Dei dottori: Claudio Galli, Medico Chirugo Estetico; Tetiana Kolomoiets, Dermatologo; Dott.ssa lena Ivanova, Medico Naturapata

Ogni tessuto biologico ha una propria  storia. La pelle di una donna racconta di gravidanze, allattamento, rapide perdite o aumenti di peso.  Sul viso, i complessi mutamenti legati al processo fisiopatologico dell’invecchiamento testimoniano graduali  cambiamenti nell’aspetto della pelle, nella tonicità e nella texture cutanea, oppure inestetiche pigmentazioni di diversa causa. A lungo la Medicina Estetica è ricorsa a tecniche che promettevano di migliorare alcuni di questi problemi isolati, poi si è compreso che non si può più parlare semplicemente di lassità cutanea ma di rimodellamento tissutale con riassorbimento osseo del massiccio facciale, di ipotonicità muscolare della muscolatura mimica e non solo, di lassità cutanea dovuta a un cambiamento dei rapporti tra collagene di tipo I e III ed  elastina, e di molti altri complessi meccanismi. Lo stesso discorso si è verificato per altre zone del nostro corpo come interno coscia, glutei, addome che vanno incontro in maniera altrettanto generale e complessa al processo dell’aging. Si sono pertanto ricercate e sviluppate metodiche attente a questi processi fisiopatologici al fine di ottenere risultati più soddisfacenti per il paziente. In questo articolo vogliamo riferire dell’esperienza da noi condotta per contrastare due importanti fenomeni dovuti all’ invecchiamento: l’ipotonicità muscolare e la lassità tissutale attraverso il ricorso a Medical Device di classe III (Skin Triplo Colin – Italfarmacia) contenente una concentrazione di colina tre volte superiore a quella di prodotti similari in commercio. L’obiettivo era risolvere o quantomeno attenuare le varie problematiche di un normale cronoaging. Il protocollo adottato si chiama Muscle Biostimulation, e si tratta una tecnica basata sul potenziamento del tono muscolare per dare un’effetto distensivo cutaneo.  Il prodotto si inietta con un ago da 30 G di 6 mm nel muscolo orbicolare per evitare come prima cosa  che l’ipotonia di questo importante muscolo vada a dare allo sguardo un’aspetto stanco eandando a rinforzarne il tono, ricordando che fisiologicamente questo muscolo è deputato al drenaggio dell’edema periorbitale, che come è noto in condizioni patologiche o di semplice stanchezza può accentuarsi. Vengono effettuate poi altre infiltrazioni nel terzo superiore del viso, esattamente nel margine laterale del muscolo frontale e nel muscolo zigomatico maggiore con ago da 30 G 12 mm, rafforzando il tono di questi e alzando rispettivamente il terzo laterale del sopracciglio e  l’angolo della bocca in direzione supero laterale. Questo si può ottenere perchè si aumenta la concentrazionedi acetilcolina a livello della placca neuromuscolare, che invecchiando invece tende a calare a livello di questa struttura, determinando un’ipotonia e quindi una discesa verso il basso dei muscoli mimici. È proprio l’obiettivo, e il razionale, del nostro protocollo quello di contrastare o attenuare questo processo andando a dare tono e  a potenziare l’azione dei muscoli target. Sapendo che l’ Acetilcolina deriva nella sua formazione dalla colina (a sua volta derivata dal DMAE), somministrarequesto precursore a livello muscolare in una dose tre volte maggiore consente di migliorare la concentrazione di Acetilcolina nei tessuti e quindi migliorarne il tono, garantendo un migliore supporto sottocutaneo. Nei pazienti trattati abbiamo scelto un protocollo di una seduta a settimana per 4 volte e un mantenimento successivo di una volta al mese andando a ridurre la perdita di tono muscolare e permettondoci poi di lavorare sulla lassità cutanea con un altro protocollo basato sullo stesso Medical Device di classe III che contiene anche Acido Ialuronico con frammenti che vanno dai 20 ai 38 monomeri in soluzione con Glicina, Prolina e Lisina a un pH di 5.8 e 900 mOsm/l. Lo scopo era creare un fibrosi dermica con conseguente distensione e suppporto tissutale alla biostimolazione muscolare. Abbiamo applicato questa metodica anche a livello del corpo, in pazienti i quali in seguito a trattamenti localizzati per diminuire il grasso corporeo, oppure a diete, non erano soddisfatti del risultato finale. Una volta ottenuta la diminuzione delle adiposità, infatti, si dovrebbe lavorare anche sul tono per garantire un risultato estetico ottimale. Il protocollo ha previstouna seduta 2 volte a settimana per 4 volte, con 5 ml di prodotto per muscolo, consigliando al paziente di venire in studio dopo aver svolto attività fisica, in modo da ricostruire la fibra muscolare. I nostri muscoli Target sono stati il grande gluteo e il  grande pettorale, i quali già dopo la seconda seduta hanno migliorato il loro trofismo armonizzando la figura corporea e rendendo molto piùsoddisfatto il paziente  del risultato complessivo.