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La scomparsa del Maestro Il giorno 20 Maggio 2009 è venuto a mancare all'affetto di noi tutti il Professor Antonio Ribuffo. Il Prof. Antonio Ribuffo è nato a Scilla il 20 marzo 1915 e si è laureato in Medicina e Chirurgia nell'Università di Messina nel 1939. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, trascorsa come medico militare in Marina, ha intrapreso la carriera universitaria nella disciplina della Dermatologia dedicandosi interamente allo studio delle malattie cutanee e alla cura dell'ammalato. Assistente ospedaliero presso la Clinica Dermatologica di Messina dal 1945 al 1946, Assistente ospedaliero universitario incaricato dal 1946 al 1948 a Napoli e poi di Ruolo fino al 1950, anno in cui è stato nominato aiuto. Nel 1952 ha vinto la Docenza in Clinica Dermatologica. Dal 1956 al 1965 ha svolto le mansioni di Aiuto nella Clinica Dermatologica di Roma La Sapienza. Nel 1957, nel concorso a Cattedra dell'Università di Sassari è stato ternato (idoneo), tuttavia la mancanza di ruoli disponibili ha reso inoperante la sua inclusione nella terna (idoneità). Nel 1964 nuovamente ternato nel concorso a Cattedra della Clinica Dermatologica di Modena. Nel 1965 la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Sassari lo ha chiamato come Professore Straordinario e dal 1/11/1968 lo ha eletto all'unanimità Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Il 1/11/1968 è stato nominato Professore Ordinario di Clinica Dermosifilopatica. Dal 1/11/1970 al 1986 è stato Direttore della Clinica Dermatologica dell'Università di Roma La Sapienza. Durante questi anni ha ricoperto anche importanti cariche istituzionali quali Presidente della Società Italiana di Dermatologia e Venereologia e Segretario del Consiglio dei Clinici dell'Università La Sapienza di Roma. La carriera lo ha portato prima a Napoli, poi a Roma, quindi a Sassari, infine di nuovo a Roma nel 1970 come Direttore dell'Istituto di Dermatologia dell'Università Sapienza. È considerato il fondatore della Scuola Dermatologica Romana, avendo formato intere generazioni di medici e dermatologi e dove si è guadagnato la fama di scienziato e clinico di livello eccelso, riconosciuta in Italia e all'estero. Vale la pena ricordare, tra gli altri, i suoi studi sulle malattie linfoproliferative cutanee e la sua concezione della cute come organo spia di malattie sistemiche; di estrema importanza sono state anche le sue intuizioni sulle patologie melanocitarie, a quei tempi ancora poco note.Durante tutta la vita non ha mai dimenticato la sua terra, la Calabria, e il suo paese, Scilla e ha dimostrato questo profondo legame in due modi: aiutando moltissimi giovani calabresi ad affermarsi nel campo della medicina e tornando sempre più frequentemente nel suo paese, per curare i suoi concittadini ammalati e per rilassarsi in lunghe passeggiate dalla Marina Grande a Chianalea, godendo del mare e dell'affetto della sua gente.Sono sicuro di interpretare anche il pensiero di tutti i suoi allievi, affermando che il suo esempio, i suoi insegnamenti e il suo modo di pensare sono stati quelli propri di un grande maestro, di dermatologia e di vita.Sergio Chimenti Giorgio Bartolomucci e la redazione de la Pelle si uniscono al lutto della famiglia Ribuffo e in particolare della moglie Marcella
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