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Uno studio per le adiposita'
I risultati di uno studio condotto da alcuni medici sul trattamento delle
adiposita' localizzate effettuato con un integratore aminoacidico
dott.ssa Silvia Barrucco, dott.
Massimiliano Marchetti, dott. Mario Marchetti P.H.D. dott.ssa Yunushodjaeva
Gulnora
Da anni e' ormai accertato che l'obesita' e' una delle patologie piu'
diffuse e al tempo stesso piu' sottovalutate tra i paesi industrializzati ma
ormai anche in quelli in fase di evoluzione tecnologica. Anche se l'Oms
riconosce che l'obesita' e' diventata una priorita' di salute pubblica, si
stenta a intervenire con efficacia. Diverso e' il caso delle adiposita'
localizzate nei cui riguardi si puo' agire con successo mediante un
trattamento alimentare chetogenico. Una metodica che si sta percio'
diffondendo nella pratica clinica grazie proprio alla sua efficacia nel
raggiungere l'obiettivo primario di dimagrimento, quando venga affiancato da
uno stile di vita salutare. Il nostro studio chiarisce come cio' possa
avvenire tramite il rafforzamento della massa magra a fronte di una riduzione
pressoche' esclusiva di massa grassa. La ricerca si basa sulla raccolta, in un
periodo di 8 mesi, di un campione di 250 casi: 197 donne e 53 uomini con un'eta'
compresa tra 33 e 64 anni. Il BMI iniziale dei soggetti in studio era compreso
tra 26,12 e 44,98. Tutti i 250 casi avevano provato almeno una volta in
passato a sottoporsi a una dieta ipocalorica non riscuotendone successo. Tutti
i soggetti avevano abbandonato il loro regime alimentare ristretto prima del
raggiungimento dell'obiettivo prefissato in accordo con il medico (tasso di
abbandono delle diete ipocaloriche: 80%). Lo studio e' stato condotto
considerando la risposta al trattamento delle adiposita' localizzate con una
formulazione a base di aminoacidi (AMIN 21 K) il raggiungimento degli
obiettivi finali (18,50 < BMI < 24,99) misurati attraverso
bioimpedenziometria. Ogni ciclo di trattamento aveva la durata di 21 giorni
e veniva effettuato su base domiciliare. La compliance da parte dei pazienti
si e' dimostrata decisamente buona e ai fini della valutazione finale sono
stati presi in considerazione 240 soggetti (96%). Il periodo necessario al
raggiungimento degli obiettivi finali posti rispettivamente a ogni paziente e'
stato variabile, in rapporto allo stato generale e al peso iniziale, con un
calo ponderale medio pari al 7-8% del peso corporeo iniziale per ogni ciclo di
trattamento aminoacidico. L'aspetto da evidenziare e' la conferma attraverso
la bioimpedenziometria che alla riduzione delle adiposita' localizzate
corrispondeva il calo della massa grassa che appariva sostituita da massa
magra. Cio' significa che la perdita di grasso e' stata superiore ai
chilogrammi rilevati dalla bilancia e che una parte del peso e'
stata rimpiazzata da massa muscolare. La conferma dell'incremento della
massa magra e' fornita anche dall'aumento del metabolismo basale, sempre
evidenziato dall'esame bioimpedenziometrico. In conclusione, a nostro
parere, un trattamento aminoacidico delle adiposita' localizzate con AMIN 21 K
conferma la sua utilita', spiccando per efficacia ed efficienza. Tra i
vantaggi di tale trattamento, in tutto il panorama della dietologia, risulta
particolarmente degno di nota il tasso minimo di abbandono (4%). Il
trattamento aminoacidico delle adiposita' localizzate offre al clinico quindi,
in materia di dietologia, uno strumento terapeutico maggiormente garante di
successo, essendo il suo intervento in gran parte domiciliare, pertanto
dipendente dalla compliance del paziente che appare molto buona.
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