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Sindrome premestruale
Lo stress aumenta i diversi sintomi della sindrome pre-mestruale e si possono manifestare aggressività e improvvisi e sbalzi di umore
di Valeria Fornarelli
Chi non conosce fra i propri pazienti, o nel giro dei propri amici, una donna dall´umore instabile, talvolta aggressiva, che periodicamente si lamenta di avere stanchezza, di essere stressata e di sentirsi gonfia? Ma i sintomi e le lamentele non finiscono qui e come problemi queste persone ne denunciano tanti altri ancora. Sono tanti a pensare - e non solo i medici curanti - che in certi giorni sarebbe meglio non incontrare queste donne
perché è evidente che soffrono di quella che comunemente è conosciuta come Sindrome pre-mestruale. Una condizione molto più frequente di quello che si pensi, visto che si rivela un appuntamento mensile per circa il 40% della popolazione femminile. Ma da cosa dipende veramente questo strano insieme di sensazioni e sintomi che preannunciano l´arrivo delle mestruazioni? Come mai si manifestano in maniera diversa da donna a donna, sia per l´intensità che per la presenza contemporanea di più disturbi, a volte tanto intensi da interferire negativamente con le quotidiane attività domestiche, lavorative e con le relazioni interpersonali? Qualsiasi cosa che vi dicano, la realtà è che una risposta unica non c´è: la Sindrome pre-mestruale è l´amplificazione di una serie di fastidi, probabilmente
già presenti, che possono portare la donna ad avere un atteggiamento aggressivo con i propri familiari, litigare continuamente con il partner, chiedere aiuto al proprio medico ed essere addirittura impossibilitata a recarsi sul posto di lavoro, a causa delle accentuate variazioni del tono dell´umore. Quindi non consideratela una scortesia nei vostri riguardi e, da specialisti, e bravi professionisti cercate di comprendere il delicato momento che la paziente sta vivendo considerando anche che generalmente la sindrome prende avvio intorno a una settimana dall´inizio del flusso, per poi scomparire gradualmente nel momento in cui si verifica l´evento mestruale. Di conseguenza, se vi capita in sala d´attesa una paziente particolarmente irrequieta e irascibile, oppure depressa e vulnerabile, munitevi voi stessi di una dose extra di pazienza e siate pronti a darle i giusti consigli per ogni tipo di disagio. Considerando che a leggere questo articolo ci saranno anche molti medici donne, pensate poi che, nei vostri giorni neri, potreste essere anche voi stesse quelle considerate come insopportabili dai colleghi o dalle vostre famiglie e gruppi di amici. Visto che in medicina questo quadro è stato riconosciuto solo al termine negli anni ‘60, la domanda che spesso gli esperti si sentono porre è come mai il fenomeno sia oggi più esteso e manifesto che nel passato. La risposta è che questa sindrome è molto influenzata dallo stress, e quale categoria è più stressata oggi di quella delle casalinghe tra i 30 e i 40 anni, divise tra casa, figli e lavoro? Non c´è da stupirsi, quindi, se "quei giorni" non sono uguali per tutte le donne, anche
perché alcune risentono dei cambiamenti ormonali più di altre. I sintomi, che si manifestano subito dopo l´ovulazione, sono molteplici, e qualcuno si è divertito a contarli arrivando a censirne fino a 150 di natura fisica, psicologica e comportamentale. È comprensibile, pertanto, che il quadro non sia per tutte uguale: c´è chi accusa crisi di cefalea e chi è più irritabile. C´è la donna che soffre di dolori muscolari, un´altra che dichiara un´insolita e irrefrenabile voglia di carboidrati, soprattutto dolci. I muscoli e le articolazioni sono più rigidi, l´addome è colto da crampi e dolori. L´arrivo delle mestruazioni, inoltre, sovente è annunciato da gonfiore dei tessuti (addome, gambe, seno), diarrea, acne e altre eruzioni cutanee, tachicardia, affaticamento e ritenzione idrica con conseguente aumento di peso. Il ricordato mal di testa, l´emicrania mestruale, è una costante diffusa in un altissimo numero di casi. Nella sfera psichica, nei casi più gravi, possono manifestarsi stati di malinconia, sbalzi d´umore, nervosismo, crisi di pianto immotivate, insicurezza, disturbi del sonno, perdita dell´autocontrollo e della libido, tensione emotiva, fame nervosa, insicurezza, depressione e anche scarsa concentrazione. Abbiamo
già ricordato che a soffrire di tutto
ciò, possono malauguratamente essere anche le stesse donne medico ed è forse per questo che, paradossalmente, talune sono meno disponibili a sopportare e aiutare la cliente a superare il momento buio. Specie se i giorni problematici coincidono fra loro. Un consiglio che viene dagli psicologi, utile per tutte le donne, dottoresse e no, è quello di tenere un diario dei sintomi e della loro gravità, registrando le date delle mestruazioni. In casi particolarmente gravi è utile consultare o inviare la paziente da uno specialista nel trattamento della sindrome - se non conoscete nessuno che considerate abbastanza esperto nella materia potete provare a chiedere al consultorio di zona - per favorire un approccio terapeutico mirato. In molti casi, invece, potete essere voi stessi in grado di aiutare la malata
perché una piccola cura quotidiana o un semplice cambiamento nella dieta e nello stile di vita, come la riduzione del consumo di alcol, di caffeina o delle sigarette,
può bastare a rendere i sintomi premestruali più sopportabili. Potete inoltre suggerire alcuni accorgimenti per una dieta più adatta: ricca di cereali, frutta, fibre e poco sale, con il giusto apporto di sali minerali, come il calcio per prevenire le contrazioni muscolari e i crampi, e il magnesio, che ha mostrato di avere effetti positivi sull´umore. A seconda della gravità della sindrome, infine, ci sono poi alcune tecniche di rilassamento, come stretching e yoga, e massaggi rilassanti e tonificanti per tenere lontani la depressione e stimolare le endorfine. La Sindrome pre-mestruale non è una malattia ma un evento del tutto naturale, seppur fastidioso, che
può essere alleviato ma deve essere vissuto nel modo più possibile sereno e propositivo.
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