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ciclodestrine molecole per la cosmetica
Intervista al dott. Ugo Citernesi, Responsabile divisione cosmetica Istituto
Ricerche Applicate (I.R.A.)
Cio' che c'e' da sapere sulle ciclodestrine, originali molecole naturali
derivate dalla degrazione dell'amido e sempre piu' usate in cosmetica
La chimica cosmetologica non e' piu' la Cenerentola della ricerca
industriale. Non si e' ancora ai livelli d'investimento del settore
farmaceutico e di quello alimentare, ma certamente si e' definitivamente giunti
al convincimento che anche da questo comparto possano arrivare tante
soddisfazioni e importanti risultati scientifici.
Spesso, inoltre, lo studio di
alcune molecole si trasferisce da un campo all'altro, ampliando la
bibliografia di riferimento, ma anche l'applicazione delle scoperte e lo
sfruttamento commerciale dei brevetti.
Un esempio concreto di queste sinergie
incrociate e' dato dalle ciclodestrine, una famiglia di materie prime naturali,
da diversi anni molto utilizzate anche in cosmesi.
Per conoscere di piu' di
queste catene di oligosaccaridi ciclici derivati dalla degradazione idrolitica
dell'amido, abbiamo posto alcune domande a uno dei maggiori esperti sull'argomento,
il dott. Ugo Citernesi, responsabile della divisione cosmetica dell'Istituto
Ricerche Applicate (I.R.A.) di Usmate Velate (MI).
Ci puo' raccontare la storia
di queste molecole naturali?
Il primo riferimento in letteratura risale al 1891,
quando furono isolate da una coltura di bacillus amylobacter e identificate con
il nome di cellulosine. Ma e' nel primo decennio del secolo scorso che viene
scoperto che il microrganismo che fornisce l'enzima per produrle
industrialmente e' il bacillus macerans. Ci vollero pero' degli anni per
completare il quadro completo delle loro proprieta' tossicologiche e soltanto
negli ultimi due decenni si e' assistito a una crescita della loro applicazione
nella farmaceutica, nel settore alimentare e infine nella cosmetica.
Quali sono
le proprieta' chimico fisiche che piu' attraggono l'industria?
Questi
oligosaccaridi possonoessere distinti in tre gruppi: a, b‚ e g ciclodestrine,
rispettivamente formate da 6, 7 e 8 subunita' glucopiranosidiche, stericamente
di forma cilindrica, con la parte esterna idrofila che delimita una cavita'
centrale idrofoba in cui possono essere ospitate una grande varieta' di molecole
attive al fine di formare dei complessi d'inclusione attraverso un processo d'incapsulazione
molecolare che difende le sostanze ospiti da quei processi ossidativi e
degradativi che potrebbero danneggiarle. Inoltre le ciclodestrine possiedono un'altra
capacita' che le rende interessanti per le applicazioni cosmetiche: la
possibilita' di un rilascio controllato che migliora la biodisponibilita'. e' quello che si fa con la microincapsulazione del
d-tocoferolo, una delle forme di vit.E, dalla elevata attivita' antiossidante e antiradicale, che nella forma
complessata presenta una maggiore attivita' di quella libera.
Cosa significa in
termini di formulazione?
Che le ciclodestrine possono essere usate come
deodoranti, stabilizzanti, ed emulsionanti di prodotti di trattamento ma anche
per la formulazione di cosmetici per il make up, destinati a permanere sul viso
e sulla cute per l'intera giornata. La maggior parte dei concentrati di
profumi, forma complessi con ciclodestrine e in tal modo si puo' evitare l'irritazione
oculare di uno shampoo o di un bagno schiuma profumato. Inoltre si possono
preparare molte emulsioni base per cosmetici in oli stabili e in acqua, valide
per esem- Scade il 31 ottobre 2006 il termine per la presentazione delle foto da
sottoporre a Psoframe, il 1° Concorso fotografico Abiogen Pharma, che ha come
tema la psoriasi nelle sue forme cliniche e nella varieta' dei segni cutanei.
Ogni dermatologo puo' partecipare inviando tramite il sito www.psoframe, fino a
3 immagini digitali in formato Tiff o Jpg, con dimensioni minime: 1600 x 1200
pixel e peso inferiore a 5 Mbyte. Il concorso e' organizzato in 3 categorie (originalita' del segno,
utilita' diagnostica del segno cutaneo, patologie
concomitanti e sovrapposizione dei segni). Fissati i criteri di valutazione:
definizione e nitidezza dell'immagine; luminosita' ed evidenza della
manifestazione clinica; chiarezza dell'inquadratura. Premi previsti: 3
macchine fotografiche digitali professionali Nikon 7OS. pio per lozioni per il
viso. Molte altre sostanze fisiologicamente attive come l'olio di camomilla
possono essere allo stesso modo stabilizzate tramite l'impiego di ciclodestrine.
Non si usano mai ciclodestrine vuote, cioe' non complessate?
Applicate sulla pelle insieme a polveri adsorbenti si puo' ottenere la
complessazione dei lipidi secreti sulla superficie epidermica, in particolare
gli acidi grassi polinsaturi che partecipano al processo infiammatorio,
prevenendone l'ossidazione sia chimica che microbiologica e inibendo la
formazione di radicali liberi, e dimostrando cosi' di essere efficace come
trattamento antiacne.
Qual e' il futuro di questo campo di ricerca?
Il futuro e'
legato allo studio dei derivati delle ciclodestrine, alcuni dei quali sono gia'
usati in campo industriale, ma anche alla creazione di ciclodestrine leggermente
modificate che generalmente presentano un sostanziale aumento della solubilita'
in acqua, mantenendo le stesse proprieta' complessanti delle ciclodestrine
semplici. Superfluo dire che questa maggiore idrosolubilita' le rende ancor piu'
interessanti per applicazioni in vari settori, tra cui anche quello cosmetico.
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