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La dermatologia perde un amico
di Giorgio Bartolomucci
Il Prof. Corrado Frati ci ha lasciato. Il noto dermatologo romano è
scomparso dopo una veloce e drammatica malattia che pure aveva affrontato con
forza e determinazione. I suoi funerali si sono svolti l’8 ottobre scorso a
Roma, nella Chiesa dei Santissimi Martiri Canadesi gremita di familiari,
colleghi e amici che volevano ricordarlo e stringersi intorno alla moglie
Eugenia e ai figli Riccardo e Alessandro. A dimostrazione della popolarità che
Corrado aveva a Roma, ma anche nelle altre regioni, il fatto che per giorni i
giornali romani sono stati pieni di necrologi inviati da tutte le scuole
dermatologiche italiane, Società Scientifiche e Facoltà di medicina e
chirurgia di tutta Italia. In molti avevano imparato a conoscerlo nel corso
degli anni sia come membro di numerose Associazioni e Società dermatologiche
sia come organizzatore d’importanti congressi, alcuni dei quali organizzati
in Ciociaria, area geografica in cui ha operato fino a quest’anno come
Direttore dell’Unità Operativa di dermatologia dell’Ospedale di Frosinone,
e a Sabaudia dove riusciva a raccogliere la partecipazione di centinaia di
specialisti interessati alla dermatologia chirurgica e oncologica. A Corrado mi
legano diversi ricordi. Il primo ci vede a Fiuggi a settembre 1996, nei primi
momenti di vita di questa rivista, durante l’annuale Congresso SIDEV. Lui era
il Presidente del comitato organizzatore e aveva voluto che si tenesse un torneo
di tennis fra i partecipanti. Era forte ma perse la finale e non la prese
bene, mostrando però quell’impegno e determinazione a raggiungere gli
obiettivi che sono sempre stati aspetti fondamentali del suo carattere. Lo
intervistai ed ebbe così inizio un’amicizia che è andata avanti per tutti
questi anni, rafforzata da una costante collaborazione fatta di scambi di
opinioni e di articoli. Più recentemente, deluso da molte delle promesse non
mantenute dai responsabili politici e amministrativi del suo ospedale, aveva
deciso di andare in pensione e di iniziare a collaborare con il sito
www.lapelle.it rispondendo alle lettere e alle domande dei nostri lettori. L’ultima
volta che l’ho incontrato è stato a Perugia, in occasione di Adoi Giovani, lo
scorso settembre, appena un mese prima della sua morte.
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