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articolo aggiornato il: Friday 07 August 2009

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Giovani e acne

Dopo il successo della prima edizione, nelle scuole medie superiori di sette citta' italiane, insieme a Sfigo, personaggio simbolo e testimonial della campagna educativa, si torna a parlare di giovani e acne

dr.ssa R. Serri Dermatologa

 Nel corso del 1998, migliaia di studenti italiani hanno fatto conoscenza con il giovane Sfigo, un simpatico e divertente fumetto realizzato dal disegnatore Roberto Luciani, il quale, come tanti dei suoi coetanei , e' vittima dell'acne e in maniera autoironica sdrammatizza il problema dei "brufoli" e fornisce importanti informazioni su come curare e migliorare le condizioni della pelle durante l'adolescenza. "Nella maggior parte dei casi, chi ha i brufoli si sente solo. Non ne puo' parlare con gli amici, gia' e' faticoso far finta di niente e fare i "duri", figuriamoci sfogarsi su un problema cosė banale ma cosė importante! Le ragazze si vergognano con le ragazze, ragazze e ragazzi si vergognano con la comitiva..." 
giovani e acne E' cosė che la dottoressa Riccarda Ferri inizia il capitolo "Cicatrici della pelle e dell'anima" in uno degli strumenti informativi realizzati dalla Giunti editori, su richiesta dei Laboiratoires Dermatologiques Lutsia, per dare un contributo alla diffusione di una maggiore cultura in tema di igiene e benessere della persona, ma soprattutto creare una condizione di ottimismo in tanti giovani che attribuiscono all'acne la fonte della propria infelicita' e dell'incapacita' a stabilire validi rapporti interpersonali.
Dopo un anno dal suo inizio, la campagna educativa " my surface", rivolta a circa 70.000 studenti dai 14 ai 18 anni, e realizzata in 700 scuole medie superiori di otto citta' italiane (Milano, Torino, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari) sotto l'egida della Societa' Italiana di Dermatologia e Venerologia (SIDEV), dell'Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI) e dell'AIDA (Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali) ha provocato un tale interesse che e' stata riproposta anche per il 1999. Nelle scuole verranno distribuiti dei kit informativi che affrontano argomenti relativi all'igiene e alla cura della pelle, sui miti e le leggende e che cosa e' veramente l'acne, come va combattuta, come si  puo' guarire.  I risultati dell'iniziativa hanno messo in evidenza una mancanza d'informazione da parte dei giovani, specialmente in relazione alle cause che vengono indicate nell'insorgenza dei brufoli e circa le possibilita' di trattamento. In Italia, circa il 30-40% della popolazione giovanile fra i 15 e i 20 anni , sarebbe colpito da acne di lieve e media entita', e il 3% da acne grave. L'eta' di inizio va dai 13 ai 15 anni, ed e' piu' precoce nelle femmine. Qualunque sia la forma clinica con cui si presenta (comedonica, papulo-pustolosa, nodulo-cistica), la componente psicologica che accompagna la malattia, e il suo effetto "disfigurante", possono indurre particolari situazioni caratteriali come timidezza, isolamento, perdita di sicurezza, depressione, desiderio di autolesionismo mentre circa il 35% mostra stati di ossessione o psicosi. Spetta al dermatologo prendersi cura di questi casi e, tramite la sua esperienza professionale, si puo' costruire su misura una cura personalizzata. Per chi non ha ancora un problema grave e si trova sul volto solo due-tre brufoletti qua e la', e per chi non ha ancora incontrato Sfigo fra i banchi della sua scuola, la dottoressa Serri suggerisce qualche regola da seguire: " la pelle va calmata e curata. E' sbagliato aggredirla: la cute acneica e' gia' molto provata, e nonostante le apparenze puo' essere molto sensibile. E' sbagliato far finta di nulla o anche nutrirla con prodotti grassi e inadatti: a che serve oliare una pelle gia' ricca di olio? E' errato infine sia il lavarsi troppo, e con sostanze eccessivamente aggressive, sia il lavarsi poco e male, magari con il latte detergente. Ma la cosa piu' sbagliata di tutte e' non lavarsi per niente, come succede spesso ai ragazzi prima di andare a scuola." Perche' una cosa va tenuta bene a mente: una pelle pulita e' quasi sempre una pelle sana.
(Ornello Colandrea)



 



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