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articolo aggiornato il: Wednesday 20 January 2010

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La dermatologia perde un amico

di Giorgio Bartolomucci

Il Prof. Corrado Frati ci ha lasciato. Il noto dermatologo romano è scomparso dopo una veloce e drammatica malattia che pure aveva affrontato con forza e determinazione. I suoi funerali si sono svolti l’8 ottobre scorso a Roma, nella Chiesa dei Santissimi Martiri Canadesi gremita di familiari, colleghi e amici che volevano ricordarlo e stringersi intorno alla moglie Eugenia e ai figli Riccardo e Alessandro. A dimostrazione della popolarità che Corrado aveva a Roma, ma anche nelle altre regioni, il fatto che per giorni i giornali romani sono stati pieni di necrologi inviati da tutte le scuole dermatologiche italiane, Società Scientifiche e Facoltà di medicina e chirurgia di tutta Italia. In molti avevano imparato a conoscerlo nel corso degli anni sia come membro di numerose Associazioni e Società dermatologiche sia come organizzatore d’im­portanti congressi, alcuni dei quali organizzati in Ciociaria, area geografica in cui ha operato fino a quest’anno come Direttore dell’Unità Operativa di dermatologia dell’Ospedale di Frosinone, e a Sabaudia dove riusciva a raccogliere la partecipazione di centinaia di specialisti interessati alla dermatologia chirurgica e oncologica. A Corrado mi legano diversi ricordi. Il primo ci vede a Fiuggi a settembre 1996, nei primi momenti di vita di questa rivista, durante l’annuale Congresso SIDEV. Lui era il Presidente del comitato organizzatore e aveva voluto che si tenesse un torneo di tennis fra i partecipanti. Era forte ma perse la finale e non la pre­se bene, mo­strando però quell’impegno e determinazione a raggiungere gli obiettivi che sono sempre stati aspetti fondamentali del suo carattere. Lo intervistai ed ebbe così inizio un’amicizia che è andata avanti per tutti questi anni, rafforzata da una costante collaborazione fatta di scambi di opinioni e di articoli. Più recentemente, deluso da molte delle promesse non mantenute dai responsabili politici e amministrativi del suo ospedale, aveva deciso di andare in pensione e di iniziare a collaborare con il sito www.lapelle.it rispondendo alle lettere e alle domande dei nostri lettori. L’ultima volta che l’ho incontrato è stato a Perugia, in occasione di Adoi Giovani, lo scorso settembre, appena un mese prima della sua morte.

Professor Corrado Frati  Nonostante fossero già evidenti i segni della malattia, non aveva perso la voglia di partecipare alle vicende della dermatologia italiana e guardava al futuro. Ricordando il manifesto che nel 2007 aveva proposto per la manifestazione Sidco di Sabaudia - una barca in balia delle onde del mare che cerca rifugio in una grotta – mi prese da parte e mi volle esprimere le sue preoccupazioni per la spaccatura che intravedeva all’orizzonte per il direttivo ADOI. Mi disse che avrebbe fatto di tutto per evitarla, perché credeva fermamente che solo nell’unità si sarebbe potuto difendere meglio la dermatologia dagli attacchi che subisce. Corrado non ce l’ha fatta a dire la sua, ma a Venezia, durante l’annuale congresso dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani è stato ricordato da tutti con affetto, in un toccante e raro momento di unanimità che gli avrebbe fatto molto, molto piacere. 
 

 


 



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