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Correre contro il cancro
La Susan G. Komen Italia da anni e'
impegna nella sensibilizzazione e nella lotta al tumore al seno che ogni
anno stronca oltre 10.000 giovani donne
di Simona Corsetti
In Italia ogni anno si registrano circa 40mila nuovi casi tumori al seno, con un’incidenza in continuo
aumento. Purtroppo, nonostante la ricerca abbia fatto passi da gigante, 11.000 non ce la fanno e ogni anno
perdono la loro battaglia contro il male. C’e' quindi ancora molto da fare nel campo sia della diagnosi precoce
che per aumentare le possibilita' di guarigione e migliorare la qualita' delle cure e della vita di chi si
confronta con la malattia. Ventotto anni fa, nasceva negli Stati Uniti, per merito di Nancy G. Brinker e in
memoria di sua sorella, la "Susan G. Komen for the cure", una organizzazione che nel tempo ha dato vita a 125
affiliati e ha raccolto e distribuito piu' di un miliardo di dollari per l’avanzamento della ricerca e lo
sviluppo di programmi di educazione, screening e trattamento delle neoplasie mammarie. Fino al 1998 l’attivita'
e' rimasta confinata agli Stati Uniti poi, nel 2000, e' stata creata un’affiliata italiana che in appena dieci
anni ha raggiunto incredibili risultati, realizzando un proprio autonomo Programma Educativo i cui punti di
forza sono, oltre a una vivace creativita', i costi di gestione molto contenuti, il buon uso dei soldi raccolti
e la trasparenza nell’utilizzo dei fondi destinati alla ricerca scientifica, ma anche a interventi di
sensibilizzazione che nel tempo hanno cambiato il modo di vedere dell’opinione pubblica riguardo questa
terribile malattia, oltre a campagne di screening rivolte a donne oltre i 35 anni. La raccolta dei contributi
avviene attraverso diverse iniziative dei volontari, fra cui la piu' nota e' la Race for the cure, una
minimaratona cittadina che a Roma ha attratto oltre 40mila partecipanti e che si svolgera' anche a Bari, Napoli
e Bologna. Un modo per testimoniare la propria solidarieta' e per ammirare la determinazione delle tante "donne
in rosa" che hanno vinto la loro guerra contro il cancro, ma ora s’impegnano per aiutare chi ancora non e' fuori
pericolo. Uno spettacolo toccante.
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