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articolo aggiornato il: Monday 19 July 2010

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Tecnologia a radiofrequenza 3 deep

Uno studio condotto nella Medical School dell’Universita' di Tel Aviv conferma che la tecnologia RF 3 DEEP permette ottimi risultati con minimi inconvenienti

del Prof. Daniel Cassuto chirurgo plastico Universita' di Catania

La Radiofrequenza (RF), una tecnologia utilizzata nel passato per la coagulazione dei capillari e la dermochirurgia, oggi viene utilizzata ampliamente anche in medicina estetica. Gli effetti prodotti dal calore diffuso nel derma e ipoderma sono, infatti, attualmente molto usati per modificare la struttura e stimolare la produzione di nuovo collagene. L’obiettivo e' migliorare la consistenza e l’aspetto di pelli che con il tempo hanno perso elasticita'. La metodica, oggi ben conosciuta, provoca la contrazione della pelle del viso con un effetto lifting visibile anche a distanza di mesi. Una premessa appare necessaria. Nel mercato attualmente esistono diversi tipi di RF. Quelle monopolari agiscono in profondita' utilizzando potenze elevate associate sempre a sistemi di raffreddamento, che i pazienti tollerano poco a causa del dolore. Quelle bipolari non penetrano molto in profondita', in quanto il loro grado di penetrazione dipende sempre dalla quantita' di potenza, che per produrre effetti di retrazione cutanea, deve essere medio alta. Il sistema di RF che ha attratto la nostra attenzione si fonda sulla tecnologia 3DEEP, ideata per superare gli inconvenienti delle tecnologie precedenti implementando una serie di sorgenti RF e controllando la fase di flusso energetico tra le coppie di elettrodi. 
Tecnologia a radiofrequenza 3 deep Tecnologia a radiofrequenza 3 deep
 Elettrodi adiacenti possiedono, in questo sistema, la stessa polarita', quindi tra loro non esiste scambio di energia. L’energia prodotta non rimane in superficie ma si diffonde tra derma e ipoderma. Una ulteriore caratteristica e' dovuta all’innovazione del sistema 3DEEP in cui il complesso sistema di sensori di temperatura e movimento che si trovano sul manipolo, permette un trattamento ottimale, sicuro e indolore. Lo studio che piu' ci ha convinto e' stato realizzato da Vider et al. in alcuni Istituti in Israele, inclusa la prestigiosa Medical School dell’Universita' di tel Aviv. I ricercatori hanno trattato 18 pazienti di sesso femminile, dai 39 ai 71 anni di eta'. Le rughe delle pazienti sono state oggetto di analisi e di classificazione (Scala di Fitzpatrick) prima del trattamento. Viso, addome, braccia e collo sono le aree prese in esame, dove il viso e' l’area piu' richiesta (75% dei casi). Le pazienti si sono sottoposte a 3-8 trattamenti con intervalli di una massimo due settimane tra un trattamento e l’altro. Il follow up e' stato fatto a fine sessione dopo 1- 5 mesi. L’area da trattare e' stata pulita con acqua e sapone e poi inumidita prima del trattamento. A seconda dell’area trattata e del paziente l’operatore ha impostato la potenza dell’impulso e per ciascuna paziente si sono effettuati 6 passaggi di 30 secondi ciascuno sull’area presa in esame (circa 10 x 10 cm). Tutti i pazienti sottoposti alla ricerca hanno concluso il ciclo di trattamenti. Le aree trattate sono state in tutto 20 (15 trattamenti volto 75%, 2 trattamenti su addome 10%, 2 trattamenti sulle braccia 10%, 1 trattamento su collo 5%). Non sono stati riportati effetti indesiderati o inaspettati. In alcuni pazienti si e' rilevato un eritema post trattamento che e' sparito in 10 - 30 minuti. Nessun paziente trattato ha dimostrato scottature oppure ha accusato dolore o disagio per la durata dell’intera ricerca. Tutti i pazienti (100%) sono rimasti soddisfatti dai risultati ottenuti. In conclusione, i dati riportati nello studio dimostrano che la Radiofrequenza 3DEEP si e' caratterizzata come una tecnica sicura, efficace e non invasiva che migliora la pelle in generale, le rughe e la lassita' cutanea. I risultati clinici non ablativi con effetti antirughe sono stati i primi a essere rilevati nell’area periorbitale (3). Alla fine dello studio, e' stato riportato un miglioramento dell’aspetto delle rughe nell’85 e 90% dei casi. Il confronto con la bibliografia internazionale ha permesso di evidenziare come in indagini cliniche simili fosse stato riferito che l’uso della Radiofrequenza fosse spesso associato a notevoli sensazioni di fastidio e anche a dolore, e in un numero limitato ma significativo di casi a sviluppo sottocutaneo di grasso atrofizzato (5). Nei pazienti della ricerca da noi riportata tale fatto non si e' verificato. Inoltre si e' osservato che tutti i trattamenti sono stati condotti senza anestesia e che tutti i pazienti non hanno lamentato dolore. I risultati riportati ci hanno chiaramente convinto che l’innovativo sistema di Radiofrequenza 3DEEP offra al medico e al chirurgo estetico la possibilita' di proporre ai suoi pazienti un trattamento non invasivo, efficace, sicuro, pressoche' indolore e con una notevole capacita' di incidere sulla riduzione delle rughe.



 



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