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articolo aggiornato il: martedě 22 maggio 2012

 


Uno studio per le adiposita'

I risultati di uno studio condotto da alcuni medici sul trattamento delle adiposita' localizzate effettuato con un integratore aminoacidico

dott.ssa Silvia Barrucco, dott. Massimiliano Marchetti, dott. Mario Marchetti P.H.D. dott.ssa Yunushodjaeva Gulnora

Da anni e' ormai accertato che l'obesita' e' una delle patologie piu' diffuse e al tempo stesso piu' sottovalutate tra i paesi industrializzati ma ormai anche in quelli in fase di evoluzione tecnologica. Anche se l'Oms riconosce che l'obesita' e' diventata una priorita' di salute pubblica, si stenta a intervenire con efficacia. Diverso e' il caso delle adiposita' localizzate nei cui riguardi si puo' agire con successo mediante un trattamento alimentare chetogenico. Una metodica che si sta percio' diffondendo nella pratica clinica grazie proprio alla sua efficacia nel raggiungere l'obiettivo primario di dimagrimento, quando venga affiancato da uno stile di vita salutare. Il nostro studio chiarisce come cio' possa avvenire tramite il rafforzamento della massa magra a fronte di una riduzione pressoche' esclusiva di massa grassa. La ricerca si basa sulla raccolta, in un periodo di 8 mesi, di un campione di 250 casi: 197 donne e 53 uomini con un'eta' compresa tra 33 e 64 anni. Il BMI iniziale dei soggetti in studio era compreso tra 26,12 e 44,98. Tutti i 250 casi avevano provato almeno una volta in passato a sottoporsi a una dieta ipocalorica non riscuotendone successo. Tutti i soggetti avevano abbandonato il loro regime alimentare ristretto prima del raggiungimento dell'obiettivo prefissato in accordo con il medico (tasso di abbandono delle diete ipocaloriche: 80%). Lo studio e' stato condotto considerando la risposta al trattamento delle adiposita' localizzate con una formulazione a base di aminoacidi (AMIN 21 K) il raggiungimento degli obiettivi finali (18,50 < BMI < 24,99) misurati attraverso bio­impedenziometria. Ogni ciclo di trattamento aveva la durata di 21 giorni e veniva effettuato su base domiciliare. La compliance da parte dei pazienti si e' dimostrata decisamente buona e ai fini della valutazione finale sono stati presi in considerazione 240 soggetti (96%). Il periodo necessario al raggiungimento degli obiettivi finali posti rispettivamente a ogni paziente e' stato variabile, in rapporto allo stato generale e al peso iniziale, con un calo ponderale medio pari al 7-8% del peso corporeo iniziale per ogni ciclo di trattamento aminoacidico. L'aspetto da evidenziare e' la conferma attraverso la bioimpedenziometria che alla riduzione delle adiposita' localizzate corrispondeva il calo della massa grassa che appariva sostituita da massa magra. Cio' significa che la perdita di grasso e' stata superiore ai chilogrammi rilevati dalla bilancia e che una parte del peso e' stata  rimpiazzata da massa muscolare. La conferma dell'incremento della massa magra e' fornita anche dall'aumento del metabolismo basale, sempre evidenziato dall'esame bioimpedenziometrico. In conclusione, a nostro parere, un trattamento aminoacidico delle adiposita' localizzate con AMIN 21 K conferma la sua utilita', spiccando per efficacia ed efficienza. Tra i vantaggi di tale trattamento, in tutto il panorama della dietologia, risulta particolarmente degno di nota il tasso minimo di abbandono (4%). Il trattamento aminoacidico delle adiposita' localizzate offre al clinico quindi, in materia di dietologia, uno strumento terapeutico maggiormente garante di successo, essendo il suo intervento in gran parte domiciliare, pertanto dipendente dalla compliance del paziente che appare molto buona.

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