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L´occhio clinico sul melanoma
Un manuale che cerca di fare chiarezza sul melanoma
grazie al supporto di ben 48 specialisti che hanno messo a disposizione le loro foto e la loro esperienza clinica
di Benedetta Palombi
L´Editoriale Fernando Follini ha recentemente pubblicato un interessante manuale dal titolo: "Il melanoma - Prevenzione, diagnosi e terapia" a cura di Vincenzo De
Giorgi, Dipartimento di Scienze Dermatologiche Università degli Studi di Firenze; Mario Aricè, Cattedra di Dermatologia Università degli Studi di Palermo e Torello M. Lotti, Unità Operativa Dermatologica Complessa Università degli Studi di Firenze. Il testo, che raccoglie le esperienze di ben 48 specialisti del settore che hanno messo a disposizione le loro competenze specialistiche sul tema di riferimento, si candida a essere uno dei testi più aggiornati per la clinica e la terapia del melanoma. In particolare, nel libro sono stati documentati i diversi aspetti della neoplasia, nel tentativo di fornire un quadro di riferimento prezioso e quanto più completo al medico che si trovi di fronte a questo tipo di patologia. Prevenzione, novità epidemiologiche, diagnosi differenziali,
dermoscopia, melanoma nel bambino, nelle sedi speciali, in gravidanza,
stadiazione, trattamento chirurgico e problematiche terapeutiche, novità su fotoprotezione e linfonodo sentinella: queste le tematiche trattate e approfondite nelle 224 pagine del libro. Un aiuto efficace e quanto mai prezioso per il professionista,
perché come ci ricordano gli autori nell´introduzione: "il melanoma cutaneo negli ultimi decenni ha riscontrato una forte e preoccupante diffusione portando addirittura a parlare di una epidemia". Un fenomeno che statistiche alla mano, pare essersi evidenziato principalmente tra le popolazioni di razza
caucasica, inclusa l´Italia in cui si è registrata un´incidenza del 5-7% l´anno. Anche se, in tempi più recenti, a tale tendenza si è contrapposta la riduzione della mortalità con dati di sopravvivenza pari a più dell´80%. Sintomo di una specializzazione e formazione che molto deve al lavoro dei ricercatori italiani di cui gli autori del libro sono esponenti di spicco.
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