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La Medicina senza patologia
A 20 anni dalla creazione della Scuola di Medicina a Indirizzo Estetico di Milano, continua l’impegno a favore della disciplina
Il 15 ottobre si e' concluso a Milano, presso il Milan Marriott Hotel, l'8° Congresso Internazionale di Medicina Estetica presieduto dal Prof. Alberto
Massirone. L’evento come al solito si
e' rivelato un successo di partecipazione, registrando una massiccia affluenza di medici e un ruolo attivo da parte delle Istituzioni che l’organizzano, affinche' i lavori si svolgessero nel migliore dei modi. D’altra parte non sarebbe potuto essere altrimenti visto che quest’anno ricorrono 20 anni dalla creazione della scuola
SMIEM, (Scuola di Medicina a Indirizzo Estetico) dell’AGORA’. Significativa a tal proposito la presenza alla cerimonia inaugurale dell’Assessore alla Salute del Comune di Milano Carla De Albertis e del Presidente dell'Ordine dei Medici di Milano Roberto Anzalone e soprattutto la lettura di un messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Napolitano che ha sottolineato l'importanza del Medico Estetico nel raggiungimento del benessere psico-fisico nelle varie fasce della popolazione. Concetto quest’ultimo in accordo con quello gia' espresso seppur con toni diversi dall’Organizzazione Mondiale della
Sanita', che recentemente ha riconfermato che benessere sta a indicare l’acquisizione da parte dell’individuo di un equilibrio fisico, psichico e sociale. Riconoscimenti importanti per quanti hanno voluto credere nella medicina estetica, combattendo strenue battaglie contro i tanti pregiudizi che invece ne hanno accompagnato la storia sin dalla sua nascita. Prese di posizione riconsiderate e mutate nel giudizio di fondo di questa branca della medicina oggi spesso praticata anche da chi un tempo la criticava. Merito soprattutto delle risposte scientifiche che la disciplina riesce a dare a problemi che, talvolta, non rientrano nel classico novero delle patologie. “E proprio in quest’ottica” - scrive in una nota il Professor Massirone “si devono rafforzare i punti ancora incerti attraverso gli scambi scientifici, perche' i nostri interlocutori pretendono risposte sempre piu' precise, nel linguaggio e nella scientificita' piu' corretti”. Chiudiamo con alcuni dati raccolti a conclusione del Congresso: le relazioni presentate dai medici intervenuti sono state oltre 200, oltre 1000 i medici iscritti. Nel segno della consueta serieta' e professionalita' da parte di chi sa che il confronto e l’approfondimento sono le doti principali della propria crescita professionale. (I.C.)
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