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Alla conquista della perfezione
Ma la bellezza vuol dire perfezione? Questo il concetto che porta la donna, a ogni
eta', a cercare di superare i propri limiti
di Benedetta De Gasperis
La perfezione? Termine vago e sottilmente allusivo, sempre ambi'to e quasi mai conseguito. Ma volendo dedicare la propria esistenza a ricercare tale chimera, dove rintracciarla? Nelle luci di un tramonto in riva al mare, nel sorriso di un bambino, nel sereno scorrere del tempo e delle stagioni della vita? In un corpo bello e perfetto? Un
po' tutti i pensatori, in tutti i tempi, hanno tentato di rispondere a questa domanda, alcuni sostenendo che la perfezione fosse rappresentata da una figura geometrica rotonda e simmetrica come la sfera, altri dal ciclo delle stagioni, con il succedersi del freddo e del caldo, della fioritura e della
siccita'; chi, anche, dall'organismo umano, preciso come un orologio nei suoi organi, capace di sentimenti resi preziosi dal loro effimero destino.
Ne' mancano gli scettici, che ritengono che non esista, o meglio che essa non possa esistere
ne' in questo mondo, ne' in nessun altro. La figura che incommensurabilmente piu' delle altre
e' riuscita a incarnare l'ideale della perfezione e a porsi come oggetto di inesauste speculazioni fantastiche,
e' l'essere femminile, generatore di sogni e di vita, donna, cioe' padrona dei destini del mondo. Assimilata agli angeli, da cui si differenzia solo
perche' proverbialmente gli angeli non hanno sesso, la donna appare in tanta produzione letteraria e artistica, un essere sovrannaturale,
piu' vicino a Dio e quindi alla perfezione: il suo incedere divino, la voce piu' che umana; i capelli, gli occhi, la pelle, producono in chi la osserva un senso di stupefatta ammirazione, una sorta di estatico rapimento. La sua psiche misteriosa tradisce un legame ancestrale con un mondo nascosto, divino, con un cosmo armonico popolato da creature immortali. Differentemente dall'antichita', dove l'idea di perfezione era legata ad un soffio di vento, limitata alla sola giovinezza che non durava
piu' di un batter di ciglia, oggi la donna perfetta non e' solo la ragazza nel fiore degli anni ma la donna in tutte le fasi della sua esistenza, che brillano tutte di una loro peculiare luce e fascino. E non ci stupisce che l'industria dermocosmetica che da sempre rivolge la sua attenzione alla ricerca della perfezione femminile dedichi sempre
piu' linee di prodotti alla cura delle donne che negli anni hanno raggiunto la pienezza del loro essere. Non si tratta di illudere con le parole, ma se
e' vero che il termine perfetto gia' in latino voleva dire ''compiuto'', e' giusto allora permettere alla bellezza di una donna matura di essere apprezzata appieno. La bellezza di una donna che sa porsi in sintonia con il mondo attraverso i sensi, che sa adoperare le armi della seduzione, che sa ascoltare e farsi ascoltare ad ogni
eta'. Ne' e' possibile esimersi. Come diceva il teologo Pelagio gia' nel IV sec.:
giacche' la perfezione e' possibile, essa e' obbligatoria.
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