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Radiofrequenze anti-aging
Una nuova tecnologia a base di onde radio arriva dagli Stati Uniti per il trattamento
di diversi inestetismi cutanei. Indicazioni e risultati secondo l’esperienza di chi la
usa con successo
di Alessandra Moia
Chi frequenta il Congresso annuale dell’American Academy of Dermatology o l’American Society for Laser Medicine and
Surgery, non puo' non conoscere la dottoressa Tina Alster, fondatrice e direttrice del Washington Institute of Dermatologic Laser Surgery di Washington. Nonostante la giovane eta' e', infatti, una delle piu' note e rispettate autorita' nell’ambito dell’applicazione di nuove tecnologie alla cura della pelle e alla prevenzione dell’aging. Da circa un anno, nella sua clinica, si propone un nuovo trattamento
non ablativo, ThermaCool TC System, a base di particolari radiofrequenze, comprese fra i 58 J/cm2 e i 140 J/cm2, approvato dalla FDA per la rimozione di rughe e inestetismi della zona
perioculare. “Questa tecnologia - ha scritto la dott.ssa Alster - sebbene sia ancora in pieno sviluppo, mi ha molto impressionata per il suo livello di sicurezza, puo' essere usata su qualsiasi
fototipo, e la nostra esperienza indica che puo' costituire una soddisfacente alternativa per condizioni quali la lassita' della cute del collo, che finora trovava una risposta solo nella chirurgia plastica”. Anche secondo il Dr.
Richard, E. Fritzpatrick, associate clinical professor of dermatology all’Universita' della California, “ Molti pazienti non vogliono correre il rischio di un intervento chirurgico e a loro si puo' offrire questa opzione non invasiva. Il candidato ideale e' quello con un livello di lassita' cutanea ancora contenuto, il quale, se trattato precocemente, puo' evitare la chirurgia. Inoltre questo strumento puo' essere usato anche in combinazione con altre metodiche quali i peeling o il laser, o per migliorare le aree non del tutto corrette con un lifting facciale. La radiofrequenza penetra nella cute fino a 5-6 mm di profondita' e trasferisce al tessuto una quantita' di calore controllata in grado di stimolarlo senza provocare bruciature o cicatrici. Il risultato invisibile consiste in una immediata contrazione del collagene, quello visibile e' un rialzamento e un rimodellamento della cute. Teoricamente si puo' usare per ridare tono e consistenza alla pelle di ogni distretto: noi lo stiamo usando per le rughe del volto ma anche per le guance e il collo, le braccia, il seno e i glutei”. L’azione della radiofrequenza sulla cute e' stata approfonditamente studiata da Javier
Ruiz-Esparza, dell’Universita' di California, che ha pubblicato i suoi risultati sulla rivista dell’American Society for Dermatologic Surgery
(Dermatology Surg 2003;29:325-332). Egli ritiene che il fenomeno della rivitalizzazione cutanea sia dovuto all’effetto del calore su fibroblasti e collagene, che si altera in lunghezza e diametro, provocando una contrazione. Al microscopio, si evidenzia un’infiltrato di cellule mononucleari in sede perivasale che non e' pero' di tipo infiammatorio, come pure non somiglia al processo di cicatrizzazione l’aumento di attivita' che si svolge nel collagene. L’assenza di necrosi e di tessuto danneggiato dal calore, spiegherebbe, clinicamente, il perche' all’esterno, dopo il trattamento, non si assiste a edema, lividi, o dolore. Il ricorso alla radiofrequenza non e' nuovo nel campo dermatologico. Le onde radio agiscono creando un campo elettrico al di sotto del manipolo che si sposta sulla pelle. Alternando rapidamente il campo da positivo a negativo, si determina un movimento delle molecole caricate elettricamente. La resistenza a questi movimenti provoca un aumento moderato della temperatura, che non provoca gravi effetti collaterali, ma migliora la qualita' del derma. Il ThermaCool TC System si compone di un generatore da 6 megahertz, in grado di emettere radiofrequenze trasferibili alla pelle attraverso un braccio alla cui estremita' e' posto un manipolo che viene avvicinato alla superficie da trattare, contemporaneamente uno spray criogenico raffredda la temperatura a livello dell’epidermide, mentre il calore si diffonde nel derma sottostante in maniera uniforme a causa di una membrana che si trova all’estremita' del manipolo. Ogni trattamento e' controllato tramite un microchip, chiamato Eprom, che favorisce il rispetto di specifi parametri legati alla procedura che si e' scelta: radiofrequenza necessaria, livello di raffreddamento richiesto, tempo sufficiente per l’applicazione. Alcuni sensori posti nel manipolo forniscono un costante feed-back sul rispetto dei parametri pre-impostati e un riallineamento in caso d’errore. Tutto cio' per ridurre al minimo quello che gli esperti considerano l’inconveniente piu' frequente: la sensazione di fastidio e talvolta il dolore che i soggetti riferiscono durante il trattamento e per cui, attualmente si suggerisce di pre-trattare i pazienti con un anestetico topico e una blanda
sedazione. Le differenze piu' importanti fra questa nuova tecnologia e quelle gia' in uso per la elettrocoagulazione si evidenziano nella presenza di un sistema di raffreddamento incorporato e nella capacita' di emissione di calore intenso e uniforme fino al derma o piu' in
profondita'. In letteratura il protocollo di applicazione varia a seconda dell’area e dell’autore dello studio. Iyer consiglia per un intervento sulla cute delle guance da 1 a 4 sedute a intervalli di 6/8 settimane
(Cosmetic Dermatology 2003:vol.16 n.2); la Alster, 2 sedute a distanza di 3 mesi per una correzione della lassita' della cute del collo
(Cosmetic Surgery Times May 2003); da 1 a 4 interventi, nel corso di 5 anni sarebbero necessari, secondo Fritzpatrick che ha trattato oltre 250 pazienti, per mantenere i risultati ottenuti per alzare il sopracciglio, o per migliorare la cute delle guance e del collo.
(Cosmetic Surgery Times August 2002). Javier Ruiz-Esparza scrive che con poche sedute ha ottimi risultati nel trattamento di giovani donne con moderata e severa acne cistica e cicatriziale
(Lasers in Surgery and Medicine, supplement 15, 2003). Recentemente, pero' sta crescendo la convinzione e ci si sta orientando verso una seduta unica generale, con eventuali passaggi multipli nelle aree che si vuole trattare di
piu'.
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