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Crosta lattea
La crosta lattea, o per meglio dire la dermatite
seborroica infantile e nell'adolescenza. La causa non e' nota come pure non e'
chiaro del tutto il ruolo che la ghiandola sebacea svolge in questa
affezione. Nel lattante la sintomatologia e' piu' frequente nei primi tre
mesi di vita, ed e' per questo che una antica credenza sullo stretto
rapporto con l'alimentazione fece nascere il suggestivo nome con cui la
patologia e' ancora oggi conosciuta, e' una infiammazione cronica che
compare nelle varie eta' pediatriche, con prevalenza nella prima.
a cura del dott. Giuseppe Di
Giovanni, Aiuto Pediatra, Ospedale Fatebenefratelli, Roma
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Puo'
manifestarsi fin dalle prime settimane di vita, e di norma guarisce alla
fine del terzo mese, ma puo' anche insorgere, in modo assai fastidioso,
verso l'undicesimo anno di eta'. L'eruzione predilige il cuoio
capelluto, la regione glabellare, che e' la parte mediale delle
sopracciglia, il centro del volto e le aree retroauricolari, soprattutto
nei bambini piu' grandi. Altra sede che puo' essere interessata, nel
lattante, e' la regione inguino-anale, forse anche per la irritazione da
urine e feci alla quale puo' andare incontro il neonato nei suoi primi
mesi. |
Nei
casi lievi l'affezione si riduce a poche lesioni squamose sul cuoio
capelluto, in quelli piu' gravi la presenza delle lesioni e' estesa a piu'
sedi e possono coesistere, nella regione inguinale e nelle pieghe
retroauricolari del collo o ascellari, lesioni eritematose ed essudative.
Nelle situazioni in cui la patologia e' molto lieve, la terapia e'
rappresentata dall'asportazione delle squame con olio o, in alternativa,
con leggere frizioni di una soluzione di bicarbonato (un cucchiaio da
tavola in 250 ml di acqua bollita) e successiva eliminazione delle
squame con una spazzola molto morbida o, nei bambini piu' grandi, con
uno shampoo antiseborroico al solfuro di selenio, allo zolfo o
all'acido salicilico. A causa della localizzazione sullo scalpo e la
concomitante persistenza della apertura della fontanella cranica, tutte
queste operazioni vanno fatte con la dovuta cautela, evitando
accuratamente pressioni indebite e soprattutto l'uso delle unghie per
sollevare le croste ancora dure.Lo shampoo puo' essere ripetuto
quotidianamente con una grande attenzione ad evitare che la schiuma
vada, inavvertitamente, negli occhi del bambino. Se questo succede,
lavare con abbondante acqua la parte e asciugare bene con un asciugamano
di lino pulito. Nel caso che, a seguito degli shampoo, si verificassero
arrossamenti immediati del cuoio capelluto, sospendere i lavaggi e
rivolgersi al vostro medico di fiducia. Dopo l'asportazione delle
squame, potra' essere utile l'applicazione di pomate all'idrocortisone
allo 0,5-1%, due o tre volte al giorno. Se sono presenti lesioni delle
pieghe, si puo' procedere a dei lavaggi delle zone colpite con una
soluzione acquosa al 5% di ipoclorito. Una ultima annotazione, la crosta
lattea non ha nulla a che fare con le condizioni igieniche del bambino,
quindi non fatevene una colpa poiche' non avete niente da vergognarvi. |
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