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articolo aggiornato il: Tuesday 03 November 2009

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dootoressa Francesca de Angelis

Fra linee guida e di esperienza pratica

La necessità di una serie di regole da seguire nella scelta dei filler da utilizzare nel proprio ambulatorio non può limitare l´autonomia del medico

della Dottoressa Francesca De Angelis, specialista in chirurgia plastica estetica e ricostruttiva - Napoli 

È da diverso tempo che si discute della necessità di linee guida per l´utilizzo di filler cutanei. Raccomandazioni facoltative per un comportamento clinico fondato sulle attuali conoscenze mediche, emanate per aiutare i medici pratici nelle decisioni relative alle modalità operative più appropriate alle esigenze dei pazienti di un ambulatorio di medicina e chirurgia estetica. È evidente che questi suggerimenti, per diventare vincolanti e obbligatori, dovrebbero venir recepiti dalle Autorità Sanitarie, e la cosa, per esperienza corrente, in campo medico non è sempre facile e veloce. Perché siano complete, poi, le linee guida dovrebbero riuscire a trovare il consenso della comunità scientifica sulle caratteristiche ideali di un filler, sui criteri su cui fondare la scelta del prodotto (p.e. l´area anatomica o il tipo di inestetismo) e soprattutto le procedure più adatte. Appare evidente come il processo incontri palesi difficoltà legate soprattutto all´esperienza personale maturata da ognuno degli specialisti che negli anni si è confrontato con il problema dl riempimento delle rughe e del ripristino dei contorni e dei volumi del volto. Io sono, per esempio, convinta dei vantaggi del collagene ma a causa della sua ridotta durata e degli inconvenienti legati al collagene di origine animale, che aveva provocato frequenti fenomeni di ipersensibilità, avevo optato per il più sicuro e durevole acido ialuronico. Recentemente, però, è diventata disponibile una formulazione a base di collagene suino, altamente purificato, e ho rivisto la mia decisione, prendendo subito in considerazione questo nuovo collagene Evolence, per il quale non è necessario effettuare alcun test prima dell´impianto. Anche i miei dubbi sul limite della breve durata, sono stati presto fugati grazie al cross-linkaggio con molecole di D-ribosio, uno semplice zucchero, e ho potuto verificare una permanenza della correzione spesso superiore ai nove mesi. Personalmente, ho trattato una settantina di pazienti nel corso dell´anno con il collagene di nuova generazione, di cui una quarantina con 2 ml di prodotto - una fiala per lato, in genere per la correzione del solco lacrimale - e il resto trattati con una sola fiala - in genere per le labbra - e sono giunta alla conclusione che Evolence ed Evolence Breeze (la versione meno "consistente" per la correzione di aree più sottili o per la mucosa delle labbra) alternative valide, spesso da preferire all´acido ialuronico. Questo per tre ragioni fondamentali: innanzi tutto perché il risultato è immediato; ciò consente di evitare correzioni successive; il riempimento ottenuto al momento dell´impianto sarà quello che si osserverà a due mesi e poi a sei mesi di distanza.
Fra linee guida e di esperienza pratica
Fra linee guida e di esperienza pratica
Ovviamente ciò significa anche che saranno meno tollerate piccole imperfezioni o errori di tecnica che con l´acido ialuronico invece possiamo permetterci. È importante, infatti, quando si decide di utilizzare il collagene per la prima volta, non iniziare con aree difficili o con soggetti con cute sottile ove un errore nel posizionamento o nel piano cutaneo sarebbero difficilmente mascherabili. Gli unici effetti collaterali che ho visto, infatti, si sono verificati nei primi casi trattati con il collagene porcino, costituiti da piccoli accumuli visibili di prodotto che si sono riassorbiti molto lentamente, dovuti appunto, a un errore di tecnica o a iniezioni troppo superficiali. Inoltre, questo collagene non ha nessun effetto igroscopico e, pertanto, a differenza dell´acido ialuronico, può essere utilizzato in aree quali le labbra o la zona perioculare, con sicurezza e soprattutto garantendo alla paziente l´assenza di qualunque gonfiore nei giorni seguenti (fenomeno che spesso costringe le pazienti a effettuare le infiltrazioni alle labbra con lo ialuronico in giorni in cui possono assicurarsi un po di riposo lavorativo). 
La totale assenza di edema post trattamento protegge anche dalla  frequente insoddisfazione delle pazienti che effettuano le infiltrazioni alle labbra con lo ialuronico e che, a causa dell´edema più o meno rilevante dei giorni successivi al trattamento, tornano dopo 20 giorni al controllo (a risultato completo e ottimale) convinte che tutto l´acido ialuronico infiltrato si sia riassorbito, mentre è il solo edema a essere sparito! A mio parere, il terzo e non ultimo vantaggio è il risultato assolutamente naturale che si ottiene trattando anche tutto il volto con collagene Evolence perché esso costituisce il miglior sostituto del collagene nativo perso, e pertanto il suo ripristino per via infiltrativa non potrà mai produrre gli effetti "plastificati" o eccessivamente "gonfiati" di cui le pazienti sono terrorizzate.  Fra linee guida e di esperienza praticaFra linee guida e di esperienza pratica
Due esempi di recountering viso effettuati con il collagene Evolence. Il collagene non ha alcun effetto igroscopico e può essere facilmente usato in aree quali labbra o zona perioculare
Inoltre è molto più facile assicurare alle pazienti risultati naturali e armonici che non stravolgano i lineamenti, ma correggano solo i primi segni dell´invecchiamento, spesso non riconosciuti dalle nostre pazienti e per errore attribuiti a stress o a generica stanchezza. Concludo ribadendo che la correzione più gratificante per noi chirurghi estetici, quando non possiamo o non vogliamo optare per tecniche più cruente e definitive come il grasso (o se semplicemente vogliamo dare alle pazienti più scettiche un assaggio del risultato ottenibile con l´intervento), è la correzione del solco lacrimale e della porzione zigomatica mediale con collagene, e in questo caso mi ritengo molto soddisfatta dei risultati raggiungibili con Evolence e Evolence Breeze, che io utilizzo per le correzioni più sottili. In pochi minuti, senza gonfiore, lividi o eccessivo dolore, lo sguardo delle pazienti appare più fresco, giovane e sorridente, in modo del tutto naturale e per almeno nove mesi. Questa esperienza personale è altrettanto valida di quelleß che centinaia di altri colleghi compiono quotidianamente con lo stesso o con altri filler, forse aggiungendo al protocollo, in maniera autonoma, un proprio tocco personale. Come conciliarle con linee guida generali?
 
 

 

 


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