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La matrice che cambia il peeling
Alla maggiore penetrazione cutanea si affiancano un alto grado di
biocompatibilita' e un'azione sul metabolismo cellulare
del Dott. Davide De Rossi, Medico Estetico, Padova Nel panorama della correzione degli inestetismi cutanei le possibilita' a disposizione del medico sono veramente innumerevoli. Cio nonostante si
e' costantemente alla ricerca di soluzioni che siano sempre piu' specifiche ai problemi da trattare e meno invasive.
E' per questa ragione che abbiamo recentemente iniziato a effettuare i nuovi peeling
all'hydrogel reticolato, messi a punto dai Laboratori Renophase di Parigi. Questo complesso in forma di hydrogel presenta delle caratteristiche importantissime al fine di un trattamento terapeutico.
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Vengono infatti utilizzati diversi tipi di chitosani (differenti per massa molecolare e grado di acetilazione) per assicurare una diversita' di cariche positive e di forme sovramolecolari della fibrilla di complessazione: le prime stabilizzano i principi attivi sensibili
all'ossidazione mentre le molecole incluse in questa matrice, che presenta una struttura fibrillare idratata, si trovano circondate da un microsistema favorevole alla loro protezione contro |
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l'ossidazione.
La stessa matrice assicura la penetrazione quasi totale dei principi attivi, attraverso una diminuzione reversibile della resistenza della barriera epidermica e grazie alla sua forte bioadesivita' alla struttura cutanea, che si verifica per la presenza di ioni carbossilici COO- e amminici H+. Le connessioni con le proteine della pelle avvengono sotto forma di legami ionici o per interazione delle forze di Van der Waals. |
| Infine la matrice assicura una diffusione controllata dei principi attivi per realizzare un trattamento a rilascio graduale quasi totale. La veicolazione e il rilascio progressivo dei principi attivi concorrono a
un'attivita' mirata a livello cellulare. Date le peculiarita' delle varie formulazioni disponibili e
dell'azione specifica dell'hydrogel reticolato, la procedura ambulatoriale si divide in due fasi fondamentali:
l'applicazione dell' hydrogel reticolato, che consente di modificare la resistenza della barriera cutanea e, in seguito, la sovrapposizione del peeling. |
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| Per neutralizzare
l'azione peeling e' sufficiente detergere la parte trattata con acqua che, provocando una modificazione intra-macromolecolare, blocca la penetrazione
dell'acido glicolico. Ogni formulazione prevede un hydrogel reticolato e un peeling specifico, ovvero ogni formulazione
e' complessata con molecole attive mirate a correggere una disfunzione metabolica (peeling eutrofici) o rinnovare la struttura cutanea (peeling anti-age e/o di fotobiomodulazione). |
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Nella nostra esperienza abbiamo piu' volte utilizzato due formulazioni: il peeling eutrofico ad azione depigmentante il peeling anti-age per il ringiovanimento di cuti crono o foto-invecchiate. Il peeling depigmentante
e' costituito dall'hydrogel reticolato ad azione anti-tirosinasi e dal peeling
all'acido glicolico anti-radicalico (in quanto semineutralizzato con aminoacidi). I biodisponibili in abbinamento sono: la Diosgenina che svolge
un'elevata azione anti-radicalica e adattogena sui recettori estrogeno-progesterone, in particolare, bloccando
l'anione superossido, regola la biosintesi melaninica che non puo' avvenire senza la presenza di ossigeno radicalico; la Buddleja Axillaris, un estratto vegetale che presenta
un'alta concentrazione di flavonoidi attivi in grado di ridurre significativamente
l'attivita' della tirosinasi e il trasferimento dei grani di melanina; l'Arbutina, che inibisce
l'ossidazione enzimatica della L-Tirosinasi e ha un'azione schiarente, in questa formulazione
e' protetta dall'hydrogel reticolato che la preserva dalla facile ossidazione e ne permette
l'assorbimento del 50% nei primi 50 minuti fino ad arrivare al 90% nell'arco di 4 ore; il Retinolo che attraverso
un'azione enzimatica a livello dermico si trasforma in precursore retinoico e infine il Dermowhitening Complex, molecola anti-tirosinasi brevettata, che per la veicolazione intradermica resa possibile
dall'hydrogel consente di trattare anche pigmentazioni post-infiammatorie profonde. Poiche' i peeling eutrofici non mirano tanto ad esfoliare per eliminare il problema quanto a normalizzare le disfunzioni fisiologiche che lo creano, il trattamento prevede un ciclo di cura ambulatoriale con un sostegno domiciliare mirato e specifico. Per la ristrutturazione di una cute ormai segnata dal tempo o dai danni provocati dagli UV ci affidiamo alla linea anti-age formulata da due matrici hydrogel da sovrapporre. Si vuole creare un rilascio delle molecole per osmosi, con conseguente omogeneita' di penetrazione
dell'acido glicolico libero e assenza di saturazione cutanea; gli attivi che penetrano agiscono fino a tre ore dopo la fine della procedura. Dato che in questo caso una parte
dell'acido glicolico complessato e' libero, l'hydrogel reticolato ingloba dei biodisponibili ad azione anti-ossidante e protettori delle membrane cellulari, quali i fitosteroli, gli omega 3 e 6 e un precursore
dell'acido ialuronico. Nella formulazione a maggiore concentrazione, l'azione stimolante del peeling viene intensificata dalla presenza di L-Carnitina e DMAE. In base alla nostra osservazione, i risultati di ristrutturazione cutanea sono gia' visibili dopo un solo ciclo di trattamento (tre procedure). In tutti i casi
l'esfoliazione e' leggera e non limita la vita sociale. Per finire una vera novita' terapeutica
e' rappresentata dalla Linea di Peeling di Fotobiomodulazione che presentano due hydrogel reticolati: il primo permette la penetrazione del peeling, con lo stessa modalita' dei precedenti, il secondo, che contiene molecole biodisponibili non fotosensibilizzanti, viene applicato dopo il peeling e prima di sottoporre il paziente alla luce atermica dei LED a luce rossa (633nm) per potenziare e ottimizzare
l'azione di biostimolazione dermica ed epidermica. In conclusione, dalla nostra pratica clinica, possiamo affermare che questa matrice di hydrogel reticolato
e' un efficace vettore di penetrazione per il grado di biocompatibilita' e di bioadesivita' alle proteine cellulari e che, grazie a questa innovazione, il peeling si puo' trasformare da semplice agente esfoliante in una vera terapia di rigenerazione nel pieno rispetto della tolleranza cutanea.
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