovuta cautela, evitando accuratamente pressioni indebite e soprattutto l'uso delle unghie per sollevare le croste ancora dure.Lo shampoo puo' essere ripetuto quotidianamente con una grande attenzione ad evitare che la schiuma vada, inavvertitamente, negli occhi del bambino. Se questo succede, lavare con abbondante acqua la parte e asciugare bene con un asciugamano di lino pulito. Nel caso che, a seguito degli shampoo, si verificassero arrossamenti immediati del cuoio capelluto, sospendere i lavaggi e rivolgersi al vostro medico di fiducia. Dopo l'asportazione delle squame, potra' essere utile l'applicazione di pomate all'idrocortisone allo 0,5-1%, due o tre volte al giorno. Se sono presenti lesioni delle pieghe, si puo' procedere a dei lavaggi delle zone colpite con una soluzione acquosa al 5% di ipoclorito. Una ultima annotazione, la crosta lattea non ha nulla a che fare con le condizioni igieniche del bambino, quindi non fatevene una colpa poiche' non avete niente da vergognarvi.



 

 


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